Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34
Risultati da 31 a 33 di 33
  1. #31
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ecco dove finiscono le battaglie...

    29 maggio 2007
    Il compagno-decano quattro stagioni:
    secondo il clima si cambia vestito
    GLI ALTISONANTI MA SOPRATTUTTO ALTERNANTI PRINCIPI MARXSTALINODECANALI
    DI ALDO BERNARDINI
    Ho letto con ritardo un (in)credibile intervento di Aldo Bernardini sulla vicenda teramana. Le perle principali dell'articolo, pubblicato venerdì 25 maggio, vale a dire una settimana dopo l'aggressione degli squadristi kosher in Piazza dei Martiri, sono tre: la prima è quando sostiene - mentendo - di aver rotto lui da tempo con me. E' vero il contrario, a Teramo lo sanno anche i muri (documento 1). La seconda è lì dove, a 48 ore dalla fuga di notizie che il sottoscritto era "indagato" per "istigazione a delinquere" (come dire l'aggredito ha istigato l'aggressore), egli mi indica in modo conciso ma serpeggiante come "iniziatore della vicenda" (??), tanto per dar man forte a eventuali umori liberticidi dei Poteri forti contro cui si è sempre detto eroico (ed unico! o lui, il marxdecano, o il diluvio!) combattente in quel di Teramo: invidie a parte per altre presenze per lui ingombranti.
    La terza è la strizzata d'occhio agli aggressori, lì dove scrive che la risposta giusta alla conferenza di Faurisson (che, per inciso, era dal 10 maggio scorso interna al corso di Moffa, e non al master, come sanno tutti tranne Bernardini e i maligni mestatori di torbidi) sarebbe stata la "vigilanza e mobilitazione" in difesa della "Shoah", "di docenti, studenti, e altri". Sic, "altri": come dire, Faurisson e Moffa picchiateli pure, ma dentro l'Università, così l'autonomia dell'insegnamento e dell'Ateneo è salva!!! Tappate la bocca al francese, ma urlando e schiamazzando slogan "rivoluzionari" dentro un'aula universitaria! Tilt completo, fra una presunta rigorosa militanza - subalterna a finalità personali? - e un altrettanto presunto rigoroso impegno per la vera "accademia".
    Per il resto, nessun commento sulla arrogante dichiarazione di Pacifici contro non solo il principio della libertà di insegnamento, ma anche l'indipendenza del nostro governo sovrano perché eletto dal popolo. Come accade anche sul terreno della politica estera. O pensa Bernardini che gli aggressori di Faurisson e Moffa, gli squadristi che hanno fatto a pezzi la spalla del vicecapomobile di Teramo Capasso (a memoria futura, per far capire alle Forze dell'Ordine che lorsignori vogliono "tolleranza" nelle prossime azioni di piazza), siano altra cosa da chi pretende che D'Alema stia al loro servizio, al servizio di una minoranza di 35.000 persone in tutta Italia? Già, ma D'Alema è un borghese "opportunista", mica un rivoluzionario come Bernardini