mi sembra un aggeggio grosso, troppo complesso e poco pratico


mi sembra un aggeggio grosso, troppo complesso e poco pratico


Giustissima obiezione: infatti ne avevo già scritto sopra in risposta all'amico testadiP.
E' evidente che queste isole non potranno (in ipotesi) essere collocate "dappertutto": men che meno, come scrivevo sopra (e come hai sottolineato anche tu) nei bellissimi centri storici di questa bellissima Italia.
C'è altresì da dire, però, che GIA' da oggi (e parlo per esperienza personale) coloro che per sensibilità personale hanno fatto la scelta della RD (dove i comuni hanno messo loro a disposizione i centri raccolta) sono costretti a caricarsi la macchina delle varie buste e destinare quella mezz'oretta settimanale a "portarle".
Senza NESSUN incentivo al farlo se non lo scrupolo personale.
Questo sistema, invece, grazie alla tessera per il conferimento "regala" sconti sulle tasse comunali; ad esempio.
Per quanto riguarda il rumore; l'impianto è già dotato di suo di "prese" (corrispondenti ai depositi delle varie materie prime) praticamente insonorizzate: essendo il tutto interrato; ed essendo nelle funzionalità dell'impianto quella di "sminuzzare" le materie prime, di compostarle per essere poi trasferite pneumaticamente.
Lo svuotamento degli stessi (depositi) avverrebbe ad un livello di decibel non superiore a quello prodotto da una normalissima autobotte per i carburanti.




Dipende da come uno ci risponde. Se uno tende a mettersi in mostra e fare il figò da noi non può aspettarsi risposte serie...
Ci spiace ma non siamo d'accordo... Lo diciamo per diretta esperienza; e portiamo due esempi:Originariamente Scritto da MrBojangles
La questione è stata molto dibattuta ma alla fine i cittadini hanno dovuto rendersi conto che il Comune deve comunque sostenere dei costi (autista, accompagnatore, manutenzione del mezzo, carburante, ecc....) e che, per legge, le spese di questo servizio sono a carico del Comune per il 36% del costo complessivo e il resto lo mette lo Stato.
- mensa della scuola materna: nel nostro comunello tutte le famiglie sono chiamate a contribuire anche se non ne usufruiscono.
- trasporto bambini: tutte le famiglie sono invitate a usufruire del servizio e chi non lo fa paga ugualmente la parte che gli spetta.
Quindi è corretto che tutte le famiglie che potenzialmente potrebbero usufruire del servizio debbano contribuire in egual misura.
Circa il servizio di ritiro dei rifiuti potremmo anche ammettere, in teoria, che il singolo cittadino non sia obbligato. Il problema, però, sta mella modalità di ritiro degli stessi...
Mentre prima il camio della N.U. passava ogni due giorni per prelevare il singolo cassnetto, adesso con 6 contenitori diversi il ritiro del singolo tipo di materiale viene fatto 1 volta la settimata e per certi materiali anche ogi 15 giorni.
Quindi il cittadino che non volesse aderire sarebbe costretto a smaltire in proprio... Operazione che possono fare solo gli agricoltori... i quali, però, pagano comunque la TARSU come gli altri.
Noi, che nel nostro studio abbiamo una bella stufa a legna e un'altra in cucina, bruciamo gran parte dei nostri rifiuti... Eppure paghiamo ugualmente come gi altri.
Ripetiamo, l'idea è buona... Anzi, bella. Una bella botta di belli ideali...Originariamente Scritto da MrBojangles
Solo che quando di mezzo ci metti gli interessi economici, quando i consorzi di recupero e smaltimento significano cariche politiche per presidenti e consiglieri senza contare gli interessi "particolari" di certa malavita... tutti i bei principi se ne vanno a quel paese...
Triste doverlo dire ma è così... E' questione di mentalità: riusciremmo noi in Italia a fare come in Germaia dove si usano i disoccupati per costruire macchine ed attrezzature di vario genere da destinare ai Paesi in va di sviluppo pagandoli 1 prodeuro all'ora?
Lasciamo a Lei la risposta...




