Pagina 61 di 74 PrimaPrima ... 115160616271 ... UltimaUltima
Risultati da 601 a 610 di 739

Discussione: I P.I.G.S.

  1. #601
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    1,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da Boba Fett Visualizza Messaggio
    L'indebitamento complessivo del regno unito dovrebbe essere intorno al 60% del PIL, quel dato là del 300 e passa % penso l'abbiano tirato fuori dalla somma di debito pubblico e privato (che non c'entra una mazza).
    UK page containing data described on the DSBB

    Il debito pubblico inglese è cresciuto enormemente negli ultimi tre anni, ho idea sia molto al di sopra del 60 %, visto che Germania e Francia per il 2009 sono all'80 %.

    Qualcuno ha delle fonti/stime 2010?
    Ultima modifica di Patriottardo; 07-05-10 alle 20:26

  2. #602
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    1,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    No, questo è quello che era prima del salvataggio/nazionalizzazione di molte banche inglesi, ora è di molto superiore.
    Secondo me sulla situazione di debito e deficit inglese e americana è in atto un imbroglio stile GS, per procrastinare lo showdown, che quando verrà fuori farà sembrare i trucchetti greci delle inezie.

    L'articolo inserito da furbo è molto, molto interessante.
    Ultima modifica di Patriottardo; 07-05-10 alle 20:32

  3. #603
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2005
    Località
    45,33 N , 9,18 E
    Messaggi
    17,825
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da Patriottardo Visualizza Messaggio
    UK page containing data described on the DSBB

    Il debito pubblico inglese è cresciuto enormemente negli ultimi tre anni, ho idea sia molto al di sopra del 60 %, visto che Germania e Francia per il 2009 sono all'80 %.

    Qualcuno ha delle fonti/stime 2010?
    68,1% fine 2009

    Eurostat - Tables, Graphs and Maps Interface (TGM) table
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  4. #604
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Nov 2009
    Messaggi
    1,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    Se l'ufficiale corrisponde al reale - e sottolineo il se - in due anni è passato dal 44 al 68. L'Eurostat ha verificato come ha fatto con la Grecia? :sofico:

  5. #605
    Dai che non c'ho tempo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    La Superba
    Messaggi
    10,689
     Likes dati
    185
     Like avuti
    483
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Europa al bivio tra integrazione e disintegrazione
    di Elysa Fazzino




    Il calo dell’euro scalza i disordini di Atene sulla homepage del Financial Times, in una rincorsa febbrile dei mercati. Assorbita la vendita dei bond spagnoli, restano i problemi di fondo.

    “Divisa, la Grecia è destinata a cadere”, avverte l’editoriale del Financial Times, mentre le morti nei disordini di Atene rischiano di infiammare l’opposizione contr il piano di austerità concordato in cambio del salvataggio. Ma la crisi greca non ha chance di risolversi, sottolinea il Ft, “a meno che George Papandreu non riesca a unire la classe politica e la grande maggioranza della popolazione nell’appoggiare il suo programma di austerità. La grande incognita è se la nazione greca deciderà di attuare il piano. Prima si sa, “meglio è”.

    Rimettere a posto la Grecia è “un’impresa erculea”, constata un’analisi di Ralph Atkins e Kerin Hope. “E’ il momento per la Grecia di decidere il suo fato: può diventare uno stato che funziona, capace di vivere con i propri mezzi, o resterà un paese mal funzionante?” L’ultima ipotesi “avrebbe ripercussioni potenzialmente catastrofiche per i 16 paesi dell’eurozona e oltre. I mercati finanziari si stanno già agitando sul futuro dell’Unione monetaria”.

    E’ in gioco non solo la Grecia, ma il futuro dell’Ue: il monito del cancelliere tedesco Angela Merkel è messo in evidenza nei titoli del Guardian, che nell’editoriale parla di “crisi esistenziale dell’Europa”. L’Ue discute della sua ragione d’essere e per il quotidiano britannico “le ultime settimane appaiono come una prova generale del crack finale”.

    Sul Telegraph, Edward Conway fa qualche conto per confermare che “l’Fmi non può permettersi di salvare il resto dell'Europa del Sud”. Un salvataggio analogo a quello della Grecia costerebbe 41 miliardi di dollari per Portogallo, 144 miliardi per la Spagna. “Per l’Italia la cifra sarebbe (gulp) di 333,1 miliardi di dollari”. L’Fmi non se lo può permettere, per le emergenze attualmente dispone solo di 355,2 miliardi di dollari. Se poi fosse la Gran Bretagna ad avere bisogno, il costo per il Fondo sarebbe della cifra sbalorditiva di 506 miliardi di dollari.