e i suoi stalinisti ... Gli stalinisti di Bernardini, gli stalinisti filoleghisti all'epoca del secessionismo bossiano, vandeani all'epoca dell'intervento sovietico, antidemocrazia "borghese" all'epoca del referendum sul maggioritario (proporzionale o maggioritario sono la stessa cosa!), gli stalinisti a favore della "lotta armata rivoluzionaria" delle bande armate mafiose albanesi, gli stalinisti come lui a favore dell'illegale intervento di Saddam in Kuwait, di questi stalinisti dio ce ne scampi e liberi!
    Qualcuno si stupirà di quanto sopra, io affatto. Conosco Bernardini come le mie tasche: una volta si fregiò di una lettera intitolata "il macigno e i vermi", dove il macigno sarebbe stato lui, e i vermi erano i colleghi, in particolare uno, un suo ex allievo, contro cui il nostro stava tramando la grande vendetta personale, la trombatura a un concorso. Pura vendetta, come da confronto con vincitori acclamati. Di un accademico "macigno"? O di chi usa e mutua disinvoltamente principi e alleanze per soddisfare i suoi fini personali, i suoi rancori, le sue gelosie ossessie verso chi vede con terrore più dinamico, più bravo, più produttivo di lui? Nel dubbio, una cosa è certa: il macigno comunque, se mai è esistito, oggi non c'è più: c'è rimasto solo il verme, anzi i vermi.
    GLI SCHELETRI NELL'ARMADIO QUATTRO STAGIONI
    DELLO STALINDECANO DI TERAMO
    1) BERNARDINI SI IMBELLETTA IL VOLTO: "ho rotto con Moffa ...". Ma le cose stanno così
    2) BERNARDINI QUATTRO STAGIONI: OGGI STRIZZA L'OCCHIO AI VIGILANTES FAURISSON, NEL 1995 DIFENDEVA CON JURGEN GRAF, LA LIBERTA' DI RICERCA STORICA ANCHE PER I NEGAZIONISTI
    3) BERNARDINI QUATTRO STAGIONI: ECCO QUANDO PONDERAVA ATTENTAMENTE E SENZA TABU' I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION. UDITE UDITE: "Circa un secolo fa, in Russia comparve un testo che delineava un progetto di dominio mondiale. E' un testo malfamato, essenzialmente per la contestata (sic) attribuzione ad una determinata corrente politico-religiosa (ed etnica) ... Mera coincidenza? comunque istruttiva. Ecco il titolo della parte dedicata all'Università ....". PER IL TESTO INTEGRALE VAI AL SITO WWW.CLAUDIOMOFFA.IT/L'ATENEO & LA CITTA' (dove il decanstalinista, incapace quasi a fotocopiare anche un volantino, veniva generosamente ospitato da Moffa), N.4, pagina 2
    4) BERNARDINI QUATTRO STAGIONI: OGGI FA IL "RESISTENZIALE DOC", APPENA IERI DIFENDEVA IL "FASCISTA" E "PIDUISTA" PROF. AVV. AUGUSTO SINAGRA (UNA GRAN PERSONA E INTELLIGENZA, NON A CASO FRA I FIRMATARI DELL'APPELLO DISPREZZATO DAL "VIGILANTE" RESISTENZIALE BERNARDINI) CONTRO BRUNO STERI E QUELLI DELL'ERNESTO (CUI OGGI IL NOSTRO SI STRINGE IN UN SOL AFFLATO RIVOLUZIONARIO). LEGGETE, LEGGETE, E CAPIRETE LE ALLEGRE GIRAVOLTE DE NOSTRO, TUTTE ALL'INSEGNA DI MOTIVAZIONI PERSONALI.