E' un "dare-avere", eggreggio.
Fermo restando il (doveroso) riconoscimento all'altrui "materia griggia"; resta, altresì, la FERMA critica all'uso che di questa si fa.
Non colgo il "nesso" con il riciclo (utile, economico ed ecologico) dei rifiuti urbani.Ci spiace ma non siamo d'accordo... Lo diciamo per diretta esperienza; e portiamo due esempi:
La questione è stata molto dibattuta ma alla fine i cittadini hanno dovuto rendersi conto che il Comune deve comunque sostenere dei costi (autista, accompagnatore, manutenzione del mezzo, carburante, ecc....) e che, per legge, le spese di questo servizio sono a carico del Comune per il 36% del costo complessivo e il resto lo mette lo Stato.
- mensa della scuola materna: nel nostro comunello tutte le famiglie sono chiamate a contribuire anche se non ne usufruiscono.
- trasporto bambini: tutte le famiglie sono invitate a usufruire del servizio e chi non lo fa paga ugualmente la parte che gli spetta.
Quindi è corretto che tutte le famiglie che potenzialmente potrebbero usufruire del servizio debbano contribuire in egual misura.
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Non dovete "ammetterlo".Circa il servizio di ritiro dei rifiuti potremmo anche ammettere, in teoria, che il singolo cittadino non sia obbligato.
Il problema, però, sta mella modalità di ritiro degli stessi...
Il cittadino NON è "obbligato": punto.
Può farlo se, e quando (come scriveva l'amico testadiprazzo), vengo messi a sua disposizione gli (attuali) strumenti di raccolta: problematici, antiestetici, "insozzanti" (stante l'INNEGABILE inciviltà di coloro che MAL li utilizzano) e che poi, in minimissima parte, vengono smaltiti "differenziatamente".
STANTE la problematicità (e "costosità") del loro trattamento POST-raccolta.
Problematicità che questo "sistema" risolverebbe A MONTE: rendendo "più facile" ed ECONOMICA (sia per le amministrazioni sia per il cittadino che, della sua "virtuosità", FINALMENTE, ne gioverebbe) la RD.
Rendendo IMMEDIATAMENTE disponibile la materia PRIMA già PRE-riciclata.
Pronta alla VENDITA: con conseguenti "guadagni" per le amministrazioni pubbliche che se ne vorranno dotare.
Dipende dalle varie situazioni.Mentre prima il camio della N.U. passava ogni due giorni per prelevare il singolo cassnetto, adesso con 6 contenitori diversi il ritiro del singolo tipo di materiale viene fatto 1 volta la settimata e per certi materiali anche ogi 15 giorni.
Il sistema consente il monitoraggio della capienza dei vari serbatoi/magazzini.
Il cittadino che non vuole "smaltire in proprio", farebbe come fanno ATTUALMENTE i cittadini che non fanno RD.Quindi il cittadino che non volesse aderire sarebbe costretto a smaltire in proprio... Operazione che possono fare solo gli agricoltori... i quali, però, pagano comunque la TARSU come gli altri.
Continua a stracicciarsene.
Per poi, magari, incazzarsi per la munnezza 'e Napule ...
Dovreste pagare di più.Noi, che nel nostro studio abbiamo una bella stufa a legna e un'altra in cucina, bruciamo gran parte dei nostri rifiuti... Eppure paghiamo ugualmente come gi altri.
Anzi; peggio.
In quanto producete diossina. ...![]()
E siamo al "punto" ...Ripetiamo, l'idea è buona... Anzi, bella. Una bella botta di belli ideali...
Solo che quando di mezzo ci metti gli interessi economici, quando i consorzi di recupero e smaltimento significano cariche politiche per presidenti e consiglieri senza contare gli interessi "particolari" di certa malavita... tutti i bei principi se ne vanno a quel paese...
Non a caso, questo 3ad è un "appello".
Tristissimo, Her F.F.Triste doverlo dire ma è così... E' questione di mentalità: riusciremmo noi in Italia a fare come in Germaia dove si usano i disoccupati per costruire macchine ed attrezzature di vario genere da destinare ai Paesi in va di sviluppo pagandoli 1 prodeuro all'ora?
Lasciamo a Lei la risposta...
Anche perchè, a livello europeo (esclusa la mafia del casertano ma NON SEMPRE), son proprio i teutonici a gestire il "grosso" del bisniss.
E, per quanto è a mia conoscenza, sono proprio certi "ambienti" teutonici ad avversare la conoscenza di questo "sistema".
Chissà perchè?
"Lasciamo a lei la risposta".




Ogni sistema è utile, questo va bene in quartieri di nuovissima realizzazione e futura costruzione, poi bisogna essere realisti considerando la realtà del nostro sistema urbano, il miglior sistema oggi è l'incentivazione alla raccolta differenziata, ad esempio scontando la tassazione a chi la applica.




Concordo: ma, quando è virtuoso e ben utilizzato; aggiungo.
(che, mi rendo conto; è già una semi-utopia, nel nostro disgraziato Paese)
Vedi la pila atomica di Fermi, per dire.
E non è vero che l'attuale sistema per la RD è il "migliore": è l'unico.
Vedi: bisogna, al momento, distinguere i livelli di discussione.
1) Il "sistema" funziona? (Si: l'ho visto funzionare)
2) E' applicabile? (Si)
3) Dove lo si può applicare? (se ne può discutere)
4) Come? (se ne può discutere)
Un'opzione (discutendone) l'hai data tu: le nuove urbanizzazioni.
E' fattibile.