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Discussione: Riarmo russo? Un bluff

  1. #1
    capaneo
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    Predefinito Riarmo russo? Un bluff

    Gianandrea Gaiani da “Il Sole 24 Ore” del 28 aprile

    In febbraio la minaccia di uscire dal Trattato INF che nel 1987 consentì di eliminare dall’Europa i missili balistici a raggio intermedio, ora l’annuncio che la Russia si ritirerà dal Trattato per le Forze Convenzionali in Europa (CFE) del 1990. L’offensiva di Vladimir Putin contro il progetto di estendere all’Europa lo scudo antimissile statunitense sembra concentrarsi su rappresaglie contro i pilastri della distensione tra Est e Ovest. Un’iniziativa che punta a incrinare il fronte Atlantico sempre meno compatto nel supporto alle iniziative statunitensi come emerge chiaramente sulla gestione della guerra in Afghanistan e come si evince dalla tiepida reazione di molti partners (Italia inclusa) all’allargamento dell’ombrello antimissile di Washington. Putin sta giocando quindi le carte più efficaci al momento giusto, scommettendo sulle velleità di una difesa della UE autonoma da Washington coltivate in molte cancellerie europee e puntando sul potere ricattatorio delle forniture energetiche che Mosca ha già mostrato di voler impiegare come valido sostituito alla potenza militare di un tempo. Specie con gli ex alleati del Patto di Varsavia, dalle Repubbliche Baltiche alla Romania, che sono nella NATO di oggi i più fedeli alleati di Washington. Il rilancio di Mosca incentrato su una nuova corsa al riarmo convenzionale sembra però un bluff e Putin è certo consapevole che nonostante l’ambizioso programma d’investimenti militari varato nei mesi scorsi la Russia non può permettersi un massiccio riarmo in carri armati, corazzati, jet, elicotteri e artiglierie.
    I 189 miliardi di dollari di investimenti previsti entro il 2015 consentiranno di riequipaggiare le forze nucleari strategiche con qualche nuovo sottomarino e missile balistico, di professionalizzare forze armate basate ancora in buona parte sulla leva e di mantenere operativi alcuni stormi di caccia e bombardieri. Risorse rese disponibili dalle entrate dell’export energetico che potranno invertire la tendenza allo sbando che ha caratterizzato le forze russe negli ultimi quindici anni ma non consentiranno un pesante riarmo convenzionale che peraltro oggi non avrebbe nessun motivazione strategica. Del bluff di Putin è ben consapevole Washington, che infatti ha ridicolizzato i timori espressi da Mosca sulla minaccia rappresentata dalle installazioni antimissile destinate a essere schierate in Polonia e Repubblica Ceca, anche se gli USA nono sottovalutano le ripercussioni sui partners europei dei ruggiti dell’orso russo. Sul piano pratico il Trattato sulle Forze Convenzionali in Europa ha dato il via al disarmo all’inizio degli anni ’90 stabilendo livelli massimi di forze che oggi nessuno dei 22 paesi firmatari raggiunge. Basti pensare che gli USA schierano in tutta Europa 110.000 militari contro i 195.000 consentiti dal Trattato nella regione centrale. Tutti dispongono di un numero di carri armati, cannoni, jet ed elicotteri inferiore a quanto previsto dagli accordi CFE. Ad esempio l’Italia ha 200 carri armati contro i 1.300 autorizzati, la Germania circa 1.000 contro 3.400 e la Francia 300 contro 1.200.
    Le stesse proporzioni riguardano tutte le voci previste dal Trattato poiché negli anni ‘90 tutti i paesi hanno ridotto i bilanci e il numero di soldati e reparti, demolito o venduto una vasta gamma di mezzi ormai obsoleti per investire soprattutto in tecnologie e costituire forze limitate numericamente ma altamente mobili, necessarie a sostenere gli impegni internazionali molto lontano dall’Europa.
    Il trattato venne ridiscusso (CFE Adattato) nel 1999 a Istanbul tenendo conto dello scioglimento dell’URSS e del Patto di Varsavia ma anche i nuovi tetti stabiliti per gli ex membri del Blocco Orientale, divenuti partners della NATO, risultano più alti di quelli reali. L’Ungheria dispone di 200 carri armati contro i 700 autorizzati e 14 jet contro 180, la Polonia di 400 carri (1.577) e 100 jet (492) mentre la Repubblica Ceca schiera 150 carri (795) e 90 jet (296).
    Forze quindi limitate a causa delle ristrettezze economiche, della necessità di professionalizzare e ridurre le forze armate e di radiare i mezzi di origine sovietica non adattabili agli standard della NATO. Pur non avendo un rilievo militare immediato la questione posta da Putin minaccia di interrompere la collaborazione strategica con l’Occidente spostando a est l’asse strategico di Mosca, verso l’alleanza sempre più solida con Pechino. Del resto il Trattato firmato da 30 paesi a Istanbul è stato fino a oggi ratificato solo da Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakhstan poiché Mosca non ha ancora ottemperato alla clausola che prevedeva il ritiro delle sue truppe dalla Georgia e dalla Transnistria. Ultimi baluardi contro il progressivo allargamento della NATO che in Russia molti vedono come un pericoloso accerchiamento.

