
Originariamente Scritto da
JohnNozik
Se proprietà non è estensione del proprio io, perchè abbiamo così tanta paura di perderla? Perchè la perdita del controllo della proprietà acquisita, o dei propri arti scatena gli stessi efetti di ansia e depressione? La nostra casa, le nostre rendite finanziarie, il nostro lavoro, i nostri occhiali, la nostra dentiera, il nostro anello al dito, le nostre scarpe, il nostro abbonamento calcistico, il nostro biglietto della lotteria, il nostro sito internet, il nostro indirizzo e-mail, il nostro orologio, il vecchio libro di nonno, il quadro che zio Ezio ci ha regalati, il nostro pc, i nostri titoli di borsa, la nostra libertà di vendere e comprare, la nostra libertà di manifestare liberamente e associarsi con chi ci pare per fare sesso o lavoro, non sono estensioni del nostro io? Non sono estensioni della nostra individualità?
Sulla rivista “Neuroscience”
Perdere denaro: più doloroso del previsto
I ricercatori hanno utilizzato la tecnica di risonanza magnetica funzionale cerebrale per registrare l’attività neuronale durante i test
risonanza magnetica funzionale
Per il cervello, una perdita di soldi può risultare intrinsecamente collegata con la sperimentazione di paura e di dolore.
È quanto sostengono i ricercatori del
Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dello
University College di Londra in un articolo pubblicato sulla rivista “Neuroscience”. Dagli studi effettuati su 20 volontari impegnati in giochi d’azzardo, è risultato infatti che la perdita attiva aree cerebrali coinvolte nelle riposte alla paura e al dolore.
"Molte decisioni finanziarie di tutti i giorni, come giocare alla lotteria o investire denaro sono, in un modo o nell’altro, giochi d’azzardo e la maggior parte di questi giochi d’azzardo implica la vincita o la perdita di denaro", ha spiegato Ben Seymour del Wellcome Trust Centre, che ha guidato lo studio. "Mentre si sa molto su come il cervello apprenda per prevedere guadagni finanziari, finora si sapeva poco su come gestisca la perdita.”
I ricercatori hanno utilizzato la tecnica di risonanza magnetica funzionale cerebrale per registrare l’attività neuronale durante i test. Si è così potuto riscontrare come vi siano delle somiglianze tra la risposta alle perdite finanziarie e un sistema di circuiti cerebrali che si attivano per rispondere al dolore, soprattutto in previsione di un imminente pericolo e per approntare un’azione difensiva. (
fc)
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(03 maggio 2007)