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Citazione:
Ronnie..fai uno sforzo..e invece di progettare centrali al plutonio..progetta fonti rinnovabili...allora..sarai considerato un benefattore dell'umanità..e non un semplice boia..
Io progetto cose che possano mantenere i desideri delle persone vivi, e qualcosa che determina una inefficienza economica e la mancanza di lavoro per qualcuno è qualcosa che io non progetto. Conseguentemente se si tratta di R&D su tecnologie energetiche future posso lavorare, ma se si chiede di impiantare oggi tecnologie immature perchè non sapendo niente della realtà si pretende di considerare "pericolose" le sicure e convenienti centrali nucleari io non posso che rispondere picche.
Il fine della scienza lo decide il mercato, cioè l'interazione non locale dei desideri delle persone, nessuno ha detto ad Ascanio Sobrero che non avrebbe dovuto inventare la nitroglicerina perchè è stata la base della nitrocellulosa di vasto impiego militare, quando essa è stata anche la base della dinamite -di impiego industriale- e si è rivelata una cura per le malattie cardiache:)
Allo stesso modo dire che la produzione di neutroni per fissione inventata da Fermi è servita a fare del male con le bombe atomiche non cancella il bene che ha dato all'umanità producendo energia a basso prezzo, con pochi danni ambientali e danneggiando pochissimo la popolazione. Se avessimo usato centrali inquinanti e pericolose a carbone invece di centrali nucleari non solo avremmo un terzo in più di co2 in giro ma avremmo anche emissioni locali da centrale elettrica di radioattività 10 volte più elevate [perchè voi non lo sapete ma una coal emette stronzio 90 in grandi quantità nell'aria:) non solo nei rifiuti a terra, lo emette perchè impurità del carbone inserito] di quelle attorno alle centrali nucleari e avremmo anche moltissimi morti in più per incidenti vari.
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Se 1.3 eurocents il kwh è il costo del combustibile, 0.5 per la manutenzione...
2.40 - 1.8 = 0.6 centesimi di euro al kwh per ripagare i costi della centrale di 2000 euro il kwh sono 333333 + 10% =366666 ore = 42 anni dopo la fine della centrale per ripagare i costi della centrale (senza contare gli interessi).
Il costo del kwh nucleare è molto più alto di quello del carbone e senza incentivi sarebbe fallito da parecchio:.
http://www.forbes.com/home/feeds/afx...fx3228309.html
Areva to take 500 mln eur charge for Finnish reactor delay - report -
http://www10.antenna.nl/wise/index.h...e/600/5563.php
http://files.olkiluoto.info/pdf/GP_b...and_050606.pdf
Greenpeace filed a complaint with the European Commission in October 2004 for illegal state aid to the Olkiluoto-3 project. Another complaint has been filed by the European Renewable Energy Federation EREF in December 2004
1. The Commission confirmed in a letter of Nov. 5th 2004 to Greenpeace that it started its investigation. The Commission recently stated to Greenpeace that the investigation is ongoing.
The main subsidies are:
· A €610M loan guarantee provided by France via its export credit agency COFACE, and the effect of this guarantee on other elements of the project’s funding package. Export credit guarantees are normally used only in developing countries, where commercial risks are significantly higher. Within
the EU internal market, such guarantees are regarded as a distortion of competition and as such are illegal.
· The Bayerische Landesbank (BLB) granted a low-interest loan to TVO of € 1.95bn at a rate of only 2.6%, far below the market conditions;
· The Swedish export credit agency SEK granted a guarantee to the Olkiluoto-3 project, as mentioned in their annual report of 2003.
· Framatome ANP signed a contract with TVO for a fixed price of € 3.2 bn. There are many indications that this is a dumping price. First, the price mentioned in France for the Flamanville project, is at least € 300 millions higher. Given its high cost, it is uncertain that this second EPR will
ever be built. Second, additional security requirements made by STUK will increase costs. Thirdly, steel prices have increased considerably and are an important cost factor. And last but not least: The OL-3 project is already facing more than one month of delay for each month of actual construction.
.....
