un quotidiano dell'anno 1944: REPUBBLICA, organo dei combattenti e dei lavoratori. Ti trascrivo alcune "idee sparse" di Peppino Molinari per farti conoscere quanto trasgressivi, anarchici fossero i fascisti dell'epoca repubblicana. "IL fascismo è rimasto fregato da quando l'entusiasmo è diventato retorica"
"Il peggior antifascista è colui che per primo ha detto ""Mussolini ha sempre ragione"".
"Il tradimento è cominciato da quando dir /Mussolini/ sembrava eresia e la parola Duce è diventata d'obbligo. Il tradimento continua"
"Con l'aspettare tutto da LUI si è perso il senso morale delle singole responsabilità, la molla intelligente dell'iniziativa periferica".
"Alla Chiesa e alla famiglia neghiamo il monopolio della educazione civica. Ho detto monopolio.
Unicuique sum.
A ciascuno il suo compito.
Ma senza compartimenti stagni. Il guardarsi in cagnesco è la peggiore cosa quando si vuole lavorare insieme.Si vuole e si deve".
"Di fronte alla Chiesa non c'è altra via. O lotta aperta, spietata, sanguinosa per la soppressione di tutto l'organismo o accettazione semplice e leale dei principi morali del Cristianesimo. E poiché la Cattolica è la religione della Repubblica, nulla da aggiungere. Lealtà per lealtà. Ma attenti agli uomini.
Troppi interessi sono in gioco all'ombra delle sacrestie. E gli interessi non sono mai stati comma religioso. Perciò, ogni tanto, una lavata di sangue fa bene.Lubrifica. Quando l'alto inaspettato civismo di pochi (vedi Urbania) non ripaghi l'ignavia dei più".
"Non sono i metodi polizieschi che possono salvare l'idea. Servono solo a rinsaldare gli uomini; certi uomini legati a determinati interessi. E fino a un certo punto".
"Anche la polizia, come organo tipicamente borghese, dovrà essere travolta".
"NOI SIAMO ILLEGALI. E TALI RIMARREMO NELLA FORMA E NELLA SOSTANZA .LEGALITÀ E RIVOLUZIONE NON SONO CONCILIABILI. E SE LA RIVOLUZIONE È CONTINUA NON CI PUÒ ESSERE LEGALITÀ. IL GIORNO IN CUI UN'IDEA SI CODIFICA, È FINITA LA RIVOLUZIONE. ECCO L'EQUIVOCO DI VENT'ANNI".
"RIVOLUZIONE NON E`CONFUSIONE O CAOS MA MOVIMENTO A VITA".
"LA RIVOLUZIONE SOCIALE NON SI FA CREANDO UN SENSO DI DISORIENTAMENTO NEGLI SPIRITI MA CONVOGLIANDO VOLONTÀ LE VOLONTÀ : NON SI TRATTA DI TOGLIERE A CHI HA MA DI DARE ANCHE A CHI NON HA".
"CREDO NEL FASCISMO N. 3 , QUELLO CHE FARANNO I GIOVANI COMBATTENTI E LAVORATORI QUANDO L'ITALIA SARÀ DEGLI ITALIANI E LA RIVOLUZIONE VERAMENTE UN GRIDO DI POPOLO. ALLORA E SOLO ALLORA CI SENTIREMO LIBERI".
"GUARDO CON SIMPATIA AI COMUNISTI, NON AGLI EMISSARI; A COLORO CHE MI AVVERSANO PER CONVINZIONE, NON PERCHÈ PAGATI IN ORO. ESSI, GLI IDEALISTI, SONO I MIEI MIGLIORI AMICI E LO SARANNO ANCOR PIÙ DOMANI PERCHÈ CI DIVIDE SOLO UN MALINTESO DURATO VENTI ANNI."
commenti?



Rispondi Citando



