



Scritto in origine da studente![]()
Lo ha fatto e non ce ne siamo accorti. Anzi, sosteneva un altro dei miei Maestri, era un vero "sardista", più di quei sardisti del suo tempo che sono passati armi e bagagli al fascismo.
La maggior parte dei sardi non se ne è ancora accorta. Alcuni di noi se ne sono accorti poco, tardi e male.
I miei Maestri erano (e sono) attenti al mondo e alla Storia. A loro devo tutto quello (poco o molto) che so o che ho saputo troppo tardi.
Amico, così va meglio?




Se appare sarcasmo, chiedo scusa. Non era nelle mie intenzioni.Anzi, è un genere che non apprezzo.
Sono partito da una domanda, a chi sa meglio di me: quali furono i rapporti di Gramsci con Lussu sul sardismo e sulla Sardegna? Certo, Lussu era uomo di sinistra ma lontanissimo dai comunisti. Giustizia e Libertà era antifascista e di sinistra ma non collaborò mai (credo, ho detto credo) con i comunisti.
Gramsci è nato (a Livorno) da una costola del socialismo e i socialisti erano, allora, anatagonisti del PSD'Az.
Gramsci aveva una concezione socio-politica e ideologica che trascendeva il regionalismo, ma in questo era simile a Lussu, internazionalista ed europeista fin dal primo dopoguerra.
In Sardegna vi era concorrenza, tra i due, almeno fino al 1927.
Gramsci era certamente un "sardista culturale". Non so, e qui mi devo fermare, se lo fosse anche in senso politico. Questo forse era l'antagonismo e la differenza con Lussu.
Altro non so. Chi sa di più e meglio ce lo dica.




beh,se parliamo di cose pratiche nemmeno Lussu ha fatto chissà cosa,secondo me l'autonomia che è riuscito a "strappare" l'avrebbe ottenuta persino un politico di primo pelo.....sarà stato un grande antifascista,ma come Federalista(perchè questo era) è stato proprio scarsino.


Ho capito bene (credo) la tua domanda. Del resto me la pongo anch'io.
Tuttavia so per certo che
1) senza i grandi ideologi (poi dimenticati) nessuno fa politica e neppure le rivoluzioni;
2) dal carcere di Turi e con la tubercolosi resta poco da fare e molto da scrivere.
Concludo: il personaggio deve essere ancora conosciuto bene proprio dai sardi. Per il bene e per il male.
L'importante (mi pare) è non dimenticare.


rispondo a studente, il libro ke tratta dei rapporti di Gramsci con il Sardismo e la sua posizione nei confronti di un autonomismo sardo ,se nn ricordo male e' L'ANTIFASCISMO IN SARDEGNA di autori vari( tra cui Brigaglia mi sembra di ricordare).Il mio concetto cmq era quello di rispettare Gramsci come politico e ideologo,ma come si rispetta un qualunque politico che nn ha niente a che fare con l' indipendenza della Sardegna,anche Lussu nn era indipendentista, ma sicuramente aveva delle posizioni che sono piu' vicine all' indipendentismo che al Comunismo.Per questo festeggiare Gramsci in SA DIE DE SA SARDIGNA e' una operazione sbagliata poiche' si accomunano un avvenimento ed un ideologo che niente hanno in comune.Certo io una domanda me la pongo,dovendo essere indipendenti dall' Italia,ormai tutti, bene o male abbiamo una concezione di destra e sinistra,il Governo della nostra Nazione in quale posizione ideologica sarebbe piu' vicino?


E' un piacere leggere osservazioni così equilibrate. Conosco quel libro e andrò a rivederlo con più attenzione.
Il "sardismo culturale" di Gramsci è fuori discussione.
Sull'autonomismo di Lussu vorrei che qualcuno mi aiutasse a ricordare l'episodio secondo il quale quando (nel secondo dopoguerra, credo nel 1948) era deputato od anche ministro propose ai consultori sardi di applicare alla Sardegna lo Statuto già ottenuto dalla Sicilia. Quella congrega di premi Nobel della politica ne vollero fare uno tutto nuovo per la Sardegna: una bella pensata a cui parteciparono anche i sardisti dell'epoca oltre gli "autonomisti" democristiani e comunisti. Il Governo si rese conto che quello siciliano era stato un clamoroso errore (per lo Stato unitario, naturalmente!) e alla Sardegna, grazie alla pensata autonoma dei nostri consultori, concesse solo quella parvenza di autonomia speciale che abbiamo adesso.
Nel primo dopoguerra poi (anni Venti) i Nobel del sardismo di allora pensarono di realizzare chissà quale autonomia o rinascita o chissà cosa....passando al fascismo.
Amici, aiutatemi a capire meglio. Chi ne sa di più, lo dica.
Salve.
ps.Se trovo il libro di Brigaglia ve ne riferirò.

