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Ronnie
Skepto quella roba è spazzatura finanziata dall'unione dei dipendenti pubblici.
toh, eccone un altro ,o meglio ecco il solito liberista antistatalista; senti un pò progetto liberale , tu con cosa scampi, che lavoro fai , da dove vengono i soldi per mantenerti? vuoi vedere che qui c'abbiamo un altro antistatlista liberale che scampa con i soldi dello stato? sono quasi pronto a scommetterci
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Murray
Un'altra prova di come è sprecata l'acqua pubblica. Fiumi ridotti a immondezzai :D
Beata fanciullezza...ma tu, un fiume negli anni 70 l'hai mai visto?:fru
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Venom
L'acqua è di chi la raccoglie o di chi la compra.
Chi ti vieta di mettere dei secchi sul tetto e il giorno dopo un temporale metterti a vendere l'acqua raccolta?
Te lo vièta la legge.
E, se pizzicato a farlo; passi i tuoi guai.
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T34
Beata fanciullezza...ma tu, un fiume negli anni 70 l'hai mai visto?:fru
Nel '70 o nel 2050 è la riprova di come lo stato e la politica sciupino l'acqua riservandosene la piena disposnibilità. Nnonostante questi paurosi fallimenti la soluzione è concentrare nelle loro mani qualsiasi fonte
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T34
Oddio...a leggere le dichiarazioni dei redditi, si direbbe che i miserabili abitino da ben altre parti... i gioiellieri per esempio?:rolleyes:
Si... e poi c'è la zona di Sacchi:D
Si parlava di uno stato così fallimentare che nel tentativo di aiutare i poveri e nonostante immani risorse li riduce al punto tale di non essere in rado di pagare forniture d'acqua:D
Nonostante un fallimento così totale gli deve essere conferita anche tutta l'acqua conlo stesso sciopo già fallito di alleviare le condizioni dei più sfortunati
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Originariamente Scritto da
Venom
L'imprenditore non venderà mai l'acqua a 2 € / litro perchè è destinato a fallire.
Se c'è un libero mercato dell'acqua, la concorrenza porterà all'abbassamento dei prezzi.
Ma secondo te l'imprenditore vuole tenersi l'acqua o avere in cambio dei soldi?
Sono disquisizioni capziose: e del tutto fantasiose rispetto alla realtà italiana.
La legge attualmente in vigore IMPONE, minimo, il 51% di proprietà pubblica (i comuni aderenti all'ATO) nelle Spa che si aggiudicano la gara come gestore unico del ciclo integrato delle acque.
Ma, di fatto, è il management PRIVATO che decide e spadroneggia.
Ma è l'aver permesso alle multinazionali di poter partecipare a queste gare il "piede di porco" per la successiva "privatizzazione".
Una volta dentro; fanno quello che vogliono.
Il "sistema, come al solito (in Italia), è confuso.
E della confusione si pasciono i "caimani": i predatori in genere.
Quello che manca (e/o che va RIPRISTINATO) sono le regole: regole a TUTELA di un diritto.
Una volta tutelato (blindato CON le regole) il DIRITTO; si può discutere di tutto.
Ma, NON prima.
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Un inno alla responsabilità indotto dalla proprietà privata
Chi ci mette i soldi è l'unico a dover decidere
A parte che viene davvero da chiedersi perchè mai se lo stato possiede il 51% ...faccia decidere altri e i privati (che sono gli unici a conoscere il business) dovrebbero investire per farsi poi guidare da politici che non rischiano nulla. E hanno dimostrato che quasiasi cosa tocchino la riducono alla bancarotta
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MrBojangles
Sono disquisizioni capziose: e del tutto fantasiose rispetto alla realtà italiana.
La legge attualmente in vigore IMPONE, minimo, il 51% di proprietà pubblica (i comuni aderenti all'ATO