Si allunga la scia di sangue lasciata dai lavoratori nelle aziende che li impiegano: un operaio romeno e' morto questo pomeriggio (17.04.2007) in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile nel quartiere romano di Torre Angela, mentre un operaio edile e' morto folgorato in provincia de L’Aquila a causa di un cavo dell’alta tensione.
Come al solito, a commentare la mattanza dei lavoratori si accingono tutti e soprattutto i rappresentanti dei lavoratori. Così, il segretario della Fillea Cgil di Roma, Sandro Grugnetti, ha pronta la soluzione: “Servono subito nuovi ispettori del lavoro… Non c’è più tempo per decidere… occorre inoltre aumentare la vigilanza nel sistema degli enti paritetici”.
Ci perdonerà il sindacalista ma non crediamo affatto che queste siano le giuste soluzioni, almeno per questo genere di problemi. Non c’è bisogno di nuovi ispettori come non c’è bisogno di enti paritetici. Crediamo, al contrario che gli ispettori del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL così come pure i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Lavoro, debbano essere in continua mobilità, anche triennale, onde non consentire l’insorgere di “amicizie” con chi deve essere controllato. Amicizie che possono essere pericolose.
destrapopolare@libero.it




