



ma leggere, mai?
"un fattore
nuovo, ovvero che nel primo trimestre di quest'anno - spiegano i
ricercatori - il commercio tradizionale è in linea con la
grande distribuzione". L'aumento delle vendite da gennaio a
marzo 2007 è infatti pari a +1% tendenziale, sia nella grande
distribuzione che nelle imprese operanti su piccole
superfici.




Forse è il segnale che i negozi si sono riorganizzati: più prodotti di nicchia, meno competizione sul prezzo (durissima) con i supermercati, gruppi di acquisto o altre forme di consorzio con altri negozi.
Bisognerebbe chiedere a Confcommercio per avere la spiegazione di questo "fattore nuovo", come lo definisce l'ISTAT.


Ho solo commentato il pezzo degli Hard Discount . E non è una gran cosa.
Aggiungiamoci tutti i nuovi extracomunitari entrati con i comunisti al Governo e l'aumento dele vendite è spiegato.




"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


In realtà la vera notizia, come dice l'ISTA, è il buon risultato dei negozi, dopo anni durissimi.
Vuol dire che, come le piccole imprese nell'industria, si sono riorganizzati e hanno trovato modi diversi per competere, ad esempio non più sul prezzo, dove perdono sicuramente rispetto ai grossi punti vendita.


guarda, io trovo di qualita' inferiore il pane e la frutta/verdura, con la differenza che frutta e verdura sono mooolto piu' convenienti che dal fruttivendolo sotto casa che ha prezzi da gioielleria. La qualita' della carne e' simile. Il pesce fresco poi, qui in zona, lo trovo solo presso la grande distribuzione, qualcuno ha un banco migliore, qualcuno peggiore.
In media, nella grande distribuzione, la qualita' e' la medesima e i prezzi minori del piccolo negozio.

