Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: la prova del nove

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    4,807
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la prova del nove

    Se ci fosse stato bisogno di una prova della insincerità e della strumentalità per fini di aggressione della campagna occidentale contro i popoli di religione islamica, ebbene questa prova è venuta ieri dal clamoroso silenzio con il quale una stampa, dedicata al culto della personalità del Papa, in ginocchio a recitare salmi per l'ottantesimo anniversario dell'amministratore delegato di Dio in terra,ha accolto la immensa meravigliosa manifestazione laica e laicista di Ankara alla quale ha dato vita una folla immensa inneggiante a favore dei valori laici di emancipazione dalla soggezione religiosa di cui AtaTurk fu gran de realizzatore e, se mi è concesso dirlo, grande Profeta.e contro il governo fondamentalista islamico di Edorgan
    Nessuna prima pagina per la Turchia antiislamista, molte prime pagine per arruffianamenti clericali al Papa con ricami barocchi, stucchevoli, noiosissimi al suo mestiere di Capo della Chiesa e Faraone Dio di una gerarchia rigidissima monarchica e gerontocratica.
    Pochi, inoltre, hanno messo in risalto il vergognoso viaggio di Berlusconi a Mosca con ripetute certificazioni di democratico al compare Putin mentre la polizia caricava in assetto di guerra i manifestanti e senza che si sia fatta luce sull'ecatombe di giornalisti uccisi come bestie da macellare perchè davano fastidio al Capo del Cremlino.
    Infine le miserie e le menzogne della politica bellicista della stampa occidentale e dei suoi ispiratori viene alla luce anche se intanto continuiamo a contare a migliaia i morti dello
    scontro di civiltà che poi non è altro che l'occupazione di stati petroliferi o con interessi nel petrolio.
    Pietro Ancona
    http://urlin.it/ccb9
    Vhttp://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=16430

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Apr 2005
    Località
    Umbria
    Messaggi
    6,287
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma il culto papista è un malcostume limitato all'Italia, non riguarda il resto d'Europa o dell'Occidente: siamo solamente in Italia papacentrici

  3. #3
    Breiner252
    Ospite

    Predefinito

    La manifestazione laica e laicista di cui tu parli, pensando di avere ragione, ha ben altre motivazioni. Tu ora penserai che io "mi beva" quel che dice Blondet...peccato che lui è UNO dei tanti che parlano di questa cosa, e che il fatto sia appurato anche da altre fonti:


    Turchia: verso il golpe «dunmeh»
    Maurizio Blondet

    TURCHIA - I militari turchi avevano pianificato un colpo di Stato nel 2004 per rovesciare il governo islamista di Erdogan, regolarmente eletto.
    Lo ha rivelato il settimanale Nokta, che ha pubblicato ampi stralci del diario dell’ammiraglio Ozden Ornek, già capo (oggi a riposo) delle forze navali turche.
    Il diario, 2 mila pagine su supporto elettronico, riporta numerosi particolari dei piani di putsch.
    Risultato: la polizia ha fatto irruzione nella sede del periodico che ha sede a Istanbul, ha radunato i redattori nella sala riunioni e confiscato tutti i computer.
    «Ciò che abbiamo scritto ha spaventato certa gente», ha detto Ahmet Sik, un inviato di Nokta: «Non abbiamo scritto nulla che non sia vero». (1)
    La seconda parte della frase si spiega con il fatto che la casta militare sta cercando di insinuare che il giornale si sia inventato tutto.
    Il giorno prima del raid della polizia, il capo di StatoMaggiore Yasar Buyukanit aveva dichiarato che negli archivi militari non c’era alcun dato o indizio riguardo al presunto piano golpista (sic). Buyukanit è comunemente ritenuto un «dunmeh» - il discendente delle famiglie ebraiche, seguaci dello pseudo-messia Sabbatai Zevi, che si convertirono falsamente all’Islam nella metà del ‘600, e che da allora sono il nerbo della borghesia radicale massonica e degli alti gradi militari.
    L’armata turca-dunmeh si considera la custode gelosa ed occhiuta della «laicità dello Stato» instaurata da Ataturk, un altro «dunmeh».
    La perquisizione risulta ordinata dal procuratore del distretto di Bakirkoy, su richiesta dei generali e su querela dell’ammiraglio presunto autore del diario.
    Insomma l’indagine non ha di mira i presunti golpisti, ma chi ha rivelato il golpe.
    Il giornalista Sik, che è uscito dalla redazione mentre la perquisizione era in corso, ha raccontato ai colleghi degli altri media che la polizia aveva ingiunto ai redattori di non contattare alcuno, né raccontare al telefono quello che stava avvenendo.
    La squadra di agenti comprendeva dei funzionari della polizia tributaria (succede anche in Italia: cercare le magagne fiscali del nemico) e stavano interogando l’editore, Ayhan Durgun, e il direttore Alper Gurmus.
    Pochi giorni prima il generale Hilmi Okzok, il predecessore di Bukuyanit come capo di Stato Maggiore, in alcune dichiarazioni alla stampa, non aveva confermato che alti gradi dell’esercito avessero pensato ad un colpo di Stato; ma non l’aveva nemmeno negato: ciò che ha convinto molti osservatori che Nokta aveva visto giusto.
    In più, il generale Okzok aveva detto che i giornalisti che avevano lanciato l’accusa «dovevano essere rispettati».
    Notevole per coraggio l’atteggiamento dei media (non succede in Italia).


