Come molti di voi sapranno si è aperto il quarto congresso dei ds.
Il mio unco interesse per questa assemblea di pdisti futuri (mi veniva da dire piduisti...) è: sarà questo l'ultimo congresso a cui assisteremo prima della creazione della Chimera, chiamato PD?
Vi riporto due articoli dall'unità, non per la bontà degli stessi (anzi, piuttosto penosi), ma quanto per sentire da loro come stanno vivendo questo evento
Aperto il 4° Congresso Ds Il discorso di Piero Fassino
Wanda MarraLuce soffusa blu, flash di fotografi. Una lunga strada suoi toni cangianti del blu e dell'arancione accoglie i 1500 delegati e gli invitati al Pala Mandela di Firenze. Un vero ingresso da star per Fabio Mussi, che arriva tra i primi al congresso che segnerà la sua uscita dai Ds e viene inquadrato dal maxi-schermo, mentre saluta. Gli si fanno incontro diversi dirigenti del partito, Marina Sereni, Anna Finocchiaro, Marco Minniti e Pierluigi Bersani. Con quest'ultimo il leader della sinistra Ds ha uno scambio di battute. «Ricordati - dice Mussi - che la sinistra esiste in natura». E Bersani replica: «Lo so, non siamo così bravi da sradicarla». «Forse si poteva evitare lo scioglimento dei Ds», dichiara anche Angius arrivando. Una vera ressa per l'ingresso di Silvio Berlusconi, che per la prima volta ha accettato l'invito a partecipare alle assise della Quercia. «Se il Partito Democratico andrà avanti, credo che sia ineluttabile che anche nel blocco liberale si vada nella stessa direzione, come mi auguro». Grande accoglienza anche per un'altra presenza attesissima, quella di Epifani. Applauditissimo D'Alema, che arriva tra gli ultimi. Poi si spengono le luci. E a ritmo d'applauso il congresso accoglie il segretario.
Comincia salutando Napolitano Piero Fassino, come un «sicuro e costante punto di riferimento per l'Italia intera». nel suo primo anno da Presidente della Repubblica. Ringrazia Ciampi e Scalfaro. Ringrazia, tra gli altri, Rutelli e Howard Dean, il leader del Partito Democratico Americano. Stringe le mani a tutti, Fassino, arrivando. Poi è la volta dell'Inno nazionale e dell'Inno alla Gioia, che tutti i leader dei Ds ascoltano, in piedi. Le prime parole sono di Vittoria Franco, coordinatrice delle donne Ds. Poi, è la volta di Caterina, una ragazza, vero simbolo dei Ds che vanno verso il Pd. «Mi chiamo Caterina ho 23 anni, ne avevo 5 quando è caduto il muro di Berlino, i primi soldi che ho guadagnato erano un euro. Sono una Fisica. Le giovani donne come me si chiedono se potranno investire sulla maternità, continuando il progetto di ricerca sul quale l'Italia ha investito». Intanto, arriva il messaggio del Presidente della Repubblica, Napolitano: «Non dimentico che con voi ho condiviso per una vita lotte, passioni e ideali politici». Poi, Fassino viene introdotto da Vittoria Franco, che lo dichiara segretario del partito, sulla base dei risultati dei congressi di sezione, che hanno dato alla prima mozione il 75% dei consensi.


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