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I tuoi conti sono sbagliati sintierra. Totalmente. Il ritardo nella commessa di OL3 è puramente dovuto a errori delle maestranze finlandesi che han saldato male delle reti dell'impianto, Areva conta pero' di recuperarlo accelerando altre fasi che erano state lasciate "più distese" ma sono ottimizzabili.
Le cose di cui parli non sono sussidi ma semmai pratiche di mercato che Greenpeace -e vedremo subito se pure la UE e ne dubito- ritiene scorrette [io da liberista niente affatto] , non capisco le minchiate che dici , quei soldi son privati non pubblici e saran ripagati quindi non facciamo evoluzioni insensate:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
Io progetto cose che possano mantenere i desideri delle persone vivi, e qualcosa che determina una inefficienza economica e la mancanza di lavoro per qualcuno è qualcosa che io non progetto. Conseguentemente se si tratta di R&D su tecnologie energetiche future posso lavorare, ma se si chiede di impiantare oggi tecnologie immature perchè non sapendo niente della realtà si pretende di considerare "pericolose" le sicure e convenienti centrali nucleari io non posso che rispondere picche.
Il fine della scienza lo decide il mercato, cioè l'interazione non locale dei desideri delle persone, nessuno ha detto ad Ascanio Sobrero che non avrebbe dovuto inventare la nitroglicerina perchè è stata la base della nitrocellulosa di vasto impiego militare, quando essa è stata anche la base della dinamite -di impiego industriale- e si è rivelata una cura per le malattie cardiache:)
Allo stesso modo dire che la produzione di neutroni per fissione inventata da Fermi è servita a fare del male con le bombe atomiche non cancella il bene che ha dato all'umanità producendo energia a basso prezzo, con pochi danni ambientali e danneggiando pochissimo la popolazione. Se avessimo usato centrali inquinanti e pericolose a carbone invece di centrali nucleari non solo avremmo un terzo in più di co2 in giro ma avremmo anche emissioni locali da centrale elettrica di radioattività 10 volte più elevate [perchè voi non lo sapete ma una coal emette stronzio 90 in grandi quantità nell'aria:) non solo nei rifiuti a terra, lo emette perchè impurità del carbone inserito] di quelle attorno alle centrali nucleari e avremmo anche moltissimi morti in più per incidenti vari.
Vabbe..se i desideri della gente sono il liberarsi dal nucleare..li dovrai accettare..senza discutere..perchè i desideri..come mi insegni..sono sacri..
Oppure ci sono desideri più sacri di altri..?
E chi non desidera il nucleare è solo un mentecatto..?
Poi ..la vera funzione del nucleare..non è stata produrre un misero 17% di energia elettrica o un 6% di energia primaria..ma è stata la creazione della bomba atomica..che ha consentito 50 anni di pace..e questa ..è veramente stata una funzione nobile..tanto da levarsi di cappello...
Guerre tra stati nucleari non ci sono mai state..e mai ci saranno..pena la distruzione totale..e allora quando arriveremo all'ora fatale..quella solenne..quando si decideranno i destini dell'umanità..allora potremo finalmente dire se il nucleare è servito a distruggere noi..o distruggere la guerra..ecco..vedremo se il male non è venuto per nuocere...ma per aiutarci a cambiare a renderci più umani e intelligenti...
Il nucleare come uso civile..invece non vale un cazzo..c'è poco da cincischiare intorno..se ne potrebbe fare a meno senza problemi..ma le bombe..quelle no...di quelle non potremmo farne a meno...
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Citazione:
Il costo del kwh nucleare è molto più alto di quello del carbone e senza incentivi sarebbe fallito da parecchio:.
yawn... basta cazzate caro..
http://www.uic.com.au/nip08.htm
Buonanotte ora vado a riposare
p.s. testadiprazzo è a favore del nucleare militare e non di quello civile, ciò da' la caratura del personaggio:D in ogni caso la realtà va in senso opposto il mercato sta mangiandosi le testate nucleari per fare carburante per nuovi reattori, quindi proprio non c'è senso nel discorso... ciao ciao
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Originariamente Scritto da
Ronnie
mmm ottima cosa abbiamo anche l'imprimatur di Socialist. siamo a posto insomma.
