
Originariamente Scritto da
Arsenio
Ottimo: è proprio questo che fa la differenza fra liberalismo e socialismo: il socialismo nasce come dottrina economica sedicente scientifica, e tutti i suoi aspetti vengono dopo. Al contrario, il liberalismo nasce come tensione verso la libertà, che comprende, ovviamente, anche la libertà economica, ma che non si esaurisce in essa, la supera e la scherza. In tal senso va letta l'opinione di Croce (che io non condivido) per cui il liberalismo potrebbe essere compatibile anche con una organizzazione economica comunista, in tal senso va letta la affermazione di taluni per cui il liberalismo non dovrebbe essere un dottrina politica, ma una pre-dottrina, il fondamento ineludibile, primo, su cui costuriire una comuinità politica. Di mio aggiungo che un liberale deve avere una visione complessiva della libertà, e, di volta in volta, deve decidere quale libertà concreta debba prevalere. Faccio un esempio: essendo io per le liberalizzazioni selvagge (strano per un comunista socislista, quale voi ritenere io sia), ritengo che chiuque abbia il diritto di svegliarsi la mattina, appicciccare sulla sua auto la scritta "taxi" e portare a spasso la gente a pagamento facendo le tariffe che vuole lui. Bene. Io utente del taxi devo però essere tutelato: mi si deve garantire che il mio tassista non sia un cocainomane abituale, o un alcolista, o uno schizofrenico, o uno soggetto ad attacchi di panico: non ho nulla contro i cocainomani, gli alcolisti o gli schizofrenici, ma non voglio che giudino il taxi su cui io vado. Dunque, la libertà del metter su un servizio di taxi collide con la mia libertà di vedere preservata la mia incolumità. In tal caso, ritengo che lo stato possa e debba anteporre la mia libertà a quella dell'aspirante tassista, e duqnue sia legittimato a chiedere all'aspirante tassista di sottoporsi periodicamemte ad una visiat medica. Ciò è contrario, evidnetemente, alla libertà di impresa intessa in senso stretto, ma è pienam,ente conforme ai principi del liberalismo.