i pruriti moralisti della sinistra mi fanno sganasciare dalle risate: dall'altro è figo concedere tutto ai gay, presto persino le adozioni, e dall'altro si reprime il mestiere più antico del mondo che invece andrebbe legalizzato, un colpo al cerchio e uno alla botte


sarebbe più opportuno liberalizzare e depenalizzare la prostituzione, che ipocritamente viene definita imorale ma che allo stesso tempo fa gola allo stato per il giro di miliardi di euro che tale mercato fa girare. Incredibile l'ipocrisia dello stato. Denuncia l'imoralità, invidioso della libertà altrui. Sia maledetto lo stato.
Guerra senza quartiere alle prostitute, ai clienti e sopratutto ai padroni...
Lungo la statale aurelia sono un pericolo per i guidatori: i clienti per fermarsi fanno mosse a dir poco acrobatiche causando spesso incidenti...


Insomma par di capire che tutti si riempiono la bocca con la parità dei diritti, con le quote rosa, con le pari opportunità e tutto il becero femminismo di facciata ma poi, all'atto pratico, quando si tratta di restituire dignità di persone ANCHE alle prostitute la stragrande maggioranza tende a ghettizzarle, colpevolizzarle, rinchiuderle e controllarle.
Tutto per continuare immoralmente, indecentemente, colpevolmente a continuare a fare i propri porci comodi partendo da quell'insano bisogo di pagare una femmina per dimostrare a sé stessi di essere virili o per raccontarlo agli amici quando non si arriva a vere e proprie forme di dominio su quella che ritengono semplicemente una cosa.
Complimenti.


Magari fra loro vi sono le "vittime" della manovra del Governo Amato dopo che la lira fu affossata e uscì dallo Sme nel 1992.