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Le cooperative hanno dato lavoro e continuano a dare lavoro a molte persone.
Trovo vergognoso chi come il centrodestra, vorrebbe vederle finite, visto che Berlusconi non fa altro che attaccarle.
Ma si è chiesto mai se che cosa farebbero quei lavoratori se non ci fossero le cooperative?
Gli aiuterebbe Berlusconi e Co.?
Quanta demagogia e ipocrisia.:-01#53
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Erenis
Concordo PIENAMENTE sulla nazionalizzazione dei grandi beni di produzione. Quelli non possono per la natura della loro imponenza essere delle cooperative :D
Il mio era un discorso sulle aziende medio-piccole. tenendo conto che una cooperativa ora come ora può partire da 3 dimendenti. Occorrerebbe incentivarle, e di molto anche.
Nei paesi a socialismo di mercato, ossia Cina, vietnam, Laos ormai anche Cuba cosa si sta facendo? Si è limitato l'intervento dello stato alle sfere fondamentali delle grandi industrie trainanti e strategiche dello sviluppo. In questo settore le industrie statali conservano in questi paesi circa l'80% della produzione. poi si è decentralizzato il resto attraverso aziende municipalizzate e il restante all'autogestone cooperativa. Lo scopo strategico era usare il mercato per rendere efficente le aziende statali. Scopo pienamente raggiunto. Oggi le aziende di stato, pur conservando pienamente gli elementi socialisti, assemblea dei lavoratori per approvare il bilancio, elezione dei dirigenti d'azienda, ha raggiunto e in qualche caso battuto le aziende private sul terreno della competitività che poi era il sogno di Marx. Il socialismo che sviluppa le forze produttive meglio del capitalismo. Questo ha fatto in modo che le aziende non pesassero sul bilancio dello stato il quele ad esempio può eliminare le tasse ai contadini che in Cina sono la parte più povera della popolazione per la semplice ragione che la Cina ha 8 persone per ogni ettaro coltivato quando ne basterebbe uno.
Il volume della produzione delle aziende di stato è aumentato di 4 volte in dieci anni e nel contempo si è dato spazio alle cooperative nel settore delle aziende medio piccole.
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Ma secondo voi, un Bertinotti ad esempio, che tipo di politica potrebbe portare? Incentiverebbe le coop? Nazionalizzerebbe le grandi aziende? Creerebbe dei sindacati autonomi ed indipendenti interni ad ogni azienda di qualunque tipo essa sia?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Tyrion
La natura umana non è qualcosa di fisso e immutabile.
Certo, su questo sono d'accordo. Però d'altro canto, giudico in modo positivo le cooperative come forma di resistenza al grande capitale; è certo sbagliato pensare che sia una forma totalmente INDIPENDENTE dal sistema borghese stesso, questo bisogna precisarlo assolutamente. Insomma, con tutte i suoi difetti, le cooperative sono apprezzabili per vari motivi: certo è che un marxista non si deve fermare a questa analisi!
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Quindi voi "vorreste" la nazionalizzazione di tutte le imprese non ammettendo quindi la possibilità di forma privata di mezzi di prodiuzione? Nemmeno le piccole e piccolissime imprese?
Domanda da profano: potreste spiegarmi per piacere la differenza tra statalizzazione e nazionalizzazione?
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Io personalmente vorrei la nazionalizzazione (o statalizzazione, è uguale) di tutte le grandi aziende, le multinazionali insomma,poste sotto il controllo dei dipendenti. Si deve produrre quello che serve, in modo democratico e pianificato. Basta con i mega profitti dei padroni e i mega stipendi dei manager!
La piccola impresa è tutt'altra storia. Non voglio la socializzazione delle edicole o dei bar, per intenderci...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Erenis
Quindi voi "vorreste" la nazionalizzazione di tutte le imprese non ammettendo quindi la possibilità di forma privata di mezzi di prodiuzione? Nemmeno le piccole e piccolissime imprese?
Domanda da profano: potreste spiegarmi per piacere la differenza tra statalizzazione e nazionalizzazione?
Nazionalizzaione (socialiazzazione) delle grandi imprese nazionali e dei monopoli naturali, mantenendole in parte come società per azioni. Joint-ventures con le aziende multinazionali. Mantenimento del mercato per la determinazione dei prezzi e del costo del lavoro. Favorire la cooperazione. Tutto il resto di proprietà privata. Se, come in Cina, le imprese statali dimostreranno di essere altrettanto competitive di quelle private allora l'idea del socialismo ne trarrà vantaggio. Bisogna trarre le necessarie lezioni dal crollo dellURSS. Questo in una prima fase, poi si vedrà.
In ogni caso il problema centrale è il controllo macroeconomico da parte dello stato.
Un socialismo senza mercato non sta in piedi. Serve solo ad alimentare la mentalità burocratica, il burocratismo e svilire l'etica della responsabilità. Dico burocratismo e non burocrazia perchè questa è necessaria in ogni stato.
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Mentre la statalizzazione?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Erenis
Mentre la statalizzazione?
Secondo me non ci sono differenza. Statalizazzione, nazionalizzazione, socializzazione sono sinonimi. Rendere di proprietà sociale avendo lo stato come garante di questa proprietà.
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Nel contesto capitalistico globale la statalizzazione dei mezzi di produzione in un singolo paese porta alla miseria! Toglietevi quei paraocchi ideologici che avete!