vabbè scherzi a parte benvenuto su pol -vedo che sei relativamente nuovo- non la pensiamo esattamente uguale -:D- ma spero ci leggeremo piacevolmente
Non preoccuparti......Presto ci sarà da divertirsi. Fra qualche tempo, una volta completati i miei studi su Hayek e Goodwin, proverò a coinvolgerti in una controversia in stile anni '30 sulla natura dei cicli economici e sul calcolo economico nel capitalismo e nel socialismo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
yawn... basta cazzate caro..
http://www.uic.com.au/nip08.htm
Buonanotte ora vado a riposare
p.s. testadiprazzo è a favore del nucleare militare e non di quello civile, ciò da' la caratura del personaggio:D in ogni caso la realtà va in senso opposto il mercato sta mangiandosi le testate nucleari per fare carburante per nuovi reattori, quindi proprio non c'è senso nel discorso... ciao ciao
Già..adesso le testate spariscono....:D
Spariscono quelle in eccesso...che sono tante..ma ne rimangono ancora ....o forse credi che Bush e Putin rimagano senza bombe..per metterle nei reattori..?
Vedi che ho ragione quando dico che parli a vanvera..?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
I tuoi conti sono sbagliati sintierra. Totalmente. Il ritardo nella commessa di OL3 è puramente dovuto a errori delle maestranze finlandesi che han saldato male delle reti dell'impianto, Areva conta pero' di recuperarlo accelerando altre fasi che erano state lasciate "più distese" ma sono ottimizzabili.
Le cose di cui parli non sono sussidi ma semmai pratiche di mercato che Greenpeace -e vedremo subito se pure la UE e ne dubito- ritiene scorrette [io da liberista niente affatto] , non capisco le minchiate che dici , quei soldi son privati non pubblici e saran ripagati quindi non facciamo evoluzioni insensate:D
Resta il fatto che 2.5 c./kwh non è credibile:
http://www.uic.com.au/nip08.htm
U3O8 x $53 (invece costa 113$ )
Nuclear overnight construction costs ranged from US$ 1000/kW in Czech Republic to $2500/kW in Japan, and averaged $1500/kW
(a parte il costo del generatore che sarà simile, per loro le pale dell' eolico costano come il reattore nucleare e la turbina??? 1000$ / kwh è il costo dell'eolico, il nucleare costa almeno il doppio)
A UK Royal Academy of Engineering report in 2004 looked at electricity generation costs from new plant in the UK on a more credible basis than hitherto
Nuclear plant: projected electrcity costs (c/kWh)
Overnight capital cost ...................$/kW.............1200......1500.....1800
First unit....7 yr build, 40 yr life...........................5.3.........6.2.... ...7.1
................5 yr build, 60 yr life.........................4.3.........5.0...... .5.8
4th unit......7 yr build, 40 yr life..........................4.5........4.5...... ...5.3
................5 yr build, 60 yr life *....................3.7..........3.7.........4.3
8th unit 7 yr build, 40 yr life......................4.2...........4.2....... .4.9
...............5 yr build, 60 yr life *....................3.4...........3.4........4.0
* calculated from above data
(Più alzano i prezzi del nucleare, più sono credibili)
http://www.uic.com.au/graphics/US_El...tion_Costs.jpg
Note: the above data refer to fuel plus operation and maintenance costs only, they exclude capital, since this varies greatly among utilities and states, as well as with the age of the plant.
Mi sarebbe piaciuto vedere a quanto mettevano il costo di manutenzione dell'eolico...
Qua ci sono i venti in europa:
http://www.wunderground.com/global/R...WindSpeed.html
http://icons.wunderground.com/data/640x480/2xeu_ws.gif
L'Italia potrebbe mettere tutto l'eolico che vuole, ..a vedere queste mappe ha posti molto più favorevoli che la Germania, specialmente nelle isole e al sud.
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A proposito di eolico...é cominciata la Louis Vuitton Cup!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
I tuoi conti sono sbagliati sintierra. Totalmente. Il ritardo nella commessa di OL3 è puramente dovuto a errori delle maestranze finlandesi che han saldato male delle reti dell'impianto, Areva conta pero' di recuperarlo accelerando altre fasi che erano state lasciate "più distese" ma sono ottimizzabili.