  2. #32
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Testo dell’interrogazione fatta dall’On. Anna Maria Cardano
    al ministro dell’università Fabio Mussi


    Master sul Medio Oriente all’Università Teramo o tribuna delle teorie negazioniste?

    della On. Anna Maria Cardano (PrC-SE) e altri


    A questa interrogazione è satto invitato a rispondere il Ministro dell'università e della ricerca. –

    Per sapere - premesso che:
    presso l'Università di Teramo, Facoltà di Scienze Politiche è istituito il «master "Enrico Mattei" in Medio Oriente», coordinato dal professor Claudio Moffa;
    ufficialmente, a quanto si legge sul sito dell'Università di Teramo http://www.unite.it/Offerta_Formativ...ed_ori_pri.htm obiettivo del master stesso sarebbe: «fornire una coscienza multidisciplinare della complessità della regione medio-orientale e mediterranea, e dei suoi conflitti, al fine di preservare, potenziare e sviluppare in ogni campo professionale il dialogo fra civiltà e fra Paesi diversi per cultura, storia, religione e sviluppo economico», nell'ottica di formare: «esperti destinati all'attività politico-diplomatica; cooperanti in operazioni di peace keeping; giornalisti e corrispondenti dalla regione mediterranea medio orientale; esperti in immigrazione e interculturalità; esperti in questioni energetiche e relative al mercato del petrolio»;
    in realtà il master «Enrico Mattei» sembrerebbe diventato da tempo una tribuna in cui si spaccia per legittima critica alla politica dello Stato di Israele la negazione della Shoah; si attribuirebbe a quelli che il grande antichista Pierre Vidal Naquet ha definito: «gli assassini della memoria», i negatori dell'Olocausto, lo statuto di «storici»; si consiglierebbero ai corsisti iscritti al master stesso, quali sussidi didattici, le opere di Carlo Mattogno, autori di testi in cui si mette in dubbio l'uso criminale delle camere a gas di Auschwitz; si organizzano convegni, come quello svoltosi alla metà di aprile scorso, in cui sono state prese le difese dei negazionisti, considerati quali «storici che negano uno o più tasselli della versione "ufficiale" dello sterminio degli Ebrei nella II guerra mondiale» (dal sito del master «Mattei», http://www.mastermattei medioriente.it). È invece a tutti noto che costoro non negano questo o quell'aspetto della Shoah, ma sostengono che essa non sia mai avvenuta;
    la Costituzione italiana tutela la libertà della cultura all'articolo 33 «L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento»;
    le sedi universitarie devono essere spazi di libertà di pensiero, tuttavia in esse la serietà, il rigore metodologico e scientifico devono rappresentare un elemento di discrimine irrinunciabile; sembra invece che nel master «Enrico Mattei» la tendenziosità prevalga su qualunque minimo criterio di scientificità, svilendo così anche la credibilità di un importante ateneo italiano;
    sempre in nome di una malintesa «libertà di parola», il prossimo 18 maggio è annunciata, presso la sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche dell'Ateneo teramano - così si legge sul sito del master «Enrico Mattei» - una conferenza di Robert Faurisson, un ex professore di letteratura francese presso l'università di Lione - non quindi uno storico - noto propugnatore delle tesi che negano lo sterminio degli ebrei d'Europa per mano dei nazisti e delle forze collaborazioniste;
    è in corso un appello di studiosi, intellettuali, donne e uomini di cultura (http://ha19000.cisi.unito.it/wf/RICE...a-del/Appello/ che trovano estremamente grave che tesi insostenibili e falsificatorie come quelle sostenute e diffuse da Faurisson e dai suoi seguaci, dimostratesi false e pretestuose nonché contrarie ai risultati di decenni di ricerche condotte da storici specialisti di tutti i paesi, e perciò frutto rigorosamente di malafede e partito preso (non esente da sfumature antisemite), ottengano la legittimazione implicita nel fatto che vengano enunciate in un'aula universitaria nell'ambito di un master universitario. Tale appello, che ha già raggiunto in pochissimi giorni 505 firme, tra cui circa la metà di accademici, contesta l'ignoranza diffusa dalle tesi negazioniste, considerato che il dibattito in corso da più di mezzo secolo su tempi, modi, cause prossime e remote, luoghi, cifre dello sterminio degli ebrei d'Europa, parte comunque dal dato incontrovertibile che lo sterminio si è fattualmente verificato e che il numero delle vittime ammonta a cinque-sei milioni. L'appello evidenzia inoltre che i personaggi i cui curricula sono sottoposti ai corsisti e le cui tesi vengono loro esposte fino ad invitarne addirittura uno dei capifila, non si limitano certo a criticare questo o quell'aspetto dell'imponente massa di studi che dal 1945 ad oggi si è accumulata in tutte le lingue sulla Shoah, ma negano puramente e semplicemente che essa sia mai avvenuta -:
    di quali elementi dispongano in ordine alla grave vicenda rappresentata in premessa;
    come intenda rispondere alla richiesta proveniente dall'appello, affinché anche il Ministero, insieme all'Ateneo teramano ed alla sua Facoltà di Scienze politiche, si renda disponibile ad organizzare a Teramo un seminario, aperto agli studenti, che abbia al centro da un lato l'analisi del negazionismo e del suo uso politico, dall'altro le vicende di persecuzione e poi di deportazione che travagliarono l'Abruzzo nel periodo 1938-1945.

  3. #33
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Osservazioni del prof. Antonio Caracciolo sull'interrogazione dell'onorevolessa Anna Maria Cardano

    1.

