Visualizza Risultati Sondaggio: Non vi sentite affogare nella propaganda?

Partecipanti
30. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Si

    24 80.00%
  • No

    6 20.00%
  • Non lo so/Non mi interessa

    0 0%
Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 62

Discussione: Risultati sondaggi

  1. #31
    assiduo luceat igne
    Data Registrazione
    20 Feb 2007
    Località
    Brusciano - Terra di Lavoro - Due Sicilie
    Messaggi
    430
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    i lucani posson dire ciò che gli pare ma la geografia di stato li categorizza (anzi ci categorizza) come sud.

  2. #32
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da diavolo Visualizza Messaggio
    i lucani posson dire ciò che gli pare ma la geografia di stato li categorizza (anzi ci categorizza) come sud.
    Vedi, una cosa che mi sono chiesto spesse volte: ma perché il Sud ha avuto questi confini?
    Perché la Sardegna ora è considerata Centro e poco dopo Sud.
    Perché l'Abruzzo era Sud e ora è Centro?
    Tu parli di confini di Stato.
    Ti dico sinceramente che non so se le isole fanno testo per tracciare i confini.
    Ma caso mai lo facessero, pure a lasciar perdere Lampedusa e prendere Pozzallo come punto più a Sud della Sicilia come confine di Stato e la Vetta (o Cima?) d'Italia come punto più a Nord, e dividi l'Italia per parti uguali (come fanno i "cartografi" di ogni altra nazione per la creazione di ogni carta geografica, e meno che con l'Italia, dove i confini del Sud sono anacronistici rispetto ai confini di Stato)...beh...forse la Lucania (almeno una parte) sarebbe al Centro dei confini dell'Italia di Stato.

    Ma le cose invece penso che stiano ancora con il senso di "Meridionale" post Unitario rifacendosi al Regno che si hanno le denominazioni di Meridionale (oggigiorno a parte l'Abruzzo...ma non per tutti gli abruzzesi poiché invece molti di loro si considerano meridionali...) e non dimentichiamoci poi del termine caro a Cavour "Mezzogiorno".
    Questo è il senso di Meridionalismo...ma è difficile da accettare nel contesto del Regno delle Due Sicilie....come dall'altra parte è difficile per i "conquistadores" che tracciarono i confini "etnici" nel 1861 (per loro eravamo o forse lo siamo ancora "africcani") considerare giustamente Napoli geograficamente al Centro dell'Italia...anche se i confini non si misurino dalle isole cioè dal Sud della Sicilia ma bensì dal Sud della Calabria...

    La cartina postata mi sembra che misuri 14.5 cm.
    Dividi per 3.
    ...e la geografia dell'Italia è tutta diversa nei suoi confini statali di Nord/Centro e Sud...


  3. #33
    assiduo luceat igne
    Data Registrazione
    20 Feb 2007
    Località
    Brusciano - Terra di Lavoro - Due Sicilie
    Messaggi
    430
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    hai perfettamente ragione. in realtà dietro l'aggettivazione "sud" ci sono idee non semplicmenete geografiche ma politiche, antropologiche ed economiche. Ma in ultimo il nome più accreditato quale può essere?

  4. #34
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da diavolo Visualizza Messaggio
    hai perfettamente ragione. in realtà dietro l'aggettivazione "sud" ci sono idee non semplicmenete geografiche ma politiche, antropologiche ed economiche. Ma in ultimo il nome più accreditato quale può essere?
    ...alla luce di questi fatti, anche a fare una lotta contro le varie cartografie nazionali per ridisegnare la geografia dell'Italia non sarebbe male!
    Altrimenti, si accetta la loro divisione e il nome era e resta Regno delle Due Sicilie (che veniva chiamato ai tempi semplicemente "il Regno").

  5. #35
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    ...e sarebbe una beffa maggiore agli United Kingdom che ci vollero distrutti.

