
Originariamente Scritto da
Primoli
Ecco la risposta che mi ha dato Riccardo Pacifici.
Gent. Dott. Primoli,
La ringrazio della “carità cristiana” altrimenti avrei dovuto immaginare, che se fossimo nati e cresciuti in altri tempi, mi riferisco a quelli dell’Inquisizione, la Sua “carità” l’avrebbe utilizzata per mettermi al rogo in qualche pubblica piazza o peggio ancora sefossimo nati e cresciuti sotto il nazifascismo mi avrebbe fatto spedire con una delazione e per cinque mila lire di allora, in un forno crematorio come i miei nonni paterni, che purtroppo non ho mai conosciuto.
Premesso ciò, nella più totale disistima del Suo strano concetto di libertà a cui fa riferimento e per cui solo Faurisson può esprimere liberamente le sue opinioni, io con lo stesso principio rivendico di dire le mie e a nome della Comunità che mi ha eletto.
Pongo domande ed interrogativi, convinto che in primo luogo e prima di difendere i “poveri ebrei” ma soprattutto gli allievi del sig. Moffa, sia utile sapere per quanto.
Se vuole sostituirsi al Ministro Mussi, si accomodi.
Io personalmente e civilmente e senza alcuna offesa ho posto una domanda e non aspetto da persone come Lei una risposta.
Con disistima.
Riccardo Pacifici
Ed ecco cosa ho replicato io a tale risposta.
Gentile Dott. Pacifici,
mi è molto dispiaciuto leggere la Sua risposta, della quale comunque La ringrazio. Nella mia precedente comunicazione non intendevo certo offenderLa, ma semmai desideravo chiedere spiegazione di alcune Sue parole che non condividevo o non comprendevo.
Io sono cattolico e sono fiero della mia religione. Ma non per questo metto al rogo qualcuno o auspico un ritorno ai tempi della Santa Inquisizione. E per gli ebrei, nostri alleati contro la barbarie del terrorismo islamico, nutro rispetto assoluto.
Ma questo non mi permette di soprassedere di fronte ad affermazioni (pur celate dietro un interrogativo posto al Ministro) nelle quali traspare un certo desiderio di veder il Prof. Moffa espulso dall'insegnamento nell'Università degli Studi di Teramo.
Lungi da me sostituirmi al Ministro Mussi, del quale peraltro non ho condiviso l'operato in merito alla vicenda di Teramo, ma mi sarei spettato dalla Comunità Ebraica (verso la quale, ripeto, nutro grande rispetto) una maggior fermezza nella condanna delle violenze occorse in Piazza Martiri della Libertà ad opera di sedicenti "figli di deportati".
La libertà di pensiero e di espressione, ovviamente, non spetta solo al Prof. Faurisson. Ci mancherebbe altro. Spetta a tutti, e quindi ANCHE al Prof. Faurisson. Pur se le sue tesi (che io personalmente considero assurde e sbagliate) non ci convincono o non ci piacciono. Il Prof. Moffa, a quella lezione, aveva invitato anche altre personalità anti-negazioniste, al fine di instaurare un contraddittorio. L'invito non è stato raccolto.
Questo autorizza, dunque, a tappare la bocca al Prof. Faurisson?
Ad ogni modo, La ringrazio per la risposta. Il dialogo, a mio avviso, ha lo straordinario potere di risolvere le controversie. O, nel peggiore dei casi, avvicina le distanze.
Con i più cordiali saluti.
Fabrizio Primoli