    Prologo


    Intorno alla mezzanotte leggo di un’interrogazione con titolo: «Master sul Medio Oriente all’Università di Teramo o tribuna delle teorie negazioniste?», presentata da una parlamentare comunista e sulla quale avverto l’urgenza di dover intervenire per quanto posso senza ulteriore indugio. Inizio pertanto la redazione di questa mia pubblica presa di posizione in tempo reale ed in progress, numerandola con registrazione delle differenti redazioni del mio testo, che vorrei giungesse all’on. Interrogante e ad altri parlamentari prima della delibazione in Aula. al momento ignoro la calendarizzazione del testo dell’interrogazione presentata. L’on. Anna Maria Cardano è stata eletta nella circoscrizione di Piemonte II che comprente tutto il Piemonte meno la provincia di Torino, da cui proviene l’Appello torinese di Mantelli, che a quanto pare è la sola “notizia criminis” che riproduce integralmente e sulla quale l’Onorevolessa si basa per il suo testo nella versione diffusa non dalla Camera, sul cui sito ancora non si trova ma dal sito sopra indicato. Sembra che l’onorevolessa ignori che sulla stessa vicenda esistono due altri Appelli con firme non meno autorevoli di quelle torinesi e che giungono a conclusioni opposte. L’on. comunista ignora poi sulla stessa vicenda il comunicato della ANPI di Fermo. L’on. interrogante, di Rifondazione Comunista, è guarda caso un’insegnante, della quale sarà interessante conoscere le personali vedute in materia di libertà di pensiero e di sua manifestazione incluso il diritto dei cittadini di voler ascoltare ciò che altri ha da manifestare, a prescindere dalla sua approvazione ed all’adesione su tesi controverse. Per non parlare poi della libertà di ricerca ed insegnamento. Quanto poi a cosa sia negazionismo sarà molto interessante conoscere le vedute dell’insegnante Cardano, nata nel 1960. Cosa ella sappia di suo, che non le sia stato detto di ripetere. Non fa parte della Commissione Cultura, come forse ci si aspetterebbe. Non si conoscono al momento gli altri firmatari della sua interrogazione. Analizzerò il testo dell’interrogazione e come rappresentante di me stesso e del popolo che io conosco rivolgerò all’on. Cardano una serie di domande pubbliche, giacché la politica è la sfera della pubblicità. Ho avuto visione dell’interrogazione solo da pochi minuti. Mi occorrono i miei tempi tecnici, compatibili con i miei impegni di Docente dell’università di Roma La Sapienza in un dipartimento che si intitola Teoria dello Stato e che ha qualche competenza ad interessarsi sotto il profilo scientifico proprio dell’interrogazione dell’on. interrogante e di come ella intenda il suo mandato nell’interesse della nazione e al di sopra delle parti.

    Intanto mi viene alla mente un’altra interrogazione di circa 15 anni fa sulla quale avrei voluto uno studio che poi non ho avuto il tempo di fare. Era una vicenda che iniziava proprio da un’interrogazione di un parlamentare comunista in merito a presunti inquinamenti mafiosi in un comune della Calabria. Dopo una serie di atti concertati si giunge allo scioglimento del comune interessato. Passarono anni ed anni. Vi furono incarcerazioni. Per fortuna non ci scappò il morto né il suicidio. Alla fine, ma solo dopo molte sofferenze umane, gli imputati furono tutti assolti senza ombra di dubbio ed il comune – poi passato in mano alla lista di sinistra che aveva chiesto all’on. Compagno di iniziare il tutto che era nei piani con un’interrogazione – fu poi condannato ad un pesante risarcimento dei danni. Mi sembra di cogliere qualche analogia, cioè nel senso che qualcuno ha chiesto all’on. Cardano di presentare la sua interrogazione. Mi chiedo intanto se l’on. Cardano in quanto rappresentante della nazione tutta ha sentito il bisogno di ascoltare altre voci o sia solo latrice di sollecitazioni ricevute. Ma vedremo più avanti.

    2.
    Prima osservazione: l’interrograzione
    è una trascrizione integrale dell’Appello Mantelli


    La difficoltà fare osservazioni e porre quesiti all’on. Cardano nasce dal fatto che di suo l’on. Cardano non apporta proprio nulla. Mi sarei aspettato da un parlamentare della repubblica che fosse in grado di rappresentare un punto di vista generale anche al di là della parte che si rappresenta. La costituzione adotta la necessaria finzione che un parlamentare rappresenti tutta la nazione, non già soltanto i suoi elettori. Forse da questa nasce il divieto di mandato imperativo. L’on. Cardano sembra a me essere anziché un parlamentare della repubblica una postina della repubblica. Con ciò lungi da me ogni intenzione irrivente verso i parlamentare o verso i postini. È una espressione ad effetto per dire che l’on. Cardano mi costringe ad entrare nel merito del contenuto dell’Appello promosso da Brunello Mantelli dell’università di Torino, con il quale ho avuto uno scambio epistolare che si è dovuto interrompere quasi subito per la qualità del dissenso. Nondimeno nel riporterò qui i termini in quanto rilevanti al nostro tema.