    L’associazione dei giornalisti turchi ha condannato l’irruzione, come contraria alla libertà di stampa.
    Oktay Eksi, presidente del Consiglio della Stampa, ha dichiarato: «L’irruzione nella sede di Nokta, apparentemente su mandato della procura militare, induce a riflettere chiunque conosca le realtà di questo Paese», chiara allusione alla tutela armata che i militari esercitano sulla democrazia turca.
    Ha aggiunto che secondo lui lo scopo dell’irruzione era di intimidire i colleghi di Nokta.
    Ahmet Abakay, presidente dell’associazione Giornalisti Contemporanei, ha dichiarato: «Questo fatto è un nuovo modo di calpestare la libertà di pensiero e di espressione, che sono già sotto pressione».
    Il fatto è che l’ala «laicissima» del potere turco (i dunmeh) dà segnali allarmanti, da quando il primo ministro Erdogan ha espresso l’intenzione di candidarsi alla presidenza della repubblica.
    L’attuale presidente a cui Erdogan dovrebbe succedere il prossimo maggio, Necdet Sezer, ha dichiarato che il regime laico è sottoposto a «minacce senza precedenti» dal 1923, data di nascita della laicissima repubblica; ciò, per un «complotto di forze interne e straniere»: allusione alla Unione Europea che ha criticato il tintinnare di sciabole contro il governo regolarmente eletto. Sezere, per di più, ha fatto il suo discorso incendiario - effettivamente golpista - in una accademia militare.
    Dove ha ovviamente esaltato l’esercito come «protettore e garante della laicità della repubblica», e di cui le solite «forze straniere» cercano di «minare la credibilità e l’efficienza».
    Quanto alle forze interne, Sezer ha citato gli sforzi di «installare laureati di scuole religiose ad ogni livello dello Stato»: quei livelli che dal 1923 sono stabilmente occupati dalla massoneria ebraico-turca.
    La poltrona presidenziale è largamente cerimoniale in Turchia, ma il presidente ha il potere di veto contro leggi che a suo insindacabile giudizio pregiudichino la laicità dello Stato.
    In non casuale coincidenza, una manifestazione di protesta ha portato nelle strade di Ankara 300 mila manifestanti che invocavano la «separazione tra Stato e religione».
    I manifestanti venivano da tutta la Turchia, ben organizzati in pullman, portando ritratti di Ataturk.
    Si sono radunati in comizio proprio al mausoleo di Ataturk, e gli oratori hanno chiarito quale obbiettivo intendessero raggiungere: obbligare Erdogan a non presentarsi alle elezioni presidenziali.
    Se Erdogan si candida, la sua elezione è sicura, avendo il suo partito una confortevole maggioranza in Parlamento, l’organo che elegge il presidente.
    La sua popolarità è anch’essa forte, dato che nei cinque anni di governo Erdogan ha varato una serie di riforme, di stampo pluralista e liberale, che tra l’altro hanno dato alla Turchia una prosperità economica mai prima conosciuta (si ritiene che il Paese supererà prossimamente il Brasile quanto a prodotto interno lordo).
    Ma i «laicissimi» lo detestano perché ha messo al vertice della Banca Centrale un devoto musulmano, e perché ha cercato di far approvare una legge che renderebbe l’adulterio un reato penale.



    In questo quadro, assume un preciso significato anche la pressione del generale Bukuyanit per lanciare una mini-invasione nell’area curda dell’Iraq, dove hanno i loro santuari i militanti e guerriglieri del PKK.
    «Una operazione dentro l’Iraq è necessaria», ha detto il generale. (3)
    Operazione ben giustificata, visto che il disordine iracheno ha reso intollerabili le continue provocazioni e incursioni dei ribelli curdi in territorio turco.
    Ma che oggi potrebbe diventare il pretesto per una presa di potere dei militari, palesemente tentati dal golpe, con la scusa dell’emergenza nazionale.

    Maurizio Blondet

    Note
    1) «Police raid offices of newsweekly that revealed coup plans», Zaman, 14 aprile 2007.
    2) «Domestic and external forces plot to attack secular order», Zaman, 14 aprile 2007.
    3) «Turkish army chief wants Iraq op», BBC, 12 aprile 2007.

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ho trovato anch'io pazzesco che festeggiassero il compleanno del papa, roba da culto della personalità.

    Del resto questo papa era antipatico e lo vogliono far diventare simpatico, è marketing e non religione.

    Tra l'altro è stata la notizia di apertura del TG5.

 

 

Discussioni Simili

  1. Da Berlusconi nove «piani Marshall» in nove anni
    Di famedoro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 05-04-11, 13:07
  2. Sudan - La prova del nove
    Di Sandinista nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-11-09, 18:48
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-06-06, 12:19
  4. La Prova Del Nove
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 22-07-05, 13:37

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito