Cari amici, qui si vive a mille all'ora e voi che siete giovani a due mila. E' l'adrenalina che gira nel sangue, l'eccitazione di fare cose nuove, di arrivare. Dove?
Invece spesso è bella l'attesa: di un desiderio da realizzare, di un viaggio da programmare, di una figa da scopare (in questo caso il segreto è proprio l'attesa, la lentezza nel farlo, nel dilatare i tempi: cose che si apprendono a cinquant'anni).
Viviamo nelle più belle città del mondo senza mai essere entrati in una delle nostre splendide chiese: a chi viene a Vicenza consiglio Santa Corona, dove c'è un quadro del Bellini (il battesimo di Cristo) un'opera da perderci mezza giornata o il teatro Olimpico (semplicemente il più bel teatro del pianeta terra) con ancora la stessa scenografia di fine 500. Non ci fermiamo a guardare i piani superiori dei nostri bei palazzi, i giardini interni.
Insomma bisogna ogni tanto fermarsi ad osservare il molto piccolo o il molto grande.
E poi naturalmente riprendere a correre.
Infine un consiglio gratis: la cosa più importante che ho appreso è che il successo non si insegue ma si raccoglie, con distacco, con nonchalance.
Buona notte




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