
Originariamente Scritto da
mosongo
http://it.wikipedia.org/wiki/Gioacchino_Murat
............ Durante il suo breve regno, Murat fondò, con decreto del
18 novembre 1808, il
Corpo degli ingegneri di Ponti e Strade (all'origine della facoltà di Ingegneria a Napoli) ed avviò opere pubbliche di rilievo non solo a Napoli (il ponte della Sanità, via
Posillipo, nuovi scavi ad
Ercolano, il Campo di Marte ecc.), ma anche nel resto del Regno (bonifica delle paludi a
Gioia Tauro, illuminazione pubblica a
Reggio di Calabria, progetto del Borgo Nuovo di
Bari).
La nobiltà apprezzò le cariche e la riorganizzazione dell'esercito sul modello francese, che offriva belle possibilità di carriera. I letterati apprezzarono la riapertura dell'Accademia Pontaniana e l'istituzione della nuova Accademia reale, e i tecnici l'attenzione data agli studi scientifici e industriali. I più scontenti erano i commercianti, ai quali il blocco imposto ai commerci di Napoli dagli inglesi rovinava gli affari (blocco contro il quale lo stesso Murat tollerava e favoriva il contrabbando, il che costituiva un'ulteriore ragione di favore popolare per lui).
Il giorno 8 agosto
1809 Murat, con decreto n°448, inizia la soppressione degli ordini religiosi nel regno di Napoli ed in particolare dell'ordine dei
domenicani, con la conseguente confisca di tutti i loro beni, la conversione dei conventi ad altro uso (spesso militare) e il passaggio delle loro chiese al clero diocesano...........