Farsi "cretino" per buscarsi lo "stipendio". Paga l’ebreo Carlo De Benedetti
Provo a mettermi nei panni di Michele Serra, ma non ci riesco. E, poiché il suo articoletto (1) mi fa schifo, lo trasmetto così come lo trovo. Senza commenti. Michele Serra non è "cretino", ma "scrive da cretino" per buscarsi lo stipendio che gli passa l’ebreo Carlo De Benedetti.
I "negazionisti" non negano "i campi di concentramento tedeschi". Negano che ci siano morti "6 milioni di Ebrei". E che ci siano morti perché "uccisi con le camere a gas".
Io non so come ragiona un ebreo che ha avuto dei morti a causa dei campi di concentramento. E rispetto il suo dolore, se costui non vuole impormi, ed impormi come credo fideistico, che sono morti "6 milioni di Ebrei", morti perché "uccisi con le camere a gas". Stabilire quanti Ebrei sono morti nei campi di concentramento tedeschi e come sono morti dovrebbe essere compito degli storici. Ed oggetto di discussioni accademiche. Non certo impostura che si impone per leggi liberticide o per spedizioni di ceffi violenti.
Rammento a Michele Serra (e all’ebreo Carlo De Benedetti) che i Greci ebbero i loro morti nelle guerre contro i Persiani. Eppure Plutarco scrive bene dei Persiani. Anche i Romani antichi ebbero gravi lutti dalle loro guerre contro i Cartaginesi. Eppure Cornelio Nepote scrisse rispettosamente dei Cartaginesi. Se poi noi siamo Europei, custodi della civiltà greca e romana; se loro sono Giudei, incapaci di rispetto verso i nemici vinti, è un accidente della vita a cui noi non possiamo e non vogliamo porre rimedio.
Se possono, perdonino i loro nemici. Se non possono, vadano con Geova. E non tentino di ammannirci le loro imposture. Né con leggi liberticide né con spedizioni di violenti.
Antonino Amato
(1) "L’amaca" in "REPUBBLICA" del 20 maggio 2007, pagina 26.





Rispondi Citando