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  1. #21
    Vedo la mano invisibile
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    Citazione Originariamente Scritto da Arsenio Visualizza Messaggio
    Si è liberali anche se non si è (del tutto) liberisti. La dua deduzione è del tutto errata.
    bisogna essere anche liberisti perchè il liberismo è una componente essenziale del liberalismo, distaccata solo in itaglia per scopi più politici che accademici

  2. #22
    L'auriga
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    bisogna essere anche liberisti perchè il liberismo è una componente essenziale del liberalismo, distaccata solo in itaglia per scopi più politici che accademici
    (UFF................)

  3. #23
    Vedo la mano invisibile
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    arsenio mi spieghi come si fa ad essere socialisti senza accettare la teoria economica socialista?

  4. #24
    L'auriga
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    arsenio mi spieghi come si fa ad essere socialisti senza accettare la dottrina economica socialista?
    Ottimo: è proprio questo che fa la differenza fra liberalismo e socialismo: il socialismo nasce come dottrina economica sedicente scientifica, e tutti i suoi aspetti vengono dopo. Al contrario, il liberalismo nasce come tensione verso la libertà, che comprende, ovviamente, anche la libertà economica, ma che non si esaurisce in essa, la supera e la scherza. In tal senso va letta l'opinione di Croce (che io non condivido) per cui il liberalismo potrebbe essere compatibile anche con una organizzazione economica comunista, in tal senso va letta la affermazione di taluni per cui il liberalismo non dovrebbe essere un dottrina politica, ma una pre-dottrina, il fondamento ineludibile, primo, su cui costuriire una comuinità politica. Di mio aggiungo che un liberale deve avere una visione complessiva della libertà, e, di volta in volta, deve decidere quale libertà concreta debba prevalere. Faccio un esempio: essendo io per le liberalizzazioni selvagge (strano per un comunista socislista, quale voi ritenere io sia), ritengo che chiuque abbia il diritto di svegliarsi la mattina, appicciccare sulla sua auto la scritta "taxi" e portare a spasso la gente a pagamento facendo le tariffe che vuole lui. Bene. Io utente del taxi devo però essere tutelato: mi si deve garantire che il mio tassista non sia un cocainomane abituale, o un alcolista, o uno schizofrenico, o uno soggetto ad attacchi di panico: non ho nulla contro i cocainomani, gli alcolisti o gli schizofrenici, ma non voglio che giudino il taxi su cui io vado. Dunque, la libertà del metter su un servizio di taxi collide con la mia libertà di vedere preservata la mia incolumità. In tal caso, ritengo che lo stato possa e debba anteporre la mia libertà a quella dell'aspirante tassista, e duqnue sia legittimato a chiedere all'aspirante tassista di sottoporsi periodicamemte ad una visiat medica. Ciò è contrario, evidnetemente, alla libertà di impresa intessa in senso stretto, ma è pienam,ente conforme ai principi del liberalismo.

  5. #25
    L'auriga
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    Guarda qui che cosa ho scovato: "(il liberismo) fu la traduzione empirica, applicata ai concreti problemi economici, di una concezione più vasta ed etica, che è quella del liberalismo" (Einaudi, "La riforma sociale", 1928).

  6. #26
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    X ora ho visto fare dei nomi,ma nessuno ha ancora spiegato perchè considera questi nomi come veri liberali: e cmq non mi basta affermare che se uno è un pragmatico e accetta alleanze con chi pur non liberale non considera il libero mercato come il male assoluto allora non è liberale...

  7. #27
    L'auriga
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    Io ti ho detto che per me nessun politico italiano "in attivtià" può dirsi a pieno titolo liberale: tutti i sedicenti tali ( da Della Vedova alla Bonino) hanno giganteschi scheletri nell'armadio. Io nomi che ho fatto li ho fatti solo per dare una minima idea, ma li posso ritirare immediatamente. In Italia, il liberalismo è tutto da fare.

  8. #28
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    Non sarei così pessimista: piucchelatro è da definire cosa sia il liberalismo nel XXI secolo. mentre sui cavalli su cui puntare in effetti personaggi alla Giannino potrebbero essere interessanti....

  9. #29
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    a livello nazionale direi:

    Benedetto Della Vedova
    Oscar Giannino
    Marco Taradash

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Arsenio Visualizza Messaggio
    Ottimo: è proprio questo che fa la differenza fra liberalismo e socialismo: il socialismo nasce come dottrina economica sedicente scientifica, e tutti i suoi aspetti vengono dopo. Al contrario, il liberalismo nasce come tensione verso la libertà, che comprende, ovviamente, anche la libertà economica, ma che non si esaurisce in essa, la supera e la scherza. In tal senso va letta l'opinione di Croce (che io non condivido) per cui il liberalismo potrebbe essere compatibile anche con una organizzazione economica comunista, in tal senso va letta la affermazione di taluni per cui il liberalismo non dovrebbe essere un dottrina politica, ma una pre-dottrina, il fondamento ineludibile, primo, su cui costuriire una comuinità politica. Di mio aggiungo che un liberale deve avere una visione complessiva della libertà, e, di volta in volta, deve decidere quale libertà concreta debba prevalere. Faccio un esempio: essendo io per le liberalizzazioni selvagge (strano per un comunista socislista, quale voi ritenere io sia), ritengo che chiuque abbia il diritto di svegliarsi la mattina, appicciccare sulla sua auto la scritta "taxi" e portare a spasso la gente a pagamento facendo le tariffe che vuole lui. Bene. Io utente del taxi devo però essere tutelato: mi si deve garantire che il mio tassista non sia un cocainomane abituale, o un alcolista, o uno schizofrenico, o uno soggetto ad attacchi di panico: non ho nulla contro i cocainomani, gli alcolisti o gli schizofrenici, ma non voglio che giudino il taxi su cui io vado. Dunque, la libertà del metter su un servizio di taxi collide con la mia libertà di vedere preservata la mia incolumità. In tal caso, ritengo che lo stato possa e debba anteporre la mia libertà a quella dell'aspirante tassista, e duqnue sia legittimato a chiedere all'aspirante tassista di sottoporsi periodicamemte ad una visiat medica. Ciò è contrario, evidnetemente, alla libertà di impresa intessa in senso stretto, ma è pienam,ente conforme ai principi del liberalismo.
    beh, per fare quello che dici nel tuo esempio non c'è bisogno di uno stato, bastano un medico e un sistema concorrenziale discretamente funzionante, tutto qua.

 

 
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