Occupazione......e Compleanno Di Guglielmo Marconi......


Occupazione......e Compleanno Di Guglielmo Marconi......


non so se ve ne siete accorti................ma scrivendo scrivendo......sondaggiando.......sondaggiando.... .....è già 26.....ed anche per quest'anno è passato velocemente lo shit day.![]()


occupazione bella e buona!




occupazione e imposizione Coca Cola light con aspartame che è pure cangerogeno




OKKUPAZIONE.......
detto come lo dicono i compagni


Festa di OCCUPAZIONE!!!
Anche il più cocciuto comunista lo deve ammettere...diversamente, la smetta di protestare contro le basi NATO in Italia.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.


Ho votato "Liberazione", perchè essendo Monarchico ed amando la libertà e la democrazia non si può certo pensare che esistesse sotto al tallone Nazista assecondato dai traditori dellla Patria dell'RSI.
Vale comunque il fatto che l'attuale 25 aprile e divenuta una festa di merda, come già evidenziato da qualcun'altro in questo 3d e come dimostrato dai manifestanti Komunisti di ieri, che non contenti di aver mancato la rivoluzione Stalinista dell'aprile 45, tentano ancora di imporsi con l'argomento loro più amato (e l'unico che conoscono), ...la violenza e la soprafazione dell'avversario.
Vi Posto di seguito un brano dell'Autorevole Avv. Franco Malnati, che mi sento di quotare in toto
per me comunque in sintesi, il 25 aprile è ...la festa dell'Odio
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La “RESISTENZA”
La celebrazione del 25 aprile è una convenzione del regime politico consociativo del dopoguerra, del tutto priva di legami con la verità storica.
Il 25 aprile 1945 rappresenta soltanto la data nella quale crollò materialmente, quasi da sola, l’occupazione nazista di una parte d’Italia, ed alla stessa si sostituì il potere del cosiddetto CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), formato da partiti di sinistra e di centro-sinistra installati al governo, dagli anglo-americani e dai russi, senza alcuna consultazione popolare ed esautorando il governo legittimo.
Va anche ricordato, per escludere che si sia trattato di una data fausta,. che a partire da quel giorno, e per parecchie settimane, vi fu in tutta l’Italia Settentrionale una orribile strage di persone innocenti, oltre quarantamila, compiuta per opera di politicanti comunisti e filo comunisti, ossia di coloro che negli ultimi tempi si erano impadroniti di quella che era stata l’onesta e coraggiosa Resistenza della grande maggioranza degli italiani contro l’occupante hitleriano.
Il 25 aprile, dunque, non è la Resistenza. E’ la negazione della vera Resistenza, praticamente terminata il 30 novembre 1944 quando il generale inglese Alexander diede il segnale di “rompere le righe e tornarsene a casa”, perché l’avanzata anglo-americana si era fermata sulla Linea Gotica e non era più prevista alcuna operazione fino alla tarda primavera. Durante l’inverno, si verificò la politicizzazione a sinistra del movimento, trasferitosi dalle montagne alle città e divenuto un’arma nelle mani dei comunisti per tentare di consegnare l’Italia a Stalin o a Tito; nelle formazioni partigiane furono cacciati o uccisi quelli che si opponevano, e quando, a fine aprile 1945, gli “alleati” sfondarono rapidamente, in pochi giorni, le linee tedesche, i “partigiani” diventarono di colpo centinaia di migliaia, assorbendo una grande quantità di opportunisti e voltagabbana.
L’insurrezione finale fu, semplicemente, lo sforzo comunista di occupare il posto dei fascisti di Salò e di creare, almeno nell’Italia del Nord, una sorta di dittatura rossa, nella speranza di trasferire in seguito la loro vittoria a Roma (“vento del Nord”).
Essa non ebbe alcuno scopo militare. Infatti, nella giornata del 25 aprile, le truppe inglesi erano già arrivate a Verona, tagliando in due quel poco che era rimasto della Repubblica Sociale. Non solo: i comandanti delle armate germaniche nell’Italia Settentrionale, generali Wolff e Vietinghoff, si trovavano a Berna, in contatto con i servizi segreti inglesi ed americani (ai quali avevano da tempo offerto la resa incondizionata di tutti i loro uomini), e stavano aspettando di essere trasferiti in aereo a Caserta, dove infatti, il giorno 29, tale resa fu solennemente firmata. In altre parole, le truppe tedesche stavano solo preoccupandosi di portarsi in luoghi dove potessero consegnare le armi.
Questa verità storica non può essere smentita, e probabilmente non avvantaggia il prestigio italiano all’estero la pretesa dei governanti repubblicani di accreditare versioni fantasiose su fatti che gli altri Paesi conoscono benissimo.
Vi è di peggio. Mettendo l’accento sul 25 aprile 1945, si finisce per ignorare o sottovalutare la Resistenza nella sua realtà, che ha pagine estremamente gloriose, iniziando con l’8 settembre 1943 (data invece ingiustamente demonizzata) e continuando, per almeno quindici mesi, in mille forme quasi sconosciute al grande pubblico.
La responsabilità per tanta distorsione storica ricade sulla sinistra e sull’ideologia repubblicana, in quanto gran parte delle azioni eroiche sono state compiute in nome di quella Monarchia che si è voluto distruggere e far dimenticare.
Avv. Franco Malnati