Perchè la Destra è divisa... e la Sinistra no?
di Florian
Perchè la Destra è divisa? e perchè la Sinistra no? A qualcuno la domanda sembrerà malposta e tenderà ad invertirla: è la Sinistra ad essere oggi divisa in tante sigle e partitini, mentre la Destra si è riuscita a raccogliere sotto l'ombrello berlusconiano. Questa obiezione è degna di rispetto, tuttavia è poco veritiera perchè legata ad una situazione contingente e soprattutto italiana.
Se guardiamo invece alla situazione internazionale dobbiamo ribaltare la situazione, con le sinistre unite in piazza contro i potenti della terra - ma attenzione! quando il potere si qualifica ai loro occhi come "reazionario", "di destra". Altrimenti i rivoluzionari di sinistra si tramutano in guardie pretoriane di populisti e tecnocrati "progressisti".
La Sinistra infatti, considerandosi avanguardia di un moto progressivo della Storia non ha difficoltà a considerare sue nemiche tutte le forze che a vario titolo a questo moto si oppongono.
Viceversa la Destra, intesa come forza speculare alla Sinistra, ovvero come movimento reazionario e regressista non esiste. Esistono al contrario varie "destre", ovvero movimenti e aree di pensiero che la Sinistra si è lasciato dietro di sè sui vari campi di battaglia. Queste legioni, in maggioranza di vinti, portano avanti le loro battaglie o le loro "vendette" che spesso nulla hanno più a che fare con la politica corrente.
Facciamo un veloce computo delle varie destre italiane:
Destra borbonica
E' la prima Destra ad essere apparsa sulla scena italiana, da non confondersi con la "destra storica" che all'epoca costituiva in realtà un Centro moderato. Questa Destra fedele al Trono e all'Altare combatte le forze usurpatrici, vale a dire la dinastia Savoia, portatrice delle idee liberali, e la Chiesa cattolica postconciliare, favorevole all'ecumenismo.
Destra monarchica
E' la Destra nata col Risorgimento italiano e da sempre contraria alle forze repubblicane e fedele ai Savoia. Costretta alla resa dal referendum che nel dopoguerra ha imposto la forma repubblicana allo Stato italiano, la Destra monarchica ha ancor oggi come obiettivo primario il ritorno al trono della Casa Savoia.
Destra liberale
E' una Destra "spuria" in quanto le sue radici risalgono alla "destra storica" e la sua matrice è liberale. Riabilitata da Croce nel dopoguerra, il suo vessillo sarà portato avanti da un'elite di politici e intellettuali liberali spesso "terzisti" rispetto alle forze clericali e di sinistra. Fautrice di uno Stato laico e (talvolta) minimo, questa Destra combatte risolutamente il clericalismo e (talvolta) lo statalismo.
Destra fascista
Ricacciata "a destra" dall'antifascismo militante della sinistra, questa forza nostalgica del passato mussoliniano combatte per la verità storica e la visibilità politica contro tutte le forze, italiane e straniere, che impongono il "dogma" dell'antifascismo.
Destra nazionale
La "Destra nazionale" è la prima autentica Destra italiana del dopoguerra. Formatasi dall'incontro di forze monarchiche, conservatrici e missine, questa Destra avrà come obiettivo quello di esaltare l'italianità e combattere tutte quelle forze percepite come antinazionali, in primis la sinistra libertaria dei diritti civili, ma successivamente anche le varie leghe disgregatrici dell'unità nazionale.
Destra sovranista
La Destra sovranista è quella Destra, nata da una costola della Destra fascista, che dal dopoguerra ad oggi ha avuto quale principale obiettivo quello di combattere l'ordine di Yalta restituendo sovranità al Continente europeo. Inizialmente contraria ad entrambe le potenze vincitrici della guerra, USA e Russia, dagli anni sessanta questa Destra tenderà ad avvicinarsi progressivamente alla Russia identificando negli Stati Uniti il maggiore ostacolo per la nazione Europea o Eurasiatica.
Destra sociale
La Destra sociale è quella componente interna al neofascismo che ha inteso valorizzare l'anima "socialista" del fascismo e che ha fatto dell'opposizione al liberismo economico la sua ragione politica.
Destra identitaria
La Destra identitaria nasce nell'ambito della Destra fascista nel momento in cui la globalizzazione inizia a disgregare le culture imponendo la caduta delle frontiere statali, linguistiche e razziali. Contro la minaccia di un Nuovo Ordine Mondiale la Destra Identitaria si arrocca principalmente nella difesa etnica identificando l'identità culturale di un popolo con la razza biologicamente intesa ed il nemico di essa il meticciato.
Destra pro-life
La Destra pro-life è una destra formatasi all'interno del cattolicesimo non progressista successivamente alla legalizzazione dell'aborto voluta dalla Sinistra politica. Portata alla luce in America dalla Presidenza Reagan e in Italia dal pontificato di Giovanni Paolo II, questa Destra (che non sempre si riconosce come tale) ha come obiettivo di combattere in varia misura la cultura abortista radicale.
Destra liberista
Nata sull'onda delle riforme economiche liberiste realizzate negli anni ottanta da Ronald Reagan e da Margaret Thatcher questa Destra, che si intende al di là della destra e della sinistra, ha costituito la spinta originaria di Forza Italia, il partito creato dopo Tangentopoli, da Silvio Berlusconi. Il suo obiettivo è quello di rilanciare l'economia liberista, il suo nemico lo statalismo (di destra e di sinistra).
Destra federalista
La Destra federalista, che non ama caratterizzarsi come Destra, è nata in Italia grazie a Umberto Bossi e la Lega Nord in funzione anti-meridionalista e anti-nazionale, legando la storia dell'Italia del dopoguerra a politiche inefficienti di stampo statalista e meridionalista che avrebbero impoverito l'economia del Nord.
Destra cristianista
La Destra cristianista (o teocon) è quella Destra nata in Europa successivamente all'11 Settembre che su basi laiche e talvolta persino atee intende difendere le radici cristiane della civiltà occidentale dall'attacco dell'Islam fondamentalista. In occasione della Guerra in Iraq i cristianisti si sono ancor di più avvicinati a quelle forze politiche americane teocon e neocon intenzionate a difendere le ragioni del'occidente giudaico-cristiano e liberale combattendo le dittature mediorientali tramite l'esportazione della democrazia.
Destra berlusconiana
La Destra berlusconiana nasce in Italia quando Silvio Berlusconi decide di sciogliere Forza Italia per dare vita ad un partito che raccogliesse le varie forze liberali e moderate. Questa destra, nata per volontà e su misura del suo leader, intende opporsi al principale partito della Sinistra (PD) e a quella parte di Magistratura politicizzata che da Tangentopoli in poi ha influenzato particolarmente la vita politica del nostro paese. Negli ultimi tempi la Destra berlusconiana ha anche l'obiettivo di rintuzzare la fronda interna rappresentanta dall'ala minoritaria facente capo all'ex leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini.
Come si può ben vedere da questa disamina la matrice culturale e gli obiettivi politici di queste destre sono talmente diversi che rendono problematica una declinazione al singolare della Destra politica.




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