Discutendo su immigrazione si, immigrazione no, si rischia di perdere di vista gli effetti collaterali che quest’immigrazione comporta.
Un afflusso di mano d’opera regolato, con buoni contratti, garantiti da imprenditori seri, magari con il rimpatrio alla scadenza del contratto, potrebbe anche giovare al paese.
I contadini istriani (e altri) sono emigrati in Argentina, hanno costruito i silos di Rosario e Buenos Aires e sono tornati a casa con il gruzzolo, dove hanno continuato a pascolare mucche.
Bene per tutti.
Nel caso nostro, invece, per ogni lavoratore che entra (per non uscirne più) va aggiunta la famiglia (moglie, se ne ha una sola, e figli quanto basta). Non è tutto.
Quello che stravolge la già travagliata vita degli italiani è la religione, l’Islam, portato dagli immigrati, che reclamano i loro diritti e impongono i loro valori. L’Islam che s’introduce nella vita pubblica, nelle scuole, che costruisce le sue moschee, che mette in dubbio tutto ciò che da qualche secolo era scontato, accetto da cristiani e atei italiani. (vedi la discussione “Riassumendo”).
Con il cristianesimo si può venire a patti. Se vuoi vai a messa, se no vai alla partita. Se ti piace, vai ad ascoltare il papa, se no vai ad ascoltare il comunista di turno.
Con l’Islam non è così. La preghiera cinque volte il giorno, il ramadan, le proibizioni varie vanno ottemperate alla lettera.
Per l’Islam i cristiani sono infedeli, gli atei sono miscredenti, i contestatori sono condannati a morte.
Non c’è reciprocità. Sulle navi italiane in Golfo Persico (o Golfo Arabico, per non offendere nessuno) vino, birra e liquori sono messi d’autorità sotto chiave, e i marittimi italiani sono costretti a pasteggiare ad acqua per tutta la sosta. (Notare che una nave è territorio del quale batte bandiera).
Un agente arabo, mostrandomi un bicchiere di birra ottenuto di straforo, mi assicura che se colto sul fatto subirebbe ottanta frustate.
Non credo nei musulmani che in Italia si dichiarano tolleranti, vogliosi di rispettare le nostre usanze, amanti della pace, contrari ai terroristi che in nome di Allah compiono stragi.
Accetto suggerimenti e smentite.
nestore




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