
Originariamente Scritto da
Tyrion
"intanto grazie per la discussione franca e non "limacciosa": su questo forum di questi tempi s'ha da ringrazià per i momenti di confronto."
Si, anche nel partito il dibattito politico si sta facendo più isterico e meno costruttivo, e questo è colpa di un pò tutti. La prova del governo, con questi alleati, ci sta mettendo tutti alla prova (almeno, io questo clima teso me lo spiego così).
In buona parte sono d'accordo con quello che dici, MariusJacob, ma probabilmente valutiamo in modo diverso la forza e la portata dei movimenti. In questo momento, secondo me, la costruzione di un'opposizione sociale come tu la descrivi non è in grado di convincere nemmeno la maggioranza del nostro partito, altro che Mussi e Salvi. Voglio dire che un frustrante (come dici tu) periodo di opposizione all'interno del partito è comunque necessario, perchè le idee anticapitaliste sono minoranza nel partito, indipendentemente dal cammellaggio di tessere che è comunque notevolissimo, purtroppo, in particolare nei circoli gestiti da consiglieri, assessori e sottosegretari.
E' un problema che non si può aggirare. Voglio dire: sicuramente nel PCL di Ferrando non c'è il problema di una direzione politica moderata...ma militando l' dentro conti minimamente nella classe lavoratrice, nel popolo della sinistra (termine generico, lo so)?
Su una cosa sono d'accordo con te, il nodo da risolvere è quello del governo. E' necessario diventare autonomi da questo governo, e su alcuni punti essere anche all'opposizione di esso (tra parentesi, ho alcune cose da dire anche su questa legge Amato-Ferrero, che "supera" i cpt e istituisce i "centri di espulsione", magari ci tornerò). Ma non mi interessa fare una mini-opposizioncina con i Cobas, sinistra critica, gli anarchici, la CUB, Casarini, ecc... Io voglio che sia la sinistra intera a cambiare rotta! Il "patto" delle opposizioni proposto da Cannavò mi pare che sia il tentativo di unire tante "debolezze", non so se mi spiego.