Barzellette di sofferenza
La cronaca giudiziaria in questi giorni si mangia quasi tutti i tg. Eppure nessuno sostiene che la magistratura travalichi dalle sue funzioni per invadere il campo della politica. È perché Berlusconi è stato assolto dal processo Sme, cioè dall’accusa di aver corrotto proprio dei giudici, i quali hanno influito sulla storia nazionale, ma non per ragioni politiche: per ragioni esclusivamente affaristiche. Ora esulta commosso il cavaliere che, in una sorprendente dichiarazione diffusa dai tg, dice di aver molto sofferto negli anni trascorsi dall’inizio della vicenda processuale. Nella nostra insensibilità, non ci aveva nemmeno sfiorato l’idea che Berlusconi avesse patito tanto, mentre conquistava il governo, raccontava barzellette, faceva leggi ad personam, si arricchiva, si rinfoltiva e si trastullava con le ragazze, tenendone sulle ginocchia cinque alla volta. Eppure soffriva, forse perché circondato da amici, dipendenti, collaboratori che si sono fatti condannare per mafia, corruzione e altri gravi reati, commessi allo scopo subdolo di favorirlo.
Maria Novella Oppo




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