Più vedo la televisione più penso di essere un essere umano con gravi disfunzioni di qualche nervo ottico: probabilmente a condurre i telegiornali oltre che l'intero paese sono delle scimmie, che io, causa di questo grave difetto visivo, scambio per esseri umani. Altrimenti non si spiegherebbe tanta stupidità.
Probabilmente anch'io avrei sostenuto la necessità di prendere a zampate nel culo chi delinque o uccide fino a fargli attraversare a nuoto il mediterraneo, ma questo non in base al subumano impulso neuronale "causa-conseguenza" per cui occorrerebbe rispedire nel suo paese chi delinque qui, ma invece nel senso di applicarlo a chiunque - passato in giudicato, chiaramente - che si rende responsabile di gravi atti antisociali, e soprattutto indipendentemente dall'etnia, nel senso di applicare tale trattamento anche e allo stesso modo a chi è italiano da innumerevoli generazioni, e ciò come sistema alternativo al sistema carcerario.
E questo è a premessa per quanti potrebbero - legittimamente - altrimenti obiettarmi che sia troppo permissivo, demagogico, razzista in senso inverso, e così via.
Detto ciò, il punto è che ciò che proprio non sopporto è l'andazzo di attribuire responsabilità di gesti sconsiderati ad intere etnie, proprio come se quando un individuo di una certa etnia commetta un crimine, la responsabilità ricada sull'intera sua etnia. In un sistema in cui la responsabilità penale è giustamente sempre individuale, mai collettiva (è questa una delle cose che apprezzo della cultura europea e che andrebbe a mio avviso universalizzata) è assurdo e delinquenziale fare di tutta l'erba un fascio tra i soliti luoghi comuni e generalizzazioni. Altrimenti siccome il diritto è caratterizzato dai due criteri dell'astrattezza e della generalità, e se un nolano uccidesse una cittadina straniera, si dovrebbe applicare il folle e demenziale principio dello sgombro o del dare alle fiamme l'intera Nola e procedere all'imprigionamento di tutti i nolani presenti sul territorio (!).
La scimmia Giuliano Amato e lo scimpanzè Veltroni, sostenuti dagli altri inquilini dello zoo Di Pietro e Mercedes Bresso, hanno così approvato il piano sicurezza. I circoli della galera di Brambilla, madama che si dedicherebbe ad altre più a se confacenti attività se madama Merlin a suo tempo non avesse limitato la libertà di professione, si sono dichiarati entusiasti dei maggiori fondi stanziati per le forze dell'ordine, che in altre parole significa sottrarre i pochi e già sventrati fondi per scuole, ospedali, welfare (nella scuola dove insegna mia madre i rotoli della carta igienica per il bagno li devono portare i docenti e gli studenti... grazie governo brodi !) per donarli agli sbirri, in funzione di un sempre maggiore controllo sociale.
Maggiori fondi alle forze dell'ordine e maggiore controllo sociale, questo prevede il pacchetto sicurezza tanto caro ad Amato e Veltroni, insieme alla deportazione degli abitanti di intere baracche fuori dal raccordo anulare, in "villaggi" accerchiati e controllati giorno e notte dalle forze del disordine.
Questo è il metodo attraverso cui si pretenderebbe di sradicare la criminalità. Niente viene invece previsto dal cerebroleso Amato e dal decelebrato Veltroni (il quale tanto ama farsi fotografare insieme ai bambini denutriti dell'Africa) in tema di sradicamento della criminalità attraverso il preliminare sradicamento della povertà, attraverso politiche sociali capaci di garantire condizioni di vita accettabili a tutti. No, di politiche sociali di questo tipo, di sradicamento delle cause sociali della criminalità, proprio non si parla, ed anzi si sottraggono ulteriori fondi per militarizzare tutto il paese.




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