Credo che questa frase sorprendente sia conforme al vero. Definisco verità il contrario dell'errore e della menzogna. Penso che la verità debba essere ammessa da ciascuno di noi, a prescindere dall'opinione di colui che la professa. La storia scientifica non professa opinioni e non avalla principi. I principi sono affare personale di ognuno di noi. Su questo piano, non tentiamo di nasconderci dietro la storia scientifica e di farla parlare: essa è completamente muta.
Hitler ha sempre considerato gli ebrei come suoi nemici e li ha trattati di conseguenza.
Hitler e i nazisti dicevano: "Gli alleati e gli ebrei vogliono annientarci, ma saranno loro ad essere annientati".
Allo stesso modo, gli alleati e gli ebrei hanno detto: "Hitler e i nazisti vogliono annientarci, ma saranno loro ad essere annientati".
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Per uno schieramento come per l'altro, si trattava innanzitutto di
vincere la guerra, sia contro i militari sia contro i civili (uomini, donne, vecchi e bambini compresi).
I vincitori dell'ultima guerra hanno avuto un bell'accumulare le misure coercitive contro le minoranze tedesche o giapponesi (giudicate pericolose in piena guerra o indesiderabili dopo la guerra), questi vìncitori hanno avuto un bel procedere ad internamenti di massa, ad esecuzioni legali (secondo la legge del vincitcre) o arbitrarie, a persecuzioni amministrative, poliziesche e giudiziarie contro i vinti, e ciò ancora 34 anni dopo l'armistizio del 1945, hanno avuto un bel procedere ad enormi deportazioni o "trasferimenti" di pepolazioni civili in condizioni orribili, mai tuttaviL le autorità degli alleati hanno ordinato o ammesso che qualcuno fosse ammazzato in ragione della sua appartenenza a queste minoranze nemiche, considerate pericolose o detestabili.
Lo stesso vale per Hitler rispetto alle minoranze che facevano parte del campo avversario e che egli giudicava pericolose o detestabili (1).
Detto ciò, quanti credono che in materia storica si possano formulare giudizi sulle responsabilità di questo o quello sono unite nel dire: sia Hitler sia gli alleati portano, dal punto di vista della morale e della storia, l'intera responsabilità di tutti i mali, di tutte le persecuzioni, di tutti i morti subiti dalle minoranze civili di tutti i paesi che sono stati in guerra aperta dal 1939 al 1945.
Robert Faurisson
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