



Ricordo che il fascismo storico si è alimentato anche della destra reazionaria, così come anche di socialismo e di altre componenti che ne hanno costituito quel carattere peculiare e complesso. Questione di suprema sintesi. Iniziare con il solito ritornello del fascismo completamente estraneo alla destra significa non solo negare un dato oggettivo, ma non aver capito nulla del genio politico del Duce.


Non ho mai detto neppure che non considero rivoluazionaria la mentalità ultraspontaneista dei Nar. O meglio, analiticamente questo è vero ma cos'è concretamente rivoluzionario? Io non mi sogno affatto di pontificare sui Nar. Invece contropontifico quando qualcuno si mette a pontificare. Che alcuni di questi (Fioravanti e Calore) abbiano fatto parte dei Nar non ne fa però sinonimo di Nar.


...non è il "solito ritornello"; che il Fascismo sia stato E Destra E Sinistra, magari lo sappiamo anche noi. Ilproblema è che il rapporto si è talmente sbilanciato all' estrema destra, che per riequilibrarlo servirebbe un' altrettanto "squlibrata" inversione a Sinistra ; soltanto per pareggiare i piatti della bilancia, che da 60 anni, ammetterai, pendono un pò troppo da una parte sola. Sintesi appunto.


Non posso essere chiaro sui miei sospetti, altrimenti sarei un mezzo diffamatore.
Sui contatti tra clericali e Cia invece già ho scritto a suo tempo.
Nel 1973 c'era in Italia un gruppo vaticanista e golpista, Civiltà Cristiana, nella cui sede si ciclostilavano a volte volantini dei gruppi e in un'occasione del genere lì mi parlarono entusiasticamente dei loro rapporti con la Cia.
Nel 1988 a Parigi accompagnai un camerata di Ideogramma che doveva intervistare un ex dirigente sessantottino convertitosi alla destra cattolica. Ci andammo a nome di un cristiano tradizionalista italiano. In quella sede un prete panciuto e alcuni ragazzi stavano arrotolando manifesti di appoggio ai Contras. Alla mia perplessità mi risposero che era un'operazione che facevano con i loro amici della Cia.
Due casi sono forse un po' più di un indizio, non credi?




Esattamente.
Anche perchè le posizioni da Te dette "retrive" sono frutto comunque di uno studio e di un approfondimento maggiore, rispetto alle "avanguardie" le quali sono un salto nel vuoto, per loro natura.
I reazionari, non Ti dimenticare, hanno alle spalle la Chiesa, buona parte del pensiero tradizionalista, il pensiero controrivoluzoinario ottocentesco, buona parte dei fenomeni quali, ad esempio e per semplificare, le SS (Himmler era di una religiosità cattolica devotissima prima di entrare nel partito...): gente preparata, che traduce i lavori delle fondazioni e dei thnk-thank teocon americani. Gente che lambisce AN, Lega e Forza Italia e, non di rado, riceve soldi da loro.
In ogni caso il problema non è sul pensiero, ma è di scelta politica.
Si traccia un confine: chi l'oltrepassa o chi è al di là, può essere anche la mamma, ma è nemico. Coriolano facendosi prendere dalla pietà della madre, tornò indietro dai Volsci. I Volsci non esistono più. Roma andò avanti...
Ecco perchè individuo due posizioni concrete ed oggettive: no alla CDL, sotto qualsiasi forma. No alla presenza straniera militare sul territorio nazionale, sotto qualsiasi forma.
Mi rendo conto, sono riduzioni, la prima non tanto. Altrimenti è il solito guazzabuglio: è la pulsione anarchica che convive con Sforza Ruspoli. Mussolini in qualche modo ce la fece a "fasciare" il tutto, con risultati che poi, dovremmo un bel giorno chiarirli, si chiamano anche: sconfitta militare nella seconda guerra mondiale, 25 luglio 1943, 25 aprile 1945...e non solo venti anni di pace e buongoverno e conquiste sociali e nazionali.


Mi hai letto nel pensiero...è una questione di sintesi.
Ma la sintesi, quand'anche sia stato possibile con un prezzo storico rovinoso, giacchè lo fu...e ci rimane solo la memoria dell'eroismo...che ovviamente sostennero non i reazionari, ma probabilmente altri..., la sintesi ora non è più possibile.
I reazionari hanno esagerato.
Loro non hanno bisogno di noi, anzi noi rappresentiamo un peso.
Noi non vogliamo loro.
Quindi, il problema non si pone logicamente.
I reazionari espongono alla marginalità perpetua perchè intanto per loro ciò che conta è la torre d'avorio, è chiudere le finestre a lutto del loro palazzo nobiliare psicopatico verso un mondo che va avanti comunque.
Non sono rimasti all'8oo o agli anni '30. Sono rimasti al 1200...neppure hanno colto il significato del romanzo di Don Chischiotte che è architrave della cultura autentica europea...
Ti ricordo inoltre che il Fascismo, la sua radice, è totalmente franca e libera da alcun pensiero reazionario. L'innesto del reazionario avviene dopo, ma la radice non è mai stata reazionaria. Tutt'altro: forse sovversiva.
E fronte rosso e reazione erano i nemici iniziali del nazionalsocialismo...


A questo proposito vorrei invitare a smetterla di cercare il colpevole. Il maggiordomo non c'interessa è la filosofia del delitto che conta. Esistono almeno due sovrapposizioni ideologico/organizzative sul nostro ambiente; l'una cattolico/integrista l'altra laico/trasformista che fanno capo a certi gruppi cattointegristi la prima, al partito della Sette e dei radicali la seconda, che hanno pianificato da tempo una revisone ideologica s-fascistizzante atta a trasformare l'eccezione italiana in una parte omologata del fazionismo "atlantista".
Alla prima sovrapposizione, per via di un certo antisemitismo, si cercano di omologare gli "estremisti" alla seconda sia i moderati che i reduci degli anni di piombo.
E questo, oltre tutto, contribuisce a divaricare idologicamente e organizzativamente il nostro mondo.
Aggiungo, a scanso di equivoci, che non è il fatto di essere cattolici né il fatto di essere reazionari (concordo sulla necessità di una VERGA reazionaria nel Fascio) a rappresentare in sé il delitto; lo è l'appartenenza (o l'accettazione della loro volontà) a lobbies di chiara sensibilità non fascista (tanto che provano un certo fastidio anche per il termine) che promuovono, entrambe, una mentalità psicorigida e che propongono la sottomissione a gerarchie estranee al nostro mondo e già ben delineate.
Insomma, non è tanto importante stabilire se Tizio o Caio è un agente, l'importante è acquisire coscienza al fine di non essere AGITI.
Rivoluzione culturale!


Hai ragione, ma sai cosa mi piacerebbe? Che quel giacobinismo dal dito puntato che si nutre di paranoici teoremi solo per mascherare la propria incapacità, andasse in pensione una volta per tutte. Il giacobino che propaga odio e sospetti non è fascista. Il fascismo non esclude, perchè il fascismo include, ingloba, sintetizza, mastica, digerisce, trasforma. Il fatto che oggi avvenga il contrario dà la misura dell'incapacità (o dell'inesistenza) di un'aristocrazia che preferisce vivacchiare, indegnamente, sulla memoria di ciò che è stato.
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