    3.
    Scambio epistolare con l’on. Anna Maria Cardano



    a.
    Da Prof. Antonio Caracciolo a On. Anna Maria Cardano


    On. Anna Maria Cardano,

    le esprimo il mio rincrescimento per il tenore della sua Interrogazione parlamentare sui fatti di Teramo, di cui al mio post:

    http://clubtiberino.blogspot.com/200...rogazione.html (testo provvisorio)

    dove seguirò analizzandolo tutto l’iter della sua interrogazione.
    Del testo della sua interrogazione farò critica fino alla sua discussione, quindi analizzerò anche la risposta che le verrà data e la sua eventuale replica. Se mi sarà possibile siederò in tribuna. Al momento non conosco la data.
    Essendo io Firmatario di due distinti Appelli, ben diversi da quello discutibilissimo di Brunello Mantelli (il solo da lei considerato e forse il solo a lei noto), se lo vorrà sarò a sua disposizione per ogni chiarimento che da me possa tornarle utile.

    Intanto per l’analisi del testo della sua interrogazione mi baserò su quello al momento a me noto, non desunto dal sito della Camera.

    Cordialmente
    Antonio Caracciolo
    Professore ricercatore di Filosofia del diritto
    presso il Dipartimento di Teoria dello Stato dell’Università di Roma La Sapienza

    PS - Se crede, può trovare sull’oggetto della presente un’ampia documentazione costantemente aggiornata nel mio blog privato: http://clubtiberino.blogspot.com/


    b.
    Da on. Anna Maria Cardano a Prof. Antonio Caracciolo


    L'interrogazione è a risposta scritta, senza dunque discussione in aula. E' stata sottoscritta anche da altri deputati. Testo e risposta saranno pubblicati sul sito, come di consueto.

    Saluti

    a.cardano


    c.
    Da Prof. Antonio Caracciolo a on. Anna Maria Cardano


    La ringrazio del chiarimento tecnico. Svolgerò le mie osservazioni sui documenti al momento disponibili. In parte ne può già leggere i contenuti, che avranno versioni numerate a seconda dell’avanzamento o del rifacimento del testo, la cui elaborazione richiede non poco tempo. Mi sono già rivolto ai parlamentari della mia parte politica per sapere se intendono sostenere alla Camera o al Senato, nella forma che riterranno opportuna, gli argomenti di altri due diversi Appelli con firmatari che crescono in numero giorno dopo giorno. Le ricordo nuovamente:
    1. Un Appello per la libertà di pensiero, firmato anche da me e da insigni docenti della mia Facoltà nella Sapienza di Roma. Questo Appello era precedente a quello Mantelli, che riguarda Brunello Mantelli e non l’Università di Torino, dal cui sito è stato pubblicato il suo testo. Se così non fosse l’Università di Torino eserciterebbe un potere coloniale nei confronti dell’Università di Teramo. Tutte le università d’Italia sono egualmente autonome. In realtà, è stata gravemente vulnerata l’autonomia di una università di recente istituzione e sono stati intimiditi i suoi docenti. Di questo si tratta e non è il caso di fare anche qui del “negazionismo”.
    2. La costituzione – dopo le violenze di Teramo – di un Comitato permanente contro la repressione della libertà di pensiero, presieduto da un Magistrato ed al quale non ho esitato ad aderire. L’Appello per la libertà di pensiero aveva una data di chiusura, essendo finalizzato a che il prof. Faurisson potesse parlare, non già per asseverare con ciò le sue note tesi, ma in base al principio che ogni forma di pensiero deve potersi esprimere. La Verità è conclusione di un processo di conoscenza che si rinnova continuamente nell’esame comparato del vero e del falso, non è un dato di partenza come è invece il Dogma. La costituzione del Comitato contro la repressione della libertà di pensiero non ha una data di termine per la raccolta delle adesioni, che aumentano giorno dopo giorno.
    3. A lei parlamentare comunista suppongo possa interessarle la vibrante presa di posizione dell’ANPI di Fermo, che ripubblicherò integralmente nell’apposito post. Un documento notevole ed esemplare per civismo e profondità di pensiero. Immaginavo che un parlamentare comunista sarebbe stato partivolarmente sensibile ad una simile denuncia dell’altrui illibertò mascherata di scienza o pretesa tale.