  6. #36
    assiduo luceat igne
    Data Registrazione
    20 Feb 2007
    Località
    Brusciano - Terra di Lavoro - Due Sicilie
    Messaggi
    430
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Su Due Sicilie non ho nulla da dire, ma su REGNO si visto che si indica una connotazione giuridico-statale ben precisa che al momento non sussiste.

  7. #37
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da diavolo Visualizza Messaggio
    Su Due Sicilie non ho nulla da dire, ma su REGNO si visto che si indica una connotazione giuridico-statale ben precisa che al momento non sussiste.
    ...anche le carte geografiche geofisiche dell'Italia di Stato disegnate fino ad oggi non corrispondono nei loro valori di misurazione equa per Nord, Centro e Sud...

    Regno sono i vecchi confini...
    Le regioni o città o comuni che si aggregano ai vecchi confini restano aggregati e dai nuovi confini risulterà lo Stato Indipendente.

  8. #38
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In questo Regno, ognuno è italiano o napolitano oppure italico o siciliano o lucano o calavvrese...ecc. ecc...l'essenziale è che il "solco geofisico" sia di nuovo tracciato...

  9. #39
    NAPULITANIA
    Data Registrazione
    10 Feb 2007
    Località
    "Quando il saggio indica la Luna lo stolto guarda il dito"
    Messaggi
    1,013
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    DeCrescenzo2003 aveva aperto i sondaggi per il nome di un nuovo forum. Per crearne uno che parlava dei problemi politici del Sud Italia continentale ovvero quello che è stato il Regno di Napoli dal trattato di Castelbellotta al 1816.

    La Sicilia ha il suo forum politico in quello del Movimento Indipendentista Siciliano MIS.

    Il forum Regno delle Due Sicilie nasce come forum culturale ma per questa mancanza alla fine si parla spesso di problemi politici.

    Che nome scegliere?
    Termini che hanno a che fare con il neologismo duosiciliano accontentano un pò tutti, escludono il termine di coniazione coloniale meridionale e i suoi derivati. Includono i siciliani insieme ai duosiciliani continentali o napolitani secondo il termine storico. Questa scelta non risolve il problema di un forum solo per le questioni politiche delle Due Sicilie continentali (ex Regno di Napoli)

    Chiamarci Magna Grecia o nomi simili? La Magna Grecia comprendeva tutte polis sulle coste di Campania, Calabria, Sicilia e PUglia escludendo le zone interne il Molise e l'Abbruzzo. Questo nome non sarebbe indicativo per tutti i popoli continentali del Regno delle Due Sicilie che hanno subito e subiscono l'occupazione illegale dal 1860.

    Chiamarci Italici. Il nome italia era usato dai greci antichi per indicare le zone che oggi corrispondono alla Calabira, Campania, Lucania e Puglia. Con la caduta dell'impero romano d'ccidente ci creo l'effimero regno romano barbarico d'Italia spazzato via dalle orde londomarde. Nel medioevo il termine invece indicava le zone corrispondenti gli staterelli del nord e lo stato pontificio; infoatti si diceva l'Italia ed il Regno (ovvero il Regno di Napoli). Il termine Italia ci era gia stato rubato dal nord. Infine il colpo di grazia lo da Napoleone crando un Regno d'Italia (uno stato fantoccio) che comprendeva Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Il Regno di Napoli rimase uno stato per proprio conto retto prima da Giuseppe Napoleone e poi dal MUrat. E' chiaro che per chi è indipendentista come il sottoscritto non si può usare un termine che crea confusione e per motivi storici si riallaccia ad un legame che politicamente si vuole troncare.

    Creare un mome nuovo? Chi lo conoscerebbe? Nessuno. Ma creare un nome nuovo autorizzerebbe altri che non gli piace a crearne uno per prioprio conto cosi ogni abitante del Sud continentale si potrebbe paradossalmente autodefinire.

