





Se pensiamo al "signoraggio", possiamo affermare che nasce prima la tassa.
In ogni modo in una società civile ed organizzata tutti i cittadini devono contribuire in base alle loro possibilità, quindi ogni evasore (ancor peggio chi elude) deve essere perseguito.
Ma chi stabilisce quante tasse bisogna pagare?
Se un bel mattino un governo alla canna del gas impone una tassazione esagerata, più alta che nella media degli Stati coi quali siamo in concorrenza nel mercato globale,
se i contribuenti ONESTI faticano a pagare le gabelle che poi vedono sprecate in privilegi e acquisto di voti di scambio, non ritenete giusto che qualcuno protesti?
" Mi fanno male i grandi evasori, i medi mi fanno malino, i piccoli… fanno quello che possono!
Mi fa male che a parità di industriali stramiliardari, un operaio tedesco guadagna 2.800.000 lire al mese ed uno italiano 1.400.000. Ma per l'altro 1.400.000 dov'è che va a finire? Allo Stato, che ne ha così bisogno.
Mi fa male che tra imposte dirette e indirette un italiano medio paghi – giustamente! per carità – un carico di tributi tale che se nel medioevo le guardie del re l'avessero chiesto ai contadini sarebbero state accolte a secchiate di merda."
Mi fa male il mondo (IIª parte)
di Gaber - Luporini
1995 © Edizioni Curci Srl - Milano
Versione 2


finalmente uno che, con tutto il rispetto per gli altri, ha centrato il problema.
dopo averlo messo a fuoco bisogna cominciare a porre un limite, quantomeno teorico, alla tassazione, o meglio definire una sorta di rapporto tra tributi e servizi.
non è possibile avere una imposizione fiscale svedese e dei servizi americani...