    Mi vado dilungando in una risposta che voleva invece essere di poche righe. Ma avrei ancora parecchio altro da dire. Sui diversi aspetti di una vicenda che non mi stancherò di seguire in tutte le sue connessioni palesi ed occulte potrà trovare ampia documentazione nel mio blog (privato) già citato. Mi resta da capire – se vuole cortesemente illuminarmi – perché Lei abbia totalmente ignorato le ragioni di altri cittadini di uno paese che lei ha il dovere di rapopresentare nella sua interessa. Sono ragioni non meno solide di quelle torinesi, la cui peculiarità consiste non in questioni di verità o falsità storiche, ma nel negare ad altri concittadini l’esercizione di una volontà positiva di esprimersi e di poter ascoltare chi intende manifestare un suo pensiero, quale che esso sia ed a prescindere dalla sua verità o falsità, che non può essere stabilità a priori né da Brunello Mantelli e da nessuno dei suoi firmatari, che può scegliere anche dall’elenco telefonico di Torino.

    Mi chiedo se l’on. Cardano abbia considerato che la Lista Mantelli possa configurare un illecito giuridico nella misura in cui i 505 firmatari tanto trionfalisticamente enumerati neghino ad altri cittadini di uno stesso stato regolato da una stessa costituzione l’esercizio di diritti costituzionali (artt. 21 e 33) che devono essere a tutti garanti e sulla cui garanzia compete principalmente agli on. parlamentari di vigilare. Altro che quisquilie storiche di cui ben pochi deputati hanno propria e sicura scienza! Una mostruosità giuridica! Fra chi rivendica l’esercizio di una libertà di pensiero e di ricerca chiaramente riconosciuta dai citati articoli e chi quella stessa libertà nega a quanti ne reclamano il legittimo esercizio, lei ha preferito quest’ultimi. Come parlamentare non dovrebbe di cose storiche su cui non ha competenza, ma ha invece il preciso obbligo di tutelare per tutti quella costituzione che è il solo titolo per la quale lei siede in parlamento.

    Il cosiddetto negazionismo, cui ella allude e che tanto la turba, e di cui dubito lei abbia letto gli autori che cita scomunicandoli, è cosa di ridotta e limitata importanza nel bilanciamento dei valori costituzionali che entrano in gioco. Del resto, da quanto il Parlamento italiano si è costituito in Suprema Accademia della Filosofia della Storia e delle Altre discipline scientifiche, letterarie, artistiche? O non è piuttosto che anziché produrre le leggi che servono al vivere quotidiano gli Onorevoli Parlamentari intendano statuire per legge cosa è la Verità in campo storico, scientifico, filosofico, letterario, ossia intendano darci una Verità di Stato sulla quale regolare la nostra vita con un carabiniere che vigila alla porta di ogni Famiglia d’Italia? Vuol trasformare il parlamento della Repubblica in una Chiesa con una sua Dogmatica ed una sua propria Dottrina dell’Infallibilità?

    Cosa ne sa concretamente e personalmente l’on. Cardano di quanto copia paro paro dall‘infausto Appello Mantelli? Non crede l’on. Cardano che a discutere di questioni di storia e filosofia sia meglio lasciare lasciar fare a chi ha competenza per trattarne? E se vi sono divergenze fra l’una e l’altra scuola di pesniero come può pensare nel 2007 di chiamare i carabinieri per imporre le Verità di una fazione contro l’altra fazione armata? Non ha niente altro da fare il Parlamento?

    La faccenda della qualità dell’insegnamento del master teramano è una bufala, a cui nessuno, proprio nessuno, eccetto forse l’on. Cardano, è disposta a credere. I veri motivi lei sa bene, o forse non sa, sono ben altri. La pretesa, resa pubblica da un sito dell’università di Torino, che nell’università di Teramo si svolgano Seminari («…si renda disponibile ad organizzare a Teramo…») con contenuti fissati da Brunello Mantelli e altri è inaudita ed esilarante. Ma perché i 505 Firmatari raccolti da Mantelli non organizzano loro a Torino, o a Gerusalemme non importa, tutti i Seminari che meglio credono? Non saranno né da me né da altri disturbati nelle loro legittime iniziative. E se verranno disturbati nelle loro legittime riunioni di studio e di dibattito, qualunque siano le tematiche e le tesi, sarò io il primo a firmare perché venga garantito il loro diritto ex art. 21 e 33 della costituzione. Ma lascino agli altri organizzare i convegni che meglio credono, essendo maggiorenni e sufficientemente titolati per saper distinguere il grano dal loglio. Non si è mai sentito che una università (Torino) dica ad un’altra università (Teramo) cosa può e deve fare!
    Sulle violenze fasciste di Teramo, “fasciste” doc per essere state definite tali dall’ANPI, mi augurò che l’on. Cardano, comunista, cioè antifascista più di altri, esprimerà una posizione o presenterà analoga interrogazione scritta. Una grave responsabilità incombe su quanti hanno creato un clima di pressione e coartazione tale da dover sfociare nelle gravi e fascistiche violenze che si sono avute.