    Nomi legati al termine Napolitano. Storicamente è il più giusto dal trattato di Castelbelotta è stato il termine usato fono ai primi decenni dopo l'occupazione italiana. Cioè per 550 anni. Anche se il termine Napolitano si cominciava già ad usare da prima. Inoltre in italiano Napoitano indicava tutti gli abitanti di Abruzzo, Molise, basso Lazio, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria. Il termine Napoletano solo gli abitanti della città di Napoli. Il nome Identità Napolitana per questi motivi è quello opzionabile.

    L'ideale sarebbe il nome Nazione Napolitana. Perchè siamo stati una nazione per sette secoli. La Sicilia si è staccata da Noi con i Vespri, ma il confine continentale che andava da Monte San Biaggio a Civitella del tronto è durato 710 anni dal 1150 al 1860, è stato il confine nella storia europea che è durato di più. Io andrei oltre per ricominciare a recuperare una delle caratteristiche della nostra identità di Nazione: la lingua. Chiamerei il nuovo forun: Nazione Napulitana.

  10. #40
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ferdinando IV Visualizza Messaggio
    .....

    Chiamarci Italici. Il nome italia era usato dai greci antichi per indicare le zone che oggi corrispondono alla Calabira, Campania, Lucania e Puglia.
    Il mio riferimento agli Italici era pure in quanto Lega (sarà pure perché sono stato al Sud dell'Umbria e mi sembrava che alcune contadine parlassero quasi come in Irpinia..)...:
    http://www.concapeligna.it/Comuni/co...ga_italica.htm

    Benvenuti nel Comune di Corfinio


    I Popoli della Lega Italica


    Sulla loro origine sono state formulate ipotesi contrastanti: secondo alcuni provenivano dall'Illiria; altri (tra i quali Ovidio) li collegano alle migrazioni sabine effettuate mediante la pratica rituale del "Ver Sacrum" ("Primavera Sacra").
    La seconda ipotesi è la più accreditata, sia per la lingua sabellica delle iscrizioni ritrovate, sia per il culto di Ercole Curino ( o Quirino), testimoniato dal Santuario del Morrone e da quello recentemente venuto alla luce (1994) in località S. Ippolito, nei quali sono state rinvenute statuette bronzee raffiguranti la divinità.
    Può anche darsi che ad una immigrazione illirica sia seguita un'espansione sabina, pertanto ambedue le ipotesi sono da considerare attendibili.
    Plinio parla di "Pelignorum Corfinienses, Superaequani et Sulmonenses", pertanto, il territorio era suddiviso in tre parti, dominate dalle tre città di Corfinium, Superaequum e Sulmo[1].
    Nel 308 a.C., Peligni e Marsi vennero a conflitto con i Romani, che li sconfissero nel 304[2]. da allora divennero alleati di Roma e nel suo esercito combatterono contro Pirro, contro i galli, contro Annibale e in altre guerre.

    Nel 91 a.C. Corfinium fu scelta come capitale degli Italici, ribattezzata "Italia" e dotata di strutture analoghe a quelle di Roma, quali la Curia, sede del Senato Italico, ed il Foro, dove si svolgevano le manifestazioni politiche, giudiziarie e commerciali.
    Si coniarono anche monete d'argento. La più rappresentativa è quella che si contrapponeva al "denarius" romano: essa reca, nel diritto, una testa femminile coronata d'alloro, con la scritta "ITALIA" e, nel rovescio, otto guerrieri, schierati in due righe, che si fronteggiano con le spade rivolte verso il basso, nell'atto di giurare fedeltà alla Lega Italica; al centro un nono uomo nell'atto di raccogliere e sancire il giuramento.
    Corfinium restò capitale fino alla primavera dell'anno 89, quando, sotto la minaccia dell'avanzata romana, il governo italico fu trasferito a Bovianum[3], nel Sannio.

