





Probabilmente , anche nella storia delle PPSS ci sono stati vari periodi.
Nate a metà degli anni '30 allo scopo di risanare e rivviare sul mercato imprese che erano fallite in seguito alla crisi del 29 , a volte (come Alfa Romeo) partecipate dalle tre banche che erano andate in fallimento , vennero gestite , durante il periodo fascista con criteri di gestione corretti.
Così come nel dopoguerra : sotto tiro , nel senso che i governi di allora volevano scioglierle , il rigore gestionale era d'obbligo.
Con il centro sinistra e i governi successivi , divennero un verminaio clientelare e di dilapidazione della spesa pubblica.
Sono quindi d'accordo con te che le PS sono state luogo di ricerca ed innovazione (si pensi alle prime due centrali nucleari costruite in Italia , le prime anche d'Europa , negli anni '50).
Ma poi per 30 - 40 anni sono state solo luogo di clientelismo , spesa e dilapidazione dello Stato.
Non è un caso che le città dove vi erano più rilevanti investimenti di imprese PS , lì ci siano ancora oggi i probnlemi più grossi di declino economico e deindustrializzazione (Napoli , Genova , Porto Marghera , Trieste ecc.).
Che poi il nostro capitalismo non sia stato all'altezza di quello di altri paesi sviluppati , penso sia un dato innegabile , si pensi a Gardini , Tanzi ecc.


Il problema è che in Italia non saresti nella situazione di "trova la fonte, purifica e rendi potabile l'acqua, costruisci l'infrastruttura", ma piuttosto in una situazione tipo "compra/fatti dare in concessione le strutture esistenti". A spanne, ovviamente, però capisci che la situazione è diversa da (per dire) quella di un paese povero in cui ancora non ci sono gli allacciamenti.
In una situazione del genere rischi un comportamento di predazione degli asset statali (ovvero: compri/appalti l'acquedotto e tagli gli investimenti al minimo, come pure i controlli sulla qualità, per massimizzare i profitti senza investire. Magari aumentando le tariffe con la scusa che hai privatizzato, senza dovere sostenere costi aggiuntivi di sorta ma solo per aumentare i dividendi).
Quanto ai bisogni primari: sì, è argomentata male. Il problema non è che l'acqua è un bisogno primario, casomai il problema è che è un bisogno primario con un mercato molto rigido (le barriere di ingresso sono elevate, perché costruire una rete di distribuzione parallela costa tantissimo... per dirne una. Ci sono altri fattori, volendo). Inoltre non sono neppure sicuro che la concorrenza, in questo caso, sia positiva; lo vogliamo davvero l'impatto ambientale di due o tre acquedotti paralleli?
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


Questa poi!!!
Guada che siete voi che affermate che l'acqua è lì disponibile per tutti.
Sei tu che ritieni che i politici avrebbero la bacchetta magica della Fata Turchina per fare apparire acqua per tutti sebbene anche l'esperienza dimostri che invece l'acqua che loro forniscono è di qualità scadente (tutti usiamo l'acqua imbottigliata) e in quantità insufficiente (intere regfioni ce l'hanno disponibile per pochi giorni la settiamna). E nonostante la bancarotta di gran parte delle municipalizzate sebbene dispongano di monopoliolegale![]()


Tipo quello che denunciamo meno di un operaio e mandano magari il figlio all'università esentato dalle tasse.
Questo è il rischio d'impresa?
Tanzi cosa ha rischiato???
Vive tutt'oggi in lussuosi appartamenti e ville frutto di vigliacche truffe ai danni dei risparmiatori.
Società SNC...SAS..o ditte individuali, questo andrebbe applicato per tutti quelli che rischiano in proprio, allora potremmo discutere.
Con le SPA , le SRL e le scatole cinesi, nessun compromesso.






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Io a queste stronzate non rispondo nemmeno. Cioé io ti dico "ma guarda che qui nessuno auspica un monopolio idrico privato al posto di quello pubblico, nei paesi liberali esistono a posta i tribunali antitrust" e tu mi controbatti con la fantasia di un imprenditore monopolista che diventa dittatore a mezzo del ricatto idrico?
Ma mi prendi per il culo?
i privati non devono rispondere a nessuno, i politici almeno in minima parte, dovrebbero rispondere agli elettori e dove stà scritto che i privati farebbero meglio dei politici e senza usare i soldi nostri cioè i soldi dei cittadini?come ti abbiamo risposto all'inifinito ormai , abbiamo tutti davanti il chiarissimo esempio delle assicurazioni per avere una idea di come funzionano i privati e il mercato interamente in mano ai privati; sappiamo tutti benissimo come và a finire; ci fanno un cu.lo come una casa e si intascano una marea di soldi come dimostra la incredibile distribuzione di dividendi di tutte le imprese assicurative quotate in borsa ; ogni anno, quasi tutte le imprese assicurative quotate in borsa , distribuiscono dividendi enormi