IL TG3 HA RIPORTATO LA NOTIZIA DI UN AGGRESSIONE A UNO DEI MANIFESTANTI DA PARTE DI UNO DI CASAPOUND, MI PARE UNA CA**ATA...La protesta del Comitato di difesa del quartiere«Basta con l’illegalità. Ci incateneremo contro l’immobilismo del Comune»«Roma è sempre stata città dell’accoglienza e del dialogo. Ma il Campidoglio chiuda immeditamente i negozi non in regola»OGGI pomeriggio alle 16, in piazza Vittorio di fronte alla banca Bnl, alcuni attivisti del comitato difesa Esquilino si incateneranno «per protestare nei confronti dell'immobilismo del Comune di Roma. «Veltroni - dice il comitato - chiuda immediatamente i negozi illegali così come prevede la legge 114 Bersani e attivi subito la delibera del 14 febbraio 2007 cioè la ztl merci che fermerà il commercio all'ingrosso all'Esquilino, peraltro vietato da diverse leggi e delibere comunali - continua il comunicato - Leggiamo con sconcerto le dichiarazioni dei signori Liang e Mei Xing che guidano la delegazione che ha chiesto un incontro con il sindaco Veltroni al quale la delegazione chiede maggiore sicurezza e disponibilità che in questi anni è stata concessa a piene mani, come ribadisce lo stesso sindaco affermando che Roma è la citta dell'accoglienza e del dialogo. Il problema semmai si pone in termini diversi: per anni le attività commerciali cinesi, cresciute a dismisura nel rione Esquilino tanto da alterare profondamente il tessuto commerciale ed urbano - scrive il Comitato - hanno praticato e tuttora praticano commercio al di fuori di ogni regola violando sistematicamente leggi, regolamenti e delibere emanati dalla stessa amministrazione capitolina. I dati dei controlli confermano tali illegalità». «Basta recarsi presso una strada qualsiasi dell'Esquilino - prosegue la nota del comitato - ad esempio via Turati, via Bixio, via Principe Umberto, per vedere uscire da questi negozi ambulanti di ogni nazionalità con borsoni pieni di merce contraffatta che andrà ad inondare ogni strada di Roma arrecando danni inestimabili all'economia della città e non solo. Ebbene, se si chiedono diritti, occorre ottemperare anche ai doveri. In un paese civile funziona così. La responsabilità gravissima del Comune di Roma e del sindaco Veltroni è stata quella di lasciar credere loro che all'Esquilino tutto fosse permesso. Se fossero stati attivati i controlli richiesti diversi anni fa per contrastare quei fenomeni di illegalità nascenti - conclude il comunicato - non ci troveremmo di fronte a questa situazione. Veltroni chiuda subito le attività illegali nel rispetto dei cittadini romani e di quei cittadini cinesi che la legge la rispettano».




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