    Il trenta aprile di quell'anno, Corfinium fu occupata dalle legioni di Cneo Pompeo Strabone.
    Al termine della Guerra Sociale, ai Peligni, decimati dalla guerra, fu infine riconosciuta la "civitas romana", in applicazione della Legge Plautia-Papiria. Insieme ai Marsi, essi vennero asegnati alla tribù "Sergia".

    I MARSI

    Erano gente sabellica e abitavano la regione detta ancora oggi "Marsica", intorno al Lago Fucino.
    Le loro città principali erano Marruvium, Cerfennia, Lucus Angitiae, Transaquas [4].
    Popolo di coraggiosi guerrieri, tanto che si diceva non potersi celebrare un trionfo "né contro i Marsi, né senza i Marsi". vantavano la particolare virtù, conferita loro dalla dea Angitia, onorata anche presso i Peligni, di saper domare i serpenti più pericolosi e di essere immuni da qualsiasi veleno. Fra i documenti di questa singolare capacità vi è un frammento poetico di Lucilio: "Si spaccherà in due, dopo aver gonfiato tutte le vene, così come un marso fa scoppiare i serpenti col canto".
    Nella prima guerra sannitica e all'inizio della seconda i Marsi si mantennero neutrali, ma nel 308 parteciparono alla sollevazione delle altre tribù sabelliche contro Roma, alla quale si ribellarono nuovamente circa dieci anni dopo, quando fu istituita una colonia latina a Carseoli[5], ma furono ancora sconfitti.
    Parteciparono nelle fila romane a molte battaglie, fra cui quella di Canne[6].
    Furono i primi propugnatori della Lega Italica, sotto la guida di Quinto Popedio Silone e gli unici a consegnare una formale dichiarazione di guerra ai Romani nel 91. Per tale motivo la guerra che ne seguì fu detta "Sociale" o "Marsica".
    Dopo la Guerra Sociale, vennero assegnati, insieme ai Peligni, alla tribù "Sergia".

    I SANNITI

    Originati da una migrazione sabina del secondo millennio a.C. (il termine latino "Samnium" sarebbe la forma sincopata di "Sabinum"), occupavano il territorio comprendente le alte valli del Sangro, del Volturno, del Tiferno e del Trigno (Abruzzo meridionale, Molise e campania orientale) e l'Irpinia. Si tratta, quindi di un insieme di popoli (Pentri, Caraceni, Irpini, Caudini, Campani ed altri), tutti di lingua osca, che assunsero un'unità politica allorché formarono la "Lega Sannitica" (V sec.) per contrastare le ambizioni espansionistiche della "Lega Latina" egemonizzata da Roma.
    Le loro città principali furono: Bovianum, che fu capitale della Lega Italica dopo Corfinium; Aesernia, poi divenuta colonia romana (272) e, durante la Guerra Sociale, terza capitale italica; Saepinum; Tereventum; Aufidena; Bovianum Vetus; Abellinum; Beneventum[7].
    Nel VI sec., i Sanniti occuparono la Pianura Campana e si impadronirono di Capua, Nuceria Alfaterna, Pomperi[8].
    Nel VI e V sec., la popolazione sannita degli Irpini si spinse fino all'estremità della Penisola (Calabria) ed assunse il nome del popolo che l'abitava (Bruzi).
    Tra la metà del IV sec. e l'inizio del III, i Sanniti si scontrarono con i Romani per il possesso della Valle del Liri e contro di essi combatterono tre guerre , dette "Sannitiche"dalle quali uscirono sconfitti, ma non senza dare molto filo da torcere, come dimostra il memorabile episodio delle "Forche caudine" (321). Al termine di una quarta guerra, detta "Tarantina" (272), i Sanniti dovettero accettare la condizione di Socii di Roma.
    Dopo la Guerra Sociale, che li vide fra i più irriducibili combattenti, i Sanniti furono assorbiti definitivamente da Roma e compresi nella tribù "Voltinia".


