



Ma tu non sei obbligato a costruire la casa con dentro Diliberto.Non l'hai ancora capita la proposta del segretario del PDCI? Si tratta di una confederazione,di una forza UNITARIA di sinistra,non UNICA.Le rispettive identità,per ora,rimangono intatte.Diliberto è stato chiaro:non si può costringere un comunista a diventare socialista e così viceversa.






Ma credete che sia facile anche per noi tollerare l'idea di prenderci pure
De Michelis nel mazzo dei socialisti ?
Non si può sperare di avere una totale simpatia per tutti gli esponenti
dei vari partiti della sinistra ... ognuno avrà le sue antipatie ...
tuttavia bisogna trovare una base che ci accomuni, magari un accordo
programmatico ...


vorrei ricordare che la nullità politica è l'unico che sta facendo qualcosa di serio al suo ministero comaptibilmente con le scarse risorse. che po iabbia diecimila difetti lo sappiamo, ma è un altro discorso
e poi che cazzo, un anno fa rompevate le scatole che mussi era un paracomunista, bene, è giustamente tornato all'ovile da cui vengono i ds








Mah, io che sono molto sensibile ai problemi dell'univerisità, non ho ancora visto nulla di quello che serva. Nell'ordine (l'ordine è molto importante altrimenti si possono fare casini):
1) Ripartire i fondi in base ai risultati della ricerca (il primo e più importante);
2) Rendere autonome le università nella scelta dei docenti e nella contrattazione del loro salario, abolendo il terribile meccanismo a scatti di qualifiche e anzianità;
3) Non avere pietà verso le università inefficienti (niente soldi);
4) Liberalizzare la didattica e la durata del titolo specialistico;
5) Abolire la figura del professore associato o, equivalentemente, quella del ricercatore (in altre parole queste due devono essere identiche);
6) Liberalizzare i meccanismi di finanziamento, permettendo alle università di incrementare a volontà le tasse chieste agli studenti; in generale il governo però deve controllare che ci siano i giusti incentivi: nelle materie scientifiche tasse basse se non negative (bonus), in robe tipo Scienza delle Comunicazioni o Finanza, Management tasse alte (ma se un'università di successo vuole aumentare deve essere libera di farlo);
7) Istituzione di un robusto sistema di borse di studio per reddito e per merito, e parallelamente contributi alla mobilità studentesca (e iniziare magari una transizione in una struttura per campus e colleges);
8) Abolire il valore legale del titolo di studio.
Ovviamente poi mettere a disposizione più risorse. Giudicate voi se qui ci sono le basi per un accordo programmatico. Questi sono solo punti di buon senso per chi sia andato a studiare all'estero per un po'.