

Storace disse così anche all'Hilton 4 anni fa... poi prima di diventare ministro... cerca solo visibilità.


da parlamentando.com
Come rivela Carlo Puca su Panorama, il tutto dovrebbe verificarsi dopo le amministrative del 27 e 28 maggio.
Francesco Storace - che da mesi chiede a Fini un congresso straordinario - dovrebbe abbandonare Alleanza Nazionale e creare - assieme a Romagnoli - un nuovo partito. Il cui nome dovrebbe essere: Fiamma per la destra radicale.
E’ probabile che alla nuova formazione politica possano aderire anche la Mussolini, Fiore, Rauti e Tilgher.
Obbiettivo annunciato è quello di un consenso elettorale (massimo) del 3%.
Da finiano convinto, saluto con piacere la nascita di un altro partito di destra (augurandomi, comunque, che si tratti di una destra democratica e post fascista).
E ciò per diversi motivi.
Innanzitutto perché così sarà possibile - a quanti lamentano l’eccessiva moderazione e modernità delle posizioni di Fini - avere un altro soggetto politico/partitico di destra, cui guardare e cui consegnare il proprio consenso.
L’attuale presenza di 3 o 4 micro partitini di estrema destra (e dai connotati neofascisti), infatti, impedisce agli elettori di “fidarsi” di queste formazioni. Di cui magari condividono le posizioni politiche, ma non certo i richiami (purtroppo nemmeno velati) al Fascismo.
Un partito, invece, a destra di Alleanza Nazionale - e dai connotati democratici - potrebbe raccogliere il consenso di una “destra diffusa” e tradizionalista, che nelle posizioni liberali (e laiche) di Fini non si ritrova.
Immagino che la nascitura Fiamma per la destra radicale, andrà caratterizzandosi per alcuni aspetti.
Innanzitutto per le accentuate posizioni pro-life, e quindi antiabortiste.
Per l’adesione convinta - ed ostentata - ad un impianto di politiche (e di valori) cattolico/tradizionalisti.
Per una forte avversione nei confronti del multiculturalismo, e per una accentuata diffidenza nei riguardi dell’integrazione con gli extracomunitari.
Anche le posizioni economiche, che questo nuovo partito esprimerà, immagino siano profondamente diverse da quelle di Alleanza Nazionale.
Considero, infatti, che il movimento di Storace si caratterizzerà per una maggiore attenzione nei confronti dei temi cosiddetti sociali.
Sosterrà una maggiore presenza dello stato nell’economia e nella vita dei cittadini.
Guarderà con scetticismo (quando non addirittura con astio) al mercato e alle sue leggi. Preferendo ad esso (il mercato), una presenza regolatrice dello stato, a tutela dei più deboli.
Si batterà per la difesa della Famiglia (con la F rigorosamente maiuscola), e contro i nuovi tipi di famiglia che le società contemporanee vanno sperimentando.
Chiederà allo stato politiche di maggior contrasto alla criminalità organizzata e contro quella minore.
Sarà intransigente nei valori. Rappresenterà il “braccio politico” e secolare di Santa Romana Chiesa.
Sarà una destra, insomma, che potrebbe piacere finanche a quanti - come Veneziani, Socci e Giuliano Ferrara - vorrebbero che Fini sposasse le loro tesi teocon (o ateo devote), e lamentano il fatto che il leader di An - e giustamente dal mio punto di vista - abbia in mente un’altra destra: assolutamente “liberal“.
Per nulla collimante non solo con quella degli intellettuali sopraccitati, ma finanche con quella che vorrebbe la sinistra, per meglio poterla attaccare: una destra, insomma, che si delinei come clericale, magari omofoba, sicuramente tradizionalista. E per nulla capace di relazionarsi alla realtà e alla modernità, con politiche adatte ai tempi.
Una destra dalle posizioni legittime, intendiamoci.
Ma che a me non piace.
E che è profondamente diversa - e per fortuna - da quella che Gianfranco Fini ha in mente.
L’auspicio, ora, è che coloro - che osteggiano le posizioni di Fini e il suo progetto di destra liberale - abbandonino Alleanza Nazionale per “trasmigrare” nella nascente formazione di destra radicale.
Mi auguro che l’abbandono avvenga anche tra chi - all’interno di An - ricopra incarichi direttivi: che si tratti di giovani o di meno giovani.
In bocca al lupo.
...mi sembrano una marea di cazzate


Fiamma per la destra radicale... che cavolo di nome. Certo che sto giornalista non ha nemmeno fantasia...


Eh sì... Soprattutto dopo che Fini ha scongiurato la nascita di un soggetto unitario, sicuramente con AN ancora al suo posto Storace lo raccoglie il 6,1% dei consensi! Come no!![]()
Torse


Per me Storax resta dovè pure perchè se va via non lo segue nessuno...vedi i Gramazio...
Storace ha questo modo di fare politica che a me non è mai piaciuto, va detto che è una vita che fa il balletto contro Fini/con Fini con annessa promessa/minaccia di scissione da An poi ha sempre fatto marcia indietro una volta ottenuto qualcosa.
Questa penso che sia però la rottura definitiva tra i due. Storace che c'ha anche il problema del laziogate da scrollarsi di dosso non è nel massimo della forma...all'interno del partito non ha molti consensi in termini di base e di esponenti quindi mi pare che Fini non abbia intenzione di muovere un dito per lui.
Io comunque lo ritengo tra i migliori di An e l'ultima interrogazione parlamentare per Luigi Ciavardini è li a dimostrarlo, e il fatto che sia stato l'unico a dire qualcosa per Ciavardini a me ha scocciato parecchio.


Però io mi sto stancando della frammentazione di tutti questi partiti di destra.
Se Storace veramente uscirà da AN, mi auguro che lui lavori per l'unità dei partiti di destra, invece di diventare il capo di un altro di questi micropartiti...
Magari avessimo un partito di destra al 6,1%! Sarebbe un sogno.
Ma il nome è assolutamente da cambiare. Che tipo di nome è "Fiamma per la Destra Radicale"?


bravo storace!