Non altera forse lo stato di coscienza?
Il famoso complotto demo-giudaico-massonico-albionico antivitivinicolo-antiitaliano-anticattolico, I suppose.
Invece il THC nelle foglie di marijuana non c’è per una "legge di natura"? (senza neanche il bisogno di farle fermentare)
E allora chi ce lo mette? L’Ape Maia?
Cerca con google “cirrosi epatica”.
Inverti causa ed effetto.
È perché è illegale che ne beneficia la malavita.
Anche Al Capone ha fatto le sue fortune nel proibizionismo, grazie al fatto che l’alcool era illegale.


la droga (specifica di quale droga parli) foraggia il mercato criminale così come l'alcool foraggiava il mercato criminale negli USA ai tempi del proibizionismo.
Io non bevo, non vorrei però la messa fuori legge dell' alcool, ma razionalmente se di incidenti statisticamente ne scaturiscono molti di più da ubriachi che da fumati, e se gli abitudinari dell' alcool tendono spesso ad essere violenti, mentre questo dagli abitudinari della cannabis non succede, mentre si muore per tumori causati dall' alcool e non dai tumori causati dalla cannabis, l'una debbe essere considerata legale e accettabile e l'altra demonizzata oltre il dovuto...
la cavolata secondo cui l'hashish di oggi è come una droga pesante se confrontato con l'hashish di 20 anni fa mi fa davvero sbellicare, cosa fumava mio padre, sabbia? personalmente una canna mi appaga lasciando i miei sensi molto più lucidi di una birra media... ma solo i cretini non capiscono che non distinguere droghe pesanti dalle leggere è come inzuppare il cornetto nel petrolio...
PS: nessuno sta chiedendo di fumare nei locali pubblici o al volante come traspare dalle tue parole, ma a casa propria...


Definizione di Droga:
secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “per droga deve intendersi ogni sostanza che introdotta in un organismo vivente, ne modifica il funzionamento e/o gli atteggiamenti sia fisici sia psichici”.
Caratteristici della droga sono 2 effetti:
1. La dipendenza di tipo fisico, psichico e psicofisico;
2. La tolleranza, cioè la capacità di sopportare dosi progressivamente maggiori. L’organismo tende, infatti, ad adattarsi e richiede quindi un quantitativo più elevato di sostanza per continuare a provare la stessa intensità di sensazioni.
non so, dimmelo tu, la tolleranza per l'alcool aumenta o diminuisce più se ne fa uso? da quel che so io (che non sono un bevitore) aumenta, ergo è droga.
La tolleranza verso la marijuana aumenta o diminuisce? te lo dico io, diminuisce. ossia per avere lo stesso effetto fumerai sempre meno. NON CI CREDI? bene, ti invito a fumare con me, non ti preoccupare, la marijuana non da dipendenza (almeno non fisica, di certo non immediata, semmai dopo anni diventa abitudine, che poi può essere un concetto simile), e ti sarò lì a sentirti dire "mah, a me non fa niente"...


Ehm, se il termine di confronto è l'alcool, allora non mi risulta che la cannabis comprometta la salute pubblica. E occhio, perché dicendo che la cannabis o l'hashish foraggiano attività criminali la risposta ovvia è quella di dire "benissimo, allora legalizziamole per toglierle di mano ai criminali".
Alla prova dei fatti, tuttavia, vietare l'hashish non rimuove il problema.Originariamente Scritto da IlikeUSA
Peraltro i derivati della canapa sono usati sì da una minoranza, ma da una piuttosto consistente (il 20%, vedasi http://www.encanta.it/attualita22.html ); un'affermazione del genere è più o meno come dire che Forza Italia è minoranza nel panorama politico italiano (23,7%), oppure che lo sono Alleanza Nazionale e UDC messe assieme (19%)... formalmente corretta, ma la minoranza in questione è trascurabile?
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


si, si anche io... conosco molti fumatori, forse conosco + fumatori che non fumatori... è nella cultura collettiva, solo che questa cultura collettiva è sotterranea poichè se uscisse allo scoperto come i tanti bevitori (moderati o alcolisti) le carceri si affollerebbero + del dovuto...
La produzione vitivinicola fa parte della cultura materiale di buona parte della Penisola. Si tratta di una tradizione plurimillenaria, con radici nell'antichità classica e in tutto il bacino del Mediterraneo.
Ciò che costituisce un vanto del made in Italy ed un'immagine di marca per l'intero Paese (le cantine sono un richiamo per i visitatori e sono ormai parte dell'offerta turistica) viene criminalizzato. Solo perché a qualcuno fa comodo promuovere l'idea che non è diverso dalle droghe che si vorrebbero legalizzare. E' pur vero che il vino è parte integrante della cultura locale, che nelle intenzioni dei globalisti dovrà essere soppressa in nome dell'omologazione a tutti i costi. La gangia, all'opposto, ha un'immagine decisamente più globalizzata.


anche la canapa era nella cultura italiana e molti paesi reggevano la propria economia sui derivati industriali di questa pianta (combustibile e tessuti) nei primi del '900 poi subentrò il proibizionismo e fu vietata... udite udite, non solo la variante con principio attivo ma tutta la canapa, anche quella
de-THCizzata ad uso industriale...
Purtroppo il perchè la canapa ad uso """""""droga""""""" è illegale non spiega il perchè lo sia anche quella industriale, viceversa la messa fuori legge della canapa industriale spiega l'accanimento della canapa ad uso """"""""droga""""""""... e cioè una sua legalizzazione segnerebbe il tracollo dell' industria petrolchimica e un dovere di ammodernamento dell' industria tessile, nonchè la distruzione del mercato di molti antidolorifici e antidepressivi...