    Il Wall Street Journal punta l’attenzione, come il Ft, sull’avvio del dibattito sul piano d’austerità da parte del parlamento greco. Il quotidiano Usa vede la crisi avanzare, a giudicare dai titoli delle ultime ore sul suo sito web : “La crisi dell’Europa si approfondisce mentre il caos afferra Atene”. “Il contagio europeo infetta i mercati globali”, “La Grecia alimenta timori di contagio negli Usa”.

    E’ un momento cruciale soprattutto per la Banca centrale europea. Marco Annunziata, capo economista di Unicredit Group lancia l’allarme sul Wsj: “L'indipendenza della Bce è in pericolo”. A suo parere, “monetizzare il debito della Grecia sarebbe un grande errore”. Poiché si fanno più forti le richieste che la Bce metta in moto le stampe per risolvere i problemi del debito sovrano della Grecia, “la banca deve soffocare queste speculazioni sul nascere”.

    Le voci che la Bce debba intervenire con acquisti diretti di bond governativi sono “preoccupanti”. Secondo Annunziata, sarebbe difficile giustificare un passo così drammatico per assicurare la stabilità finanziaria dell’eurozona. Non ci si è neppure avvicinati al panico delle vendite che scosse i mercati con il crollo di Lehman. I mercati stanno aggiustando i prezzi del rischio sovrano nell’eurozona e complessivamente i rendimenti non sono granché fuori linea rispetto ai “fondamentali”. In conclusione, “Oggi la Bce deve dire no”.

    Le prese di posizione europeiste hanno particolare spazio sui media francesi. L’editoriale di Le Monde afferma che “l'unione monetaria è condannata alla riforma” e propugna una maggiore integrazione. “In ogni zona monetaria, c’è una banca centrale e un ministero incaricato dei grandi equilibri di bilancio. Nella zona euro, abbiamo solo la banca, la Bce. In guisa di ministero, abbiamo un patto di stabilità che nessuno ha rispettato… La prima grande crisi congiunturale ha messo in luce l’assenza di convergenza in seno alla zona, e i rischi di rottura”.

    Per le Monde, l’eurozona ha bisogno di riforme di struttura: “un meccanismo di coordinamento di bilancio, risorse fiscali proprie, un titolo di prestito singolo, una procedura d salvataggio per i membri in difficoltà”. I mercati attendono questo “segnale politico”: un inizio d’integrazione “federale” per evitare la disintegrazione.

    Les Echos apre il suo sito web con la lettera comune dei due leader di Germania e Francia, che escludono ogni uscita dall’euro: “Merkel e Sarkozy vogliono irrobustire la governance europea”.Un’analisi di Dominique Seux - “Difendere l'euro, ne vale la pena” - afferma che “la soluzione non è meno euro, ma più euro”.

    Sempre su Les Echos, un commento di Pierre Dockès mette in guardia contro il rischio di un secondo tonfo dell’economia. L’assenza di una cooperazione centralizzata in Europa “lascia la briglia sul collo alla logica della deflazione competitiva”. Il problema è “l’Europa senza governo” che, anche se sarà evitato il secondo tonfo, “subirà un nuovo decennio di stagnazione”. Su questo sfondo, l’Afp registra che l’Italia “si sente sempre al riparo”: stando alle dichiarazioni dei suoi ministri il problema del contagio della crisi greca non si pone.

    Le Figaro – sotto il titolo di cronaca “Lo sciopero generale degenera, tre morti ad Atene” – pubblica i risultati di un sondaggio secondo il quale il 66% dei francesi si sentono solidali nei confronti della Grecia. “L’euro ci uccide a fuoco lento” sostiene invece un ospite del Talk Orange-Le Figaro, il deputato Nicolas Dupont-Aignant. A suo parere è necessario uscire dall’euro, nella calma.

    La Spagna colloca il debito sovrano al prezzo più alto dal 2008, titola El Pais. Il quotidiano spagnolo dà rilievo alle dichiarazioni del commissario europeo al commercio, Karel De Gutch, secondo cui l’Ue sapeva dell'inganno greco. Le frodi contabili erano un segreto di Pulcinella. Sulla prima crisi dell’euro, un commento intitolato “Sul filo di lama” sottolinea la necessità di riforme strutturali in Spagna. Un altro commento - “Riflessioni dal bordo dell'abisso” – spiega che la Spagna ha bisogno di un accordo immediato tra governo e opposizione per rimettere l’economia in condizione di generare prosperità.

    “La perdita di credibilità spagnola spaventa le imprese straniere” , titola il quotidiano economico spagnolo Expansion. In particolare – si legge in un altro articolo – “l’italiana Unicredit” ha allertato i suoi clienti delle società internazionali d’investimento del “cocktail esplosivo di fattori di rischio” che pesano sull’economia spagnola.