  2. #2
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    Rispondatemi per favore alle domande;
    1) Perche esiste NATO oggi, che scopi ha, a chi serve?
    2) Perche NATO e gli USA violentano sempre sue promesse dati alla Russia?

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Rispondatemi per favore alle domande;
    1) Perche esiste NATO oggi, che scopi ha, a chi serve?
    2) Perche NATO e gli USA violentano sempre sue promesse dati alla Russia?
    1) La NATO è uno strumento americano che risponde agli interessi americani.
    Qualsiasi decisione prenda si tratta di una decisione americana avvallata dalle nazioni europee.
    Gli americani non si preoccupano nemmeno di celare questo fatto, mentre gli europei un pochino più imbarazzati della situazione cercano di imbellire le cose, solo parole ovviamente, la realtà dei fatti è quella di cui sopra.

    Viene utilizzato anche come strumento politico per mantenere gli stati soggetti sotto la "protezione" USA e, in puro stile dividi et impera, anche in funzione anti-integrazione europea.

    Infatti sono puntuali le lamentele e la contrarietà NATO (leggi USA) ogni qualvolta il concetto di forze armate europee viene affrontato.

    2) Gli USA sono nel mezzo di una offensiva mondiale per raggiungere il dominio del globo.
    Il cosiddetto unipolarismo, chiunque si opponga a ciò è un nemico e come tale viene trattato. Aldilà di quelle che sono le parole di circostanza.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Rispondatemi per favore alle domande;
    1) Perche esiste NATO oggi, che scopi ha, a chi serve?
    2) Perche NATO e gli USA violentano sempre sue promesse dati alla Russia?
    Alexx gli americani hanno paura della Russia, hanno paura che torni ad essere ciò che deve!!

    Miles Insulae

  5. #5
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    C'è da chiedersi con quale cognizione di causa il giornalista abbia scritto l'articolo e poi questa storia di quote che riguarda esclusivamente l'ambito d'impiego Nato.
    Attualmente le forze militari europee sono coinvolte in vasti programmi di ammodernamento tra i quali il passaggio all'Eurofighter, la costruzione di nuove classi di fregate, cacciatorpedinere, portaerei e molto altro.
    Allo stesso modo la Russia sta ammodernando le sue forze armate e lo sta facendo partendo dalla posizione vantaggiosa di aver pagato i suoi debiti esteri ed essere andata in attivo.
    Quanto all'affidarsi ancora alla leva non penso affatto che sia uno svantaggio. La leva infode nel popolo amore di patria, spirito di sacrificio ... tutte cose ben più importanti dell'avere il miglior fucile o il miglior caccia.

    Auguro alla Russia di riassumere la posizione che le spetta e che un giorno esista un vera Unione Europea che comprenda la Russia.

 

 

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