COSSIGA: ATTACCO, PRODI E BERLUSCONI REAGISCANO
"Ci si chiede quale sia il motivo degli articoli all'acido contro il governo, la maggioranza ed in genere la classe politica del noto quotidiano seminatore di veleni, la Repubblica, con cui ora si mette a gareggiare anche La Stampa organo di una piccola industria manifatturiera del Nord che mai ha chiesto ottenuto niente dal governo e dalla classe politica in generale e che farebbe meglio a dedicare pagine e pagine alle liti interne di una famiglia piccolo-borghese che nulla ha mai contato nella vita politica di questo paese". Parole al fulmicotone quelle di Francesco Cossiga che si chiede: "Che cosa significa ciò? Che l'Ing. Carlo De Benedetti, già sotto osservazione dalla CIA per esportazione di materiale strategico verso l'Unione Sovietica salvato da due politici che il suo Voltaire copriva di mà dalla mattina alla sera, dopo l'uscita del Presidente della Confindustria e dipendente di detta piccola industria e di questa famiglia piccolo-borghese, ha voluto far sapere 'ci sono anch'io'. E dalle colonne del La Stampa l'impiegato della piccola industria manifatturiera risponde: 'Io ci sono prima di te'". Insomma, per l'ex Capo dello Stato "non è solo - come pare si sia ormai accorto anche Romano Prodi - un tentativo di accerchiamento del suo governo, ma siamo in presenza di un vero e proprio attacco alla politica che è un attacco alle Istituzioni, alla democrazia e al primato della sovranita' del popolo su quello del denaro".
Romano Prodi e Silvio Berlusconi, arriva al punto Cossiga, "che sono i due maggiori leader politici effettivi del Paese, dovrebbero accorgersene e dovrebbero trovare un accordo per respingere questo grave attacco. E gli amici Ds dovrebbero una volta tanto ricordare i metodi da centralismo democratico e da vigilanza popolare del glorioso Pci". E intanto, insiste il senatore a vita, "se io fossi il ministro dell'Economia, fra vedere e non vedere, manderei la Guardia di Finanza a verificare l'amministrazione della piccola industria manifatturiera e quella del proprietario del seminatore di veleni. E' prepotenza forse sì, ma è prepotenza a difesa della democrazia. Il popolo unito non sarà mai vinto Ed il centrosinistra ed il centrodestra sono forze di popolo certo molto ma molto di piu' che non il Dott. Montezemolo, l'Ing. De Benedetti e compagniaà speculante". Allora, conclude Cossiga, "non ci costringano a scendere davvero in piazza con le bandiere tricolori e rosse al grido di 'el pueblo unido, jamas serà vencido'".


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