    L’editoriale di Expansion critica il governo di Madrid: “Zapatero, sfida suicida ai mercati”. L’incontro del presidente del governo con il capo dell’opposizione Rajoy è giudicata “frustrante”. I due leader in campo economico parlano linguaggi diversi. Zapatero, si legge, “prosegue ostinato nella sua miope visione della realtà, continua a essere ostaggio dei suoi pregiudizi ideologici e della sua subordinazione al dettato sindacale e riafferma il suo serafico convincimento che si possa superare la crisi senza fare sacrifici e senza prendere decisioni impopolari”.

    6 MAGGIO 2010http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/visti-da-lontano-ue-crisi-grecia.shtml

    non tira affatto un'aria salutare, mi pare peggio che nel 2008, vado a sensazione
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
    Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.

  6. #606
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2005
    Località
    45,33 N , 9,18 E
    Messaggi
    17,825
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da Patriottardo Visualizza Messaggio
    Se l'ufficiale corrisponde al reale - e sottolineo il se - in due anni è passato dal 44 al 68. L'Eurostat ha verificato come ha fatto con la Grecia? :sofico:
    congruente con l'i.n. deli ultimi due anni -4,9 -11,5 e con il crollo del PIL 2044 - 1820 - 1567
    http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...eb080&plugin=1

    i dati risentono del cambio £/€


    l'eurostat non controlla raccoglie i dati

    tre anni fa chiesi di spiegarmi l'incongruenza di 4 dati italiani
    mi rimandarono all'ISTAT che non rispose
    Ultima modifica di furbo; 07-05-10 alle 21:32
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  7. #607
    Dai che non c'ho tempo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    La Superba
    Messaggi
    10,689
     Likes dati
    185
     Like avuti
    483
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    congruente con l'i.n. deli ultimi due anni -4,9 -11,5 e con il crollo del PIL 2044 - 1820 - 1567
    Eurostat - Tables, Graphs and Maps Interface (TGM) table

    i dati risentono del cambio £/€


    l'eurostat non controlla raccoglie i dati

    tre anni fa chiesi di spiegarmi l'incongruenza di 4 dati italiani
    mi rimandarono all'ISTAT che non rispose
    si ma stiamo fuori...........?
    E come fa a reggersi la baracca?
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
    Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.

  8. #608
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da Gigione Visualizza Messaggio
    si ma stiamo fuori...........?
    E come fa a reggersi la baracca?
    Interessante notare che nell'Europa a ventisei quest'anno l'Italia batte pure la Grecia.

    http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...eb090&plugin=1
    Ultima modifica di GNU-GPL; 07-05-10 alle 23:37

  9. #609
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,388
     Likes dati
    1,998
     Like avuti
    11,553
    Mentioned
    1929 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Dei PIGS abbiamo ormai digerito la Grecia e ora digeriremo l'Irlanda. L'allarme di questi giorni è anche sul Portogallo, ma poco importa, piccole economie europee. Il problema arriva con l'allarme sulla Spagna, un paese troppo grande per fallire e che attirerebbe a cascata, tutti gli altri. Italia per prima.

    La Spagna è «too big to fail». Nuovi stress test per le banche. Weber: aumentare il fondo salva-stati - Il Sole 24 ORE

    "Spagna troppo grande per fallire»
    E proprio il quadro economico e finanziario della Spagna sono quelle che interessano più gli investitori in questo momento dato che - secondo quanto riporta il New York Times - anche se il Portogallo dovesse divenire il terzo paese a chiedere aiuto, la situazione sarebbe ancora gestibile. Ma ogni eventuale richiesta di salvataggio da parte della Spagna - che ha un'economia che è due volte quella di Grecia, Irlanda e Portogallo insieme - metterebbe in serio pericolo il progetto della moneta unica.
    Le tensioni sulla Spagna sono confermate anche da Pablo Vazquez, economista di Fundacion de Estudios de Economia Aplicada, un istituto di ricerca spagnolo. «L'Europa può permettersi il collasso dell'Irlanda, forse anche quello del Portogallo, ma non quello della Spagna. L'ultima linea di difesa della Spagna è nella consapevolezza di essere troppo grande per fallire ("too big to fail", ndr) e questo rappresenta un rischio sistemico per l'euro».
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #610
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,388
     Likes dati
    1,998
     Like avuti
    11,553
    Mentioned
    1929 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Nel caos di questi giorni, fra guerriglia parlamentare e immigrati, la maggior parte delle notizie sono finite ..... non si sa dove.

    Comunque sia in questi giorni si è consumato anche il botto del Portogallo

    Molti danno per quasi certo il fallimento anche del Portogallo e quindi, anche per lui, la necessità del prestito UE che, per intanto, il Portogallo rifiuta.

    S&P taglia il rating a Grecia e Portogallo - Il Sole 24 ORE
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

 

 
Pagina 61 di 74 PrimaPrima ... 115160616271 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito