Guarda Terraeamore, non ho una visione escatologica per cui penso che tutto si risolverà nel comunismo, compresa quindi la questione dell'immigrazione. Se fosse così staremmo solo a ripetere giaculatorie e... tutti i salmi finiscono in gloria. Noi dobbiamo fare tutto quel che si può fare, quindi lottare perché i cpt vengano chiusi, perché si estandano a tutti i lavoratori gli stessi diritti, perché i "nostri" governi demordino dal perseguire politiche di repressione nei confronti dei migranti, perché si combatta il fenomeno della clandestinità a favore della "libertà di movimento". Se qualcuno si fa venire i mal di pancia e teme che l'aumento della promiscuità favorisce l'imbarbarimento della società, che gli immigrati portano violenza (ultimo caso di cronaca: albanesi dirottano pullman), che gli italiani perdono l'identità eccetera, questo è un problema politico che noi dobbiamo saper affrontare e combattere aspramente, naturalmente con modalità differenti: un conto se parliamo di lavoratori, di "popolo", un conto se parliamo di dominanti.
vergogna a chiunque utilizzi l'orgine di un uomo per tacciarlo di criminalità, chiunque abbia letto i titoli dei quotidiani di ieri sa a che mi riferisco.
Ma queste cose chi le dovrebbe fare? Quale tipo di governo? E poi, attenzione, mi sembra un po' azzardato dire: "fare pressione su tutti i governi che adottano politiche omicide verso i propri popoli, vincolando la concessione dei prestiti...". Guarda che succede già che i "nostri" governi fanno pressioni e vincolano. Lo so, Terraamore, che tu intendi inserire queste iniziative in un contesto differente, ma attenzione quel che dici potrebbe far da supporto a posizioni con ben altri connotati. Ciao.
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Attenzione, quando parlo di pressioni, mi riferisco a pressioni popolari ( come avevi già ben inteso ) possibili solo in un contesto di totale disinteresse da parte della nazione da cui tali pressioni provengono nella nazione cui le pressioni sono rivolte.
Ancora una volta l'esempio dei medici cubani è limpido.
Certo nell'Italia di oggi con quale faccia il governo potrebbe fare pressioni per sui corrotti governi dei paesi di emigrazione ? Chiaramente immagino un contesto diverso da quello attuale.
Vi ripeto tutto ciò che dico deve essere una linea guida sopratutto a livello logico ed emotivo nel parlare di immigrazione, perchè la confusione su tale tema è davvero insopportabile.
Il fatto che quasi nessuno capisca che i governi capitalisti ( di destra e di sinistra ) hanno il preciso obiettivo di attirare i migranti nelle loro frontiere per usarli come bestie da soma e che il permissivismo (condito da un finto securitarismo e dalla terrorizzazione effettiva dei migranti ) è il vero spirito delle politiche migratorie.
Insomma vorrei che nel contesto di un cambiamento politico da attuare a tutti i livelli si avesse anche il coraggio di parlare di immigrazione per ciò che essa è e rappresenta.