ANKARA - E' stata aperta un'inchiesta penale contro il premier turco Tayyip Erdogan per avere detto che "la decisione della Corte costituzionale di annullare la prima votazione presidenziale è una pallottola contro la democrazia". Il procuratore di Ankara, Hikmet Onen - ha precisato il sito in Internet del giornale Hurriyet -ha deciso di aprire l'inchiesta penale dopo avere esaminato una denuncia dell'avvocato Sedat Vural che per quella frase pronunciata mercoledì in Parlamento, ha accusato Erdogan di "avere vilipeso gli organi della magistratura, di avere istigato nel popolo sentimenti di odio e vendetta e di avere abusato del suo incarico".
La presidente della Corte Costituzionale, la signora Tulay Tugcu, aveva subito definito la frase di Erdogan "irresponsabile e capace di indicare obbiettivi" a possibili malintenzionati violenti. Subito dopo il premier stesso aveva cercato di rimangiarsela affermando che era rivolta non alla Corte Costituzionale, ma solo al leader dell'opposizione Deniza Baykal, che aveva presentato il ricorso alla Corte stessa.
Nel maggio dell'anno scorso un terrorista islamo-nazionalista uccise un giudice del Consiglio di Stato e ne ferì altri quattro che erano stati indicati, con un corredo di foto, dal giornale islamico Vakit (definito pochi giorni prima dal ministro degli esteri Abdullah Gul "il suo giornale preferito") come "colpevoli" di avere emesso una sentenza che confermava il divieto dell'uso del velo islamico femminile e lo estendeva anche alle vicinanze delle scuole turche.
Ottima notizia, fuori gli estremisti dalla Turchia!


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