Visto che in questo processo di ricostruzione dell centrosinistra Italiano (l'Unione) pare si vada verso l'aggregazione di una grande (si fa per dire) forza cattocomunistamoderata (il PD), un neo-PCI a sinistra che comprende di tutto e di più, trotzkisti bordghiani polliciverdi veterostalinisti gente pro-PSE ecc., e infine c'è la costituente socialista di cui non si sa bene quali possano essere le aspirazioni in termini elettorali... visto che io sono troppo laico e autenticamente riformista per far parte del PD(Cristiano), troppo progressista per stare coi comunisti, e troppo "partitista" per rientrare in una realtà che sarà molto probabilmente marginale pur condividendone le idee, che devo fare? L'estrema sinistra del PD, l'estrema destra del PCI o andare con Boselli?
Potrei anche rinunciare alla politica intesa come appartenenza a un partito, e fare o come dice IndianTrips colui che cerca di convincere dal basso gli altri della bontà delle proprie idee oppure l'intellettuale illuminato (alla Giavazzi, non che mi piaccia) che dall'alto del suo PhD in Economics al MIT diffonde idee cercandole di farle apprezzare agli altri.
Infine ci sono tre opzioni "vie di fuga": espatrio, astensione, UDEUR, con Mastella a caccia di poltrone! Aspetto suggerimenti.




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