giustissime osservazioni dillu!


giustissime osservazioni dillu!


Quella di Prescelto secondo me non è una provocazione,mi pare una domanda sensata. E oltretutto mi sembra che abbia colto nel segno.
Leggo sempre "vogliamo l'indipendenza,vogliamo l'indipendenza",ma mai discorsi seri di economia,sviluppo e roba del genere.




La politica é in qualsiasi discorso, anche in quelli culturali. Pur non essendo iscritto a iRS nè condivido molti aspetti e apprezzo le iniziative che di volta in volta mette sù.![]()
Pretendere cose faraoniche dal movimento è ingeneroso, ancor più se la pietra di paragone sono i grandi partiti italiani.![]()
Sarà difficile parlare d'indipendentismo a coloro che non hanno un minimo di conoscenza della specificità sarda, delle vicende storiche, affinchè possano comprendere il perché di un percorso politico così drastico. Il forum é un luogo dove confrontarsi e incontrarsi, alla propria intelligenza il compito di cogliere opportunità informative importanti o semplici divagazioni magari anche divertenti. Per i veri atti politici é preferibile rivolgersi agli attivisti nelle sedi, ai siti.![]()


Sempre al futuro, sempre al futuro.. addirittura parli al futuro non dell'indipendenza ma solo del semplice fatto di parlarne alla gente .. voi che vi considerate indipendentisti dovreste essere pronti a vivere in una sardegna indipendente sin da oggi.. dovreste comportarvi come se se viveste già in uno Stato indipendente, ma siete i primi a non crederci, dunque non potete pretendere che la gente vi segua soprattutto se restate un "circolo culturale" che parla di lingua a livello scientifico, di storia a livello scientifico, che attribuisce i problemi che caratterizzano la Sardegna allo Stato italiano senza capire che dipendono dalla mentalità delle persone, che ha come unici argomenti politici quelli di marcare le differenze tra partiti indipendnetisti, basate anche in questo caso sulla storia dei partiti stessi, anzichè evidenziare i punti di unione.. Ayo.. se ne accorge anche un bambino piccolo che è una politica che non è attraente..
Volevo aggiungere un altro punto.. all'inizio l'utilizzo delle nuove tecnologie aveva suscitato molto interesse si iRS, facendolo vedere come un movimento aperto all'innovazione e che punta principalmente sui giovani.. Così è stato.. Tuttavia pian piano si è trasformato in punto negativo, avete attribuito una importanza eccessiva a questo strumento e lo avete eletto quasi a strumento unico della vostra propaganda tant'è che se qualcuno vi chiede qualcosa lo rimandate subito ai "siti internet".. sbaglio enorme.. Internet è un supporto, non lo strumento, dovrebbe essere solo un aiuto che affianca gli strumenti classici di presenza sul territorio.. e ora non parlate di riunione o conferenze che si svolgono sempre negli stessi posti... sapete che la gente ha anche altro da fare..




Infatti non è una cosa negativa.. il punto però è proprio questo, dato che in certi casi son anche cose difficili.. un partito deve coinvolgere tutti.. a chi interessa effettivamente della LSC? ha mai dato da mangiare a qualcuno (beh.. forse a qualcuno sì), ha mai dato posti di lavoro a qualcuno (anche qui forse a qualcuno sì
)..? A sa ZSC (Zenti Sarda Comuna) non gliene frega niente.. Oppure gliene frega forse da dove vengono i Shardana o con chi hanno vissuto e quante battaglie hanno vinto.. loro le battaglie le fanno, e purtroppo le perdono, tutti i giorni..


Il background storico di un popolo, la conoscenza di questo è uno dei fattori che aiutano e/o possono aiutare l'elevarsi della coscienza diffusa in coscienza di nazione. capire che millenni fa siamo stati un grande popolo deve dare gli stimoli per destarsi da quella frase tipica: "noi sardi siamo sempre stati conquistati, non siamo capaci di far nulla, abbiamo sempre avuto paura del mare". questa frase non è nient'altro che la solita filastrocca che ci ripetono e che bisogna contrastare per non rimanere nel cieco vittimismo che colpisce gli abitanti di questa meravigliosa terra,
quindi ciò voglio dire è che questo è un punto di partenza. L'autostima aiuta in ogni cosa che fai.
ciao


"che attribuisce i problemi che caratterizzano la Sardegna allo Stato italiano senza capire che dipendono dalla mentalità delle persone"
è proprio qua il punto,io sono convinto che la mentalità delle persone dipenda ovviamente anche dal tipo di scuola che hanno fatto e dal tipo di informazioni che ricevono,e proprio qui entra in ballo lo stato italiano,la mentalità dei sardi deve cambiare passando per forza tramite la conoscenza della loro storia,se no rimarranno per sempre un popolo senza memoria e identità che non sente il bisogno di avere uno stato diverso da quello italiano.
Credo che Irs cerchi di combattere l'appiattimento culturale e gli stereotipi inculcati da scuole e televisioni italiane,può darsi che non sia riuscito ancora ad arrivare a una certa fascia di popolazione più "tosta",ma non si può dire che siano cose inutili o sbagliate,dato che senza coscienza nazionale(che si sviluppa tramite lingua e storia)è impossibile che arrivi l'indipendenza...perchè deve essere una cosa che i sardi vogliono.
Sono convinto che creando una coscienza nazionale i sardi la smettano anche col provincialismo e l'autorazzismo che contraddistingue molti di loro.
in che modo si può cambiare questa mentalità?non credo si possa fare solo parlandogli di economia,quindi per me puoi contestare il metodo di comunicazione,il linguaggio,ma non il principio.
in poche parole:sin quando ci saranno sardi che credono di essere italiani l'indipendenza rimarrà un miraggio,bisogna prima di tutto far capire questo ai sardi,sgomberare le loro menti da questo pensiero,purtroppo è una cosa difficile che richiede tempo.


Evidentemente abbiamo modi di ragionare diversi.. I Sardi anche se si sentono Italiani, sanno di essere diversi dunque basta una scintilla per dare il consenso ad una indipendenza..
Puoi parlare con chiunque, non è in discussione la consapevolezza di essere diversi.. se parli di sardegna indipendente la priam risposta è che moriremo di fame il giorno dopo.. dunque il problema dei Sardi è che non credono in loro stessi, non hanno fiducia.. Il vostro compito è quello di dimostrare che possiamo essere indipendenti, dati economici alla mano, dovete studiare tutte le possibilità che ci sono, dicendo: se da domani diventiamo indipendenti riusciremo a campare lo stesso.. dimostrando in tutti i modi che non si morirebbe di fame, che non abbiamo bisogno di supporto esterno.. Dovete eliminare la paura atavica che i Sardi hanno.. sono sfiduciati, ma la fiducia non si acquista parlando di cose astratte..