Osservando cio' che succede nelle città mi sembra che sia chiaro come gli immigrati tendano a ricompattarsi fra di loro formando società quasi di tipo "nazionale",il cui unico contatto con le altre è dato solo per motivi economici.
Cio' conseguentemente crea condizioni favorevoli allo smantellamento di una monocultura su un territorio e favorisce la frammentazione.
Il problema è dunque "come agire".Le soluzioni a mio parere sono due:la primo,di natura egoistica,presupporrebbe un'integrazione forzata verso il modello culturale dominante (che poi è l'impostazione sistemica classica) .La seconda invece consisterebbe nella pacifica coesistenza delle micro-comunità basata sulla regola del rispetto per le differenze.Partendo da questo presupposto chiaramente si potrebbero individuare temi caldi e condivisi in cui poter fare confluire istanze comuni,di modo da riaggregare e ricompattare un blocco che attualmente risulta disomogeneo e conflittuale.




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