Ma perchè Putin invece di fare proclami bellicosi (che servono a poco) non li ripaga con la stessa moneta e istalla basi a Cuba o in Venezuela?
Jeb Bush
Hillary Clinton
Barak Obama


Ma perchè Putin invece di fare proclami bellicosi (che servono a poco) non li ripaga con la stessa moneta e istalla basi a Cuba o in Venezuela?




Con Cuba i rapporti sono quasi nulli (immaginiamo solo i fondi stanziati per l'isola durante l'era sovietica e mai restituiti); proabilmente se vi sarà un nuovo corso politico (cosa che attendono i russi vivamente), inizieranno nuovi buisness con l'isola caraibica......col Venezuela stanno iniziando i primi rapporti militari/economici: in cambio di appalti a Gazprom in quell'area con conseguente trasferimento di uomini e mezzi, arriveranno aerei Sukhoj e soprattutto una fabbrica di assemblaggio di AK-103, da dare in dotazione all'esercito venezuelano ( i fucili che hanno in dotazione sono davvero antiquati e risalgono agli anni 40).Installare dei missili scatenerebbe uno scandalo diplomatico con gli USA che di certo porterebbe alla rottura definitiva delle relazioni tra i due paesi.




Per quanto siano state fatte con i cinesi esercitazioni congiunte, vi è sempre diffidenza da entrambe le parti, tant'è che i russi han deciso di non trasferire più a Pechino la loro tecnologia.....e i cinesi tendono a colonizzare economicamente i vecchi stati satellite di Mosca, allargando addirittura i propri interessi in Cecenia.I politicanti europei purtroppo soffrono della sindrome di vassallaggio..... e se lo facessero i russi i media manipolati dagli americani griderebbero allo scandalo, creando tensioni e timori nell'opinione pubblica, al pari del pericolo islamico.


La Russia ha dalla sua "solo" la leva energetica con cui ricattare l'Europa e un detterrente nucleare che è l'ombra di quello sovietico.
Come possa minacciare militarmente gli Stati Uniti non si sà, al massimo può giocare di diplomazia e strappare o contendersi zone di influenza con gli USA, ma militarmente sono su 2 livelli differenti.






Tralasciando la questione del ricatto energetico, che non sarebbe più tale in parte se solo l'Europa fosse meno USA-dipendente, specie dinanzi al ricatto dei finanziamenti per le missioni volte solo a far guadagnare le lobby petrolifere statunitensi, i cui personaggi sono ben inseriti nell'entourage di Bush (vedi Condoleeza Rice in primis), è comunque in corso e continuerà vista la crisi attuale, il rimodernamento del "nucleare bellico" russo, vetusto ed entro breve inutilizzabile è vero, ma stiamo parlando comunque della Russia attuale, che sotto il profilo di potenza non è il rottame dell'era delle tenebra El'ciniana.
Militarmente quanto valgono gli Stati Uniti, mettendo da parte le più avanzate tecnologie in ambito missilistico e aereo?Le truppe di terra americane risultano essere vincenti sul fronte iraqeno ed afghano?Ovvio che finirà diplomaticamente tale crisi, a Putin interessa la crescita economica ed il consolidamento del suo potere e della Russia in ambito internazionale....semplicemente egli si preserva dinanzi alla tipica prepotenza a stelle e strisce, dimostrando che non esiste un solo padrone planetario a cui spetta sempre l'ultima parola.

