Ugl, Primo maggio per il lavoro sicuro
A Bologna in oltre 20mila contro le morti bianche e la precarietà
“Chi ama il lavoro lo mette al sicuro”. Con questo slogan l’Ugl sarà a Bologna domani Primo maggio per la festa del Lavoro. Sono attesi oltre 20mila tra lavoratrici e lavoratori con le loro famiglie: treni speciali in partenza verso il capoluogo emiliano, oltre 200 pullman e in tanti arriveranno con mezzi propri.
«L’Ugl – dice il segretario generale Renata Polverini - ha voluto dedicare la Festa del Lavoro al tema prioritario della sicurezza sul lavoro, che da sempre ci vede in prima linea. Abbiamo illustrato in una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le motivazioni di questa scelta. Partendo poi dal dato preoccupante che indica nella classe di età dai 17 ai 34 anni l’incidenza di un quarto del totale degli infortuni, abbiamo voluto trasmettere in particolare un messaggio forte ai giovani. Non a caso sul nostro manifesto campeggia il famoso lampione di Ponte Milvio con i lucchetti dell’amore, immagine cara alle nuove generazioni con la quale vogliamo incoraggiarli all’amore per la vita da realizzare attraverso il lavoro che non sia più né precario né insicuro”.
Il Primo Maggio segna anche l’inizio da parte dell’Ugl della raccolta per firme a sostegno del referendum per la modifica della legge elettorale, iniziativa a sostegno del Comitato promotore della proposta referendaria che ha visto l’Ugl unico sindacato ad aver aderito, e che culminerà nella seconda metà di giugno nell’organizzazione di una Giornata nazionale “Ugl per la raccolta delle firme” con l’allestimento di banchetti per le sottoscrizioni in tutte le città italiane.
Il corteo sfilerà per le vie della città a partire dalle ore 10 da via don Minzoni per arrivare a piazza della Montagnola dove, intorno alle 12 è previsto l’intervento del segretario generale, Renata Polverini, al termine del quale si terrà un concerto di musica etnica dei gruppi musicali ‘Kisito’ e ‘Africa X’.




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