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Originariamente Scritto da
Ianuario
...hai bisogno di studiarla la storia prima di parlarne.
IO LA STORIA LA CONOSCO.SIETE VOI CHE SIETE IGNORANTI O OMERTOSI:-01#44
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Originariamente Scritto da
Ianuario
A partire dal 1478, con l’istituzione della Santa Inquisizione le stragi diventeranno più sistematiche, arricchite da torture, roghi e sequestro di bambini.
Ma in altre discussioni non avevi più o meno difeso la Santa Inquisizione?
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Originariamente Scritto da
gattolaceleste
IO LA STORIA LA CONOSCO.SIETE VOI CHE SIETE IGNORANTI O OMERTOSI:-01#44
Si, non ci sono dubbi... ne hai dato ampia dimostrazione. :-0008n
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Originariamente Scritto da
simsalabin
Si, non ci sono dubbi... ne hai dato ampia dimostrazione. :-0008n
INFATTI,PUOI DIRLO FORTE,RAGAZZINO.VA A STUDIARE,VA:-01#44
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Originariamente Scritto da
zazoblepa
Il pensiero assoluto, religioso o non, ha sempre fatto danni e commesso crimini devastanti, per questo mi infastidiscono i discorsi di condanna del relativismo da parte del Papa e di Pera.
Il comunismo ed il nazismo erano e sono delle religioni in cui cambiano solo gli Dei: per uno è l'uguaglianza sociale vista come un appiattimento delle condizioni economiche (verso il basso), per l'altro è supremazia razziale e darwinismo sociale (il più forte deve comandare). Entrambi hanno dogmi assoluti, non discutibili, da cui fanno derivare tutta una serie di conseguenze e di sottoleggi giustificabili solo alla luce di quei dogmi. Si possono in questo modo dare giustificazioni etiche e sociali ad eccidi di massa; la detenzione di persone a seguito di processi-farsa; la condanna delle persone sulla base delle opinioni, giudicate più pericolose dei fatti; ecc...
I cristiani hanno fatto cose del genere contro gli eretici, i pagani (hanno distrutto anche molti dei loro templi) e i non convertiti; i musulmani l'hanno fatto contro gli infedeli e coloro che credevano in altre religioni, o anche tra loro stessi perché appartenenti a differenti correnti islamiche... i pensieri assoluti basati su dogmi fanno molti danni; in determinate situazioni hanno anche dei pregi, ma una volta al potere finiscono quasi inevitabilmente per commettere crimini.
Discorso condivisibile, ma non privo di alcune contraddizioni.
Tralasciando l'aspetto che vede le religioni tutte uguali in quanto tali (discorso che aprirebbe aspetti teologici che se vuoi affrontiamo, ma che non mi sembrano l'oggetto della discussione), il relativismo di cui parli dovrebbe essere la pari dignità di tutte le tesi sostenute, dove la prevaricazione è però sostituita dal meccanismo democratico (che è di per se relativista) e dove i sostenitori delle varie tesi si organizzano in gruppi di pressione più o meno ufficiali. La discriminante non è che la mia tesi debba essere condivisa, ma che, quando non condivisa, diventa oggetto di attacchi tutt'altro che democratici. La posizione della CEI è, per quanto inquadrabile in un retroterra dogmatico, inserita nel meccanismo del confronto democratico, a differenza di chi minaccia di morte il suo presidente. Il problema non è sostenere una verità, ma volerla imporre... mentre su questo terreno la Chiesa ha dimostrato di aver imparato dai propri errori, il pensiero laicista, dal genocidio vandeano, non ha ancora cambiato ne i toni ne gli obiettivi totalitari.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
zazoblepa
Ma in altre discussioni non avevi più o meno difeso la Santa Inquisizione?
ho risposto a chi mi ha chiesto dati, non ho accusato l'inquisizione. Se inserita nel contesto storico mondiale dell'epoca ed in relazione a quel contesto stesso, è senza dubbio un istituzione giuridica innovativa, che è stata d'esempio per il diritto nel suo complesso... senza con questo giudizio dover condividere i roghi.
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Originariamente Scritto da
gattolaceleste
QUELLA DEI SACRIFICI DI BAMBINI CRISTIANI DA PARTE DEGLI EBREI è ANCOR OGGI UN CAVALLO DI BATTAGLIA DELLA PARTE PIù TRADIZIONALISTA DELLA CHIESA.