    Ho terminato il mio corso di Filosofia del diritto in Roma proprio il 18 maggio, mentre in Teramo si svolgevano le violenze che ho appreso dai giornali. A corso finito ed in luogo privato avrei potuto invitare il contestato Faurisson a spiegare le sue discusse tesi ai miei studenti. Mi chiedo cosa sarebbe successo? Ho scartato questa idea peregrina per salvaguardare l’incolumità fisica dei miei studenti che si sono dimostrati sufficientemente maturi per comprendere le ragioni di fondo di una controversia storiografica che si trascina da oltre mezzo secolo. Iniziative come quelle di Brunello Mantelli, promotore del citato Appello, e soprattutto Interrogazioni come quelle dell’On. Cardano pongono nel dubbio per un docente o un ricercatore che cosa abbiano il diritto di fare o non fare, di pensare o non pensare. Se vi sono dei rischi, a fronte del misero stipendio percepito, per nulla comparabile a quello di un parlamentare, non varrà la pena di rischiare la galera per il solo gusto di fare il proprio dovere, ossia di fare ricerca ed insegnare con piena libertà di coscienza ed assoluta deontologia in ordine a ciò che è vero e ciò che è falso, giusto o ingiusto. Già! Ma chi stabilisce ciò che è vero e falso, giusto ed ingiusto? L’on. Fabio Mussi, l’on. Anna Maria Cardano, Brunello Mantelli ed i suoi 505 Firmatari? Chi? Se passa il principio della Verità di Stato, alla quale ha già posto mano l’on. Mastella ministro di Giustizia, per l’appunto, dovremo aspettare ogni giorno una circolare ministeriale per avere una risposta a queste domande e quindi per muovere ogni singolo passo nel campo della ricerca, che è sempre ricerca del nuovo e verifica di ciò che pare accertato per sempre. Da Tolomeo a Copernico la scienza ha potuto avanzare solo per una continua verifica dei risultati in apparenza indiscutibili. Non intendo in questa questa lettera esprimere nessuna mia valutazione in ordine alle questioni sollevate dal Manifesto Mantelli. A chi fa tintinnare le manette in questioni di scienza io non ritengo si debba alcuna risposta. Il messaggio è cifrato ed è rivolto ad un destinatario che non voglio neppure nominare.

    In un unico articolo confezionato esclusivamente per Lei troverà riunita un’ampia documentazione. Qui le ho fatto una scarna anticipazione di problemi che conto di trattare più diffusamente ed approfonditamente nei prossimi giorni o mesi. Suppongo che la sua interrogazione sia stata frutto di un’approfondita riflessione, con la quale dovrò adeguatamente misurarmi. Al momento trovo solo un semplice inoltro in parlamento di una richiesta altrui, contro la quale ho già iniziato una pubblica disputa, ora integrata dai nuovi aspetti di ordine costituzionale che la sua Interrogazione mi pone.


    Non mi sono noti i nomi degli altri deputati. Tecnicamente, ho bisogno di tempo, che viene sottratto al mio lavoro scientifico. Ma qualche volta ogni cittadino che ama la sua patria e le sue libertà bisogna sacrifichi per la salvaguarda delle libertà costituzionali.


    Cordialmente
    Prof. Antonio Caracciolo
    Professore ricercatore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Teoria dello Stato dell’Università di Roma La Sapienza

    Vedi:
    http://clubtiberino.blogspot.com/200...rogazione.html
    dove questa lettera, scritta di getto, verrà resa pubblica ed ulteriormente elaborata
    (versione 1.3)

 

 
Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34

Discussioni Simili

  1. ***una volta per tutte***
    Di sinistra_polliana nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 29-06-08, 23:11
  2. Il caso Claudio Moffa
    Di Daltanius nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 24-06-08, 14:20
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-05-07, 10:01
  4. una volta per tutte
    Di itloox nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 07-01-06, 17:39
  5. Il caso Cilento va chiuso, una volta per tutte...!
    Di umberto (POL) nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 22-09-03, 18:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito