







Se il suo posto di lavoro ha ragione di esistere, non vedo perchè licenziarlo.
Ma la ragione è che quel posto di lavoro sia fautore di qualcosa che abbia giustificazione sul mercato.
Non è che solo perchè quel posto di lavoro fornisce uno stipendio allora esso sia automaticamente giustificato.
Ultima modifica di benjamin_linus; 05-04-11 alle 15:02
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Ma infatti. NON si può campare TUTTI e non scontentare MAI nessuno. E' per questo che paghiamo una quantità immane di tasse.
Dovrebbero rimanere SOLO gli statali utili (un po' ne servono, indiscutibilmente), gli altri, mi spiace per loro (ma anche no) a casa...
Certo, la colpa della situazione non è degli statale, di per sé, ma o cominciamo a tagliare sul serio, o sarà default... cosa che io, mi ripeto, vorrei.
EDIT:
Sono d'accordo al 100%.Se il suo posto di lavoro ha ragione di esistere, non vedo perchè licenziarlo.
Ma la ragione è che quel posto di lavoro sia fautore di qualcosa che abbia giustificazione sul mercato.
Non è che solo perchè quel posto di lavoro fornisce uno stipendio allora esso sia automaticamente giustificato.
Ma perché difendete così tanto i "poveri" statali? Ok, sono persone come noi, ma perché io privato posso essere mandato a casa, ed uno statale invece (poverino) no?
Ultima modifica di Milanista; 05-04-11 alle 15:04


Ultima modifica di Ted; 05-04-11 alle 15:05


E' li che sbagli. Non esiste un criterio di efficienza... neppure per gli svizzeri. Inutile ricorrere all'erba del vicino, perche' anche in svizzera le tasse sono obbligatorie, e anche li se potessero non pagare... non le pagherebbero, anche se significa rinunicare ai servizi.
Casomai in svizzera' c'e' una minore percezione dell'inefficienza statale perche' li lo stato e' meno pervasivo... ad esempio la sanita' e' privata... e perche' le istituzioni politiche sono piccole e piu' prossime ai loro elettori (esiste una fiscalita' federale, cantonale e comunale...).
A mio modo di vedere nessun servizio dovrebbe essere pagato forzosamente, per motivi etici... e perche' alla fine in tal modo esso risultera' inevitabilmente inefficiente e sprecone. Siccome pero' non e' questa la sede per parlare di anarchia... e stante il fatto che tutto cio' che viene speso dallo stato e' sprecato, la spesa pubblica va tagliata... ma non con la forbice... col macete. In italia bisognerebbe subito eliminare:In ogni caso lo stato di per sé ha una spesa pubblica altrimenti non esisterebbe e vivremmo nell'anarchia. Si può discutere se sarebbe meglio ridurlo a polizia, magistratura e forze armate come nel settecento o no ma quello è un discorso diverso.
- i contributi alle imprese, i salvataggi, i prestiti a fondo perduto...
- le province
- i sussidi ai disoccupati, la cig, etc
- le pensioni di stato (da convertire in piani di acumulo volontari presso societa' assicurative private di propria scelta).
- la scuola di stato
- i contributi allo spettaolo, alle energie rinnovabili, alla ricerca, al commercio estero, alla cultura, etc.
- la rai va chiusa o venduta all'istante.
- le imprese pubbliche vanno vendute tutte e subito (fincantieri, eni, enel, municipalizzate).
- il demanio pubblico va venduto al miglior offerente (spiagge, scogli... per quel che mi riguarda, anche il colosseo).
- la sanita' pubblica va convertita in assicurazioni sanitarie private di propria scelta: basta col dottore obbligatorio di stato...
Forse, se si facessero tutte queste cose, subito, e dirottassero i risparmi in ruduzione della pf potremmo evitarci il default...






Questo va contro qualsivoglia concetto di meritocrazia.
E' evidente che ci sono dei lavori completamente inventati solo per fornire delle poltrone agli amici degli amici ed è anche evidente che in certi settori via ci sia un surplus di personale che non ci sta a fare un cazzo. Ma colpire queste sacche di sprechi non significa dover colpire il singolo lavoratore che viene semplicemente assunto e si limita a fare ciò che l'azienda li chiede. Le si vuole eliminare? Giustissimo però il singolo lavoratore che non ha responsibilità dell'incapacità e furberia della dirigenza (che è quella che decide di creare posti di lavoro inutili per mangiarci sopra) deve essere dirottato ad un altro servizio pubblico o privato che sia. Quando c'è una responsabilità centralistica è pura vigliaccheria colpire il singolo lavoratore.