Non proprio... hai mai letto cosa dice il talmud riguardo ai cristiani?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
zazoblepa
Il pensiero assoluto, religioso o non, ha sempre fatto danni e commesso crimini devastanti, per questo mi infastidiscono i discorsi di condanna del relativismo da parte del Papa e di Pera.
Il comunismo ed il nazismo erano e sono delle religioni in cui cambiano solo gli Dei: per uno è l'uguaglianza sociale vista come un appiattimento delle condizioni economiche (verso il basso), per l'altro è supremazia razziale e darwinismo sociale (il più forte deve comandare). Entrambi hanno dogmi assoluti, non discutibili, da cui fanno derivare tutta una serie di conseguenze e di sottoleggi giustificabili solo alla luce di quei dogmi. Si possono in questo modo dare giustificazioni etiche e sociali ad eccidi di massa; la detenzione di persone a seguito di processi-farsa; la condanna delle persone sulla base delle opinioni, giudicate più pericolose dei fatti; ecc...
I cristiani hanno fatto cose del genere contro gli eretici, i pagani (hanno distrutto anche molti dei loro templi) e i non convertiti; i musulmani l'hanno fatto contro gli infedeli e coloro che credevano in altre religioni, o anche tra loro stessi perché appartenenti a differenti correnti islamiche... i pensieri assoluti basati su dogmi fanno molti danni; in determinate situazioni hanno anche dei pregi, ma una volta al potere finiscono quasi inevitabilmente per commettere crimini.
Il pensiero assoluto non fa parte delle religione ma della politica..che alle volte può anche essere fatta da religiosi..
Di assoluto c'è solo l'Essere...che non è un pensiero..ma lo supera..
Il pensiero è sempre relativo..ma l'Essere è assoluto..e non è un pensiero...e questo è l'unico pensiero assoluto..quello che ne impone i limiti e i confini..
Ma vallo a far capire....:D
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Originariamente Scritto da
Ianuario
Discorso condivisibile, ma non privo di alcune contraddizioni.
Tralasciando l'aspetto che vede le religioni tutte uguali in quanto tali (discorso che aprirebbe aspetti teologici che se vuoi affrontiamo, ma che non mi sembrano l'oggetto della discussione), il relativismo di cui parli dovrebbe essere la pari dignità di tutte le tesi sostenute, dove la prevaricazione è però sostituita dal meccanismo democratico (che è di per se relativista) e dove i sostenitori delle varie tesi si organizzano in gruppi di pressione più o meno ufficiali. La discriminante non è che la mia tesi debba essere condivisa, ma che, quando non condivisa, diventa oggetto di attacchi tutt'altro che democratici. La posizione della CEI è, per quanto inquadrabile in un retroterra dogmatico, inserita nel meccanismo del confronto democratico, a differenza di chi minaccia di morte il suo presidente. Il problema non è sostenere una verità, ma volerla imporre... mentre su questo terreno la Chiesa ha dimostrato di aver imparato dai propri errori, il pensiero laicista, dal genocidio vandeano, non ha ancora cambiato ne i toni ne gli obiettivi totalitari.
Le religioni, quando si rivolgono alla coscienza dei propri fedeli, hanno notevoli differenze le une dalle altre; quando invece hanno il potere di imporre i loro dogmi attraverso il potere politico (che non è elettivo, ma derivato da Dio), l'atteggiamento è il medesimo. Attraverso questi dogmi giustificano la repressione dell'avversario o di chi non si assoggetta completamente al potere. Tutti le ideologie assolute si prefiggono come scopo la pace nel mondo ed un avvenire di felicità, ma sempre alle loro condizioni necessariamente stringenti ed intolleranti di atteggiamenti diversi. La chiesa ha perso il potere di imporre i propri dogmi ed ora non le rimane altro che cercare di comunicarli attraverso il confronto democratico. La chiesa attacca verbalmente chi si discosta dal suo pensiero ed è a sua volta attaccata da chi la pensa diversamente... fa tutto parte del confronto democratico, per quanto duri siano questi attacchi. Sarebbe non democratico se alla chiesa fosse imposto di non parlare per legge, ma non mi pare che nessuno abbia chiesto questo.
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Originariamente Scritto da
gattolaceleste
INFATTI,PUOI DIRLO FORTE,RAGAZZINO.VA A STUDIARE,VA:-01#44
Ci sono soltanto due specie di uomini: gli uni, giusti, che si credono peccatori; gli altri, peccatori, che si credono giusti.(Pascal)