Con chiunque si parli in strada, al lavoro, al bar, nelle code ai vari uffici emerge sempre lo stesso dato, continuo, perenne, inconfutabile, siamo al limite, servizi, sanità, fisco, enti vari, stipendio, tutto allo sfascio.
I Padani (che purtroppo si sentono itagliani e non capiscono invece che sono colonizzati proprio dagli itagliani), si lamentano e si sentono frustrati e svuotati, e da questo nasce uno stato d'animo di impotenza, di incapacità a cambiare le cose, la gente dopo 5 anni di CDL E 1 anno di unione sta capendo che cambiano i suonatori, ma non la musica, quindi incapaci di intravedere una soluzione si dirigono verso l'unica e ultima alternativa conosciuta l'astensionismo.
Quindi vanno al mare, e si rincoglioniscono di tv e beoti Padani continuano il loro letargo finchè ci sarà un tozzo di pane da rubargli.
Qualsiasi nuovo movimento autonomista che tenti di avere la fiducia dell' elettore Padano deve per prima cosa pensare seriamente ad una strategia di comunicazione efficace che parli direttamente non al cuore, ma alle tasche della nostra gente, che spieghi (anche con l'aiuto di comunicatori di professione) che qualcosa può cambiare, che è obbligatorio tentare una strada alternativa.
La costituente autonomista che in autunno dovrebbe prendere corpo, a mio avviso dovrebbe innanzitutto mettere al primo punto del suo programma la scelta di una efficace comunicazione, pochi messaggi diretti e chiari.
Chi ben comincia è a metà dell'opera.




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