    I FRENTANI

    Di lingua osca, appartenevano al gruppo etnico sannita ed abitavano i bacini dei fiumi Frento(Fortore), Tifernus (Biferno) e Sangro.
    I loro centri principali erano Ortona e Histonium, sulla costa, e Larinum e Anxanum[9], nell'interno.
    Combatterono contro i Romani nelle guerre sannitiche, ma già dopo la sconfitta romana di Caudium[10] assunsero un atteggiamento amichevole verso Roma, nel cui esercito combatterono contro Pirro, contro i galli e contro Annibale.
    A conclusione della Guerra Sociale, durante la quale furono guidati dal pretore Caio Pontidio, furono iscritti nelle tribù romane "Arnense" e "Clustumina".

    I MARRUCINI

    Erano di stirpe sabellica e vivevano lungo la riva des
    tra dell'Aterno inferiore, tra l'Appennino, l'Adriatico e il territorio frentano.
    La loro città principale era Teàte[11].
    Non parteciparono alla prima Guerra Sannitica, ma nel 308 sostennero i Marsi, di cui erano, molto probabilmente, una diretta diramazione, contro i Romani.
    Furono sottomessi da Roma alla fina della seconda Guerra Sannitica e le rimasero fedeli durante la seconda Guerra Punica.
    Nella Guerra Sociale erano guidati dal pretore Herio Asinio e furono definitivamente sconfitti nell'anno 89 da Servio Sulpicio, pretore di Pompeo.
    Ottenuta la cittadinanza romana, i Marrucini furono inclusi nella tribù "Arnense".

    I VESTINI

    Altra popolazione di lingua sabellica, avevano preso il nome dal culto per la dea Vesta. Occupavano la regione tra il Mons Fiscellus (Gran Sasso), la riva sinistra del basso Aterno e l'Adriatico .
    Lo storico Silio Italico vanta la fertilità dei pascoli di Aufinum, Aveia, Pinna[12], che era la loro capitale, divenne colonia romana durante la seconda Guerra Sannitica (quando i Vestini furono l'unica popolazione sabellica a rifiutare agli eserciti romani diretti contro i Sanniti il passaggio nel loro territorio) e fu occupata dagli Italici all'inizio della Guerra Sociale.
    Marziale celebra il formaggio vestino. Quindi, i Vestini dei territori montani erano dediti alla pastorizia, mentre sull'altopiano e verso il mare fioriva l'agricoltura.
    Altre città importanti di questo popolo erano Peltuinum e Ostia Aterni[13].
    Furono sottomessi dai Romani nel 302.
    Nella Guerra Sociale, guidati dal pretore Tito Lafrenio, restarono in lotta fino ai primi mesi dell'anno 89, quando furono sottomessi da Pompeo Strabone.

    I PICENI

    Parlavano una lingua non assimilabile all'osca né alla sabellica ed occupavano la regione tra l'Appennino e l'Adriatico limitata a Nord dal fiume Esino e a Sud dal fiume Truentus (Tronto), ma inglobarono anche il territorio dei Praetutii, che dal Tronto si estendeva fino al Gran Sasso.
    Il loro capoluogo era Asculum. Altri centri importanti: Auxinum, Cingulum, Firmum Picenum, Cupra Maritima, Castrum Truentinum); e le pretuzie: Interamnia Praetutiorum , Castrum Novum , Hatria .
    Dall'inizio del III secolo a.C. i Piceni furono legati ai Romani da un trattato di alleanza, ma nel 269 vollero rifiutare quella condizione di sudditanza e si ribellarono a Roma (Guerra Picentina), che li sconfisse e sottomise nuovamente e si approriò del loro territorio, lasciando l'indipendenza soltanto al loro capoluogo.
    Fu proprio ad Asculum che, nell'autunno del 91, divampò la rivolta che innescò lo scoppio della Guerra Sociale, durante la quale i Piceni furono capitanati dal pretore Caio Judacilio.
    Dopo un lunghissimo assedio, patirono una crudele punizione ad opera del sanguinario console Cneo Pompeo Strabone.
    Con il riconoscimento della civitas romana, furono inseriti nella tribù "Velina".