Le cose di cui parli non sono sussidi ma semmai pratiche di mercato che Greenpeace -e vedremo subito se pure la UE e ne dubito- ritiene scorrette [io da liberista niente affatto] , non capisco le minchiate che dici , quei soldi son privati non pubblici e saran ripagati quindi non facciamo evoluzioni insensate:D
Gli errori e le modifiche erano parecchi, e per ognuno dovevano rifare i test o richiedere l'approvazione.
Concrete composition delays Finland's Olkiluoto 3
http://www.neimagazine.com/story.asp?storyCode=2036021
“Difficulties and delays stemming in particular from its status as the first reactor of its kind ever built and from the process, specific to Finland, of technical documentation approval by the customer and detailed design approval by the Finnish safety authority, which take place as the work progresses,” were to blame Areva says.
http://www.neimagazine.com/story.asp...ryCode=2039298
Latest estimates for the completion of the Olkiluoto 3 reactor in Finland have pushed the development back until the turn of 2010-2011, owner operators Teollisuuden Voima Oy (TVO) report.
http://www.neimagazine.com/story.asp?storyCode=2040955
ENERGIA NUCLEARE A BUON PREZZO:
SE LO STATO PAGA LA FATTURA
http://www.boell.de/downloads/oeko/N...talienisch.pdf
....Sembra impossibile che nel sito di Olkiluoto tutti questi impegni vengano rispettati. Anche se tutti gli obiettivi – ad esempio il periodo di costruzione – venissero davvero raggiunti, il prezzo calcolato di 3,2 miliardi di euro sembra addomesticato: era stato in origine indicato nel quadro della produzione di una serie di circa 10 reattori, che non è nemmeno lontanamente in predicato. In altri settori un comportamento di questo tipo ha un nome ben preciso,“dumping”.
Se i costi di costruzione dovessero aumentare, il prezzo fisso concordato con gli acquirenti finlandesi potrebbe trasformare rapidamente il progetto in un incubo finanziario per Framatome ANP, e non tarderebbe a essere lanciata una richiesta di aiuto dello Stato. È già successo al momento del montaggio finanziario, operazione nella quale la Bayerische Landesbank ha svolto un ruolo importante. Lo Stato bavarese possiede il 50% della banca, la cui sede centrale è a Monaco di Baviera, dove ha sede anche la Siemens, fabbricante del reattore. La banca è partner di un consorzio internazionale che garantisce
all’EPR finlandese un prestito di 1,65 miliardi di euro a basso interesse (il tasso
dichiarato è del 2,6%). Il governo francese sostiene – attraverso l’agenzia di crediti all’esportazione Coface – la Areva, casa madre della Framatome ANP, con una garanzia di credito all’esportazione (normalmente riservata agl’investimenti nei paesi politicamente ed economicamente instabili) di 610 milioni di euro.Visti gli sforzi coordinati di vari paesi con interessi specifici nel progetto, l’EREF (European Renewable Energies Federation) ha presentato una denuncia alla Commissione europea per supposta violazione delle norme
europee sulla concorrenza.
Una cosa è chiara: senza il sostegno dello Stato, anche nel caso del reattore finlandese la decisione sarebbe stata differente. In questa occasione, il sostegno è arrivato dai paesi del fabbricante e dell’acquirente. È evidente che l’energia nucleare è concorrenziale solo se riceve consistenti sussidi, o nei paesi in cui la tecnologia nucleare è più o meno radicata nella filosofia dello Stato, e in cui di conseguenza i costi sono un fattore secondario. Se
esistono piani per costruire nuovi reattori in paesi con efficienti economie di mercato, possiamo esser sicuri che gl’investitori contano sul sostegno dello Stato: per garantirsi dagli aumenti dei costi di costruzione, dai periodi di arresto non previsti, dalle fluttuazione del prezzo del combustibile, dalla difficoltà di prevede il costo di fermi, smantellamento e stoccaggio dei rifiuti. Per finire, i governi dovranno affrontare le conseguenze di eventuali
catastrofi che provochino un rilascio massiccio di radioattività. Nessun paese al mondo lo può fare da solo. Le compagnie di assicurazione approntano politiche che variano da un paese all’altro, in base ai rispettivi costi globali previsti, ma è chiaro che la parte totale di danni di cui si faranno carico sarà in ogni caso irrisoria.