    GLI APULI

    Agli inizi del V secolo a.C., l'espansione delle genti osco-umbre raggiunse il territorio a Nord-Ovest del Gargano, intorno al basso cosro del Fortore e al Lago di Lesina, e sottomise i gruppi Iapigi che l'abitavano. In seguito si diffusero nel resto della Puglia settentrionale e poi in quella centrale.
    Nacque così la popolazione degli Apuli, che aveva i centri principali in Teanum Apulum, Luceria, Ausculum, Sipontum, Aecae, Vibinum, Canusium, Barium, Cannae, Venusia [14].

    I LUCANI

    Di provenienza osco-sabellica, si stabilirono fin dall'inizio dell'età del ferro nelle regioni interne della Basilicata , nelle alte valli del Bradano e del Basento).
    A partire dai secoli VI e V a.C., iniziarono ad espandersi dai monti verso le pianure costiere. Si spinsero a Sud fino alle terre dei Bruzi (Calabria); ad Ovest occuparono il Cilento e giunsero a minacciare le città greche costiere, le quali, guidate da Taranto, si allearono contro i Lucani, che però ebbero la meglio e riuscirono a conquistare Eraclea (di Lucania -TA) e Metaponto (TA).
    Nel periodo d massima potenza, la Lucania si estendeva dai monti del Vulture alla costa tirrenica e a quella ionica ed aveva per capoluogo Grumentum[15].
    Dapprima alleati con Roma contro i Sanniti, i Lucani tentarono poi di arrestare l'espansione romana oltre l'Ofanto e il Sele e parteciparono ad una lega antiromana appoggiata da Pirro, re dell'Epiro, insieme a Sanniti, Bruzi e Tarantini. La guerra si concluse nel 272 a.C. con l'affermazione della supremazia romana.
    Si ribellarono di nuovo a Roma in occasione della guerra annibalica, ma di nuovo dovettero capitolare.
    Nella Guerra Sociale, guidati dal pretore Marco Lamponio, i Lucani, insieme ai Sanniti, furono gli ultimi a rimanere in lotta contro Roma.

    [1] Corfinio, Castelvecchio Subequo e Sulmona (L'Aquila).

    [2] Questa e tutte le date successive si intendono a.C. (Avanti Cristo)

    [3] Bojano (Campobasso).

    [4] S.Benedetto dei Marsi, Collarmele, Luco dei Marsi, Trasacco (L'Aquila).

    [5] Carsòli (L'Aquila).

    [6] 163 a. C.

    [7] Bojano (CB), Isernia, Sepino (CB), Trivento (CB), Alfedena (AQ), Pietrabbondante (CB), Avellino, Benevento.

    [8] Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Nocera Inferiore (Salerno), Pompei (Napoli).

    [9] Ortona (CH), Vasto (CH), Larino (CB), Lanciano (CH).

    [10] Montesarchio (Benevento), 321 a.C.

    [11] Chieti.

    [12] Ofena (AQ), Fossa (AQ), Penne (PE).

    [13] Ansidonia (AQ) e Foce dell'Aterno, dove sorge l'odierna Pescara.

    [14] S.Paolo di Civitate, Lucera, Ascoli Satriano, Siponto, Troia, Bovino (FG), Canosa di Puglia, Bari, Canne della Battaglia, Venosa (BA).

    [15] Grumento Nova (Potenza).


    [/center]

 

 
Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risultati sondaggi su leader... Fiore in testa.
    Di SUD nel forum Destra Radicale
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 17-06-08, 19:23
  2. Ma non era vietato dare i risultati dei sondaggi???
    Di eragon1 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 14-04-08, 11:14
  3. Leggete i risultati dei sondaggi?
    Di Dimension7 nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 11-11-07, 03:49
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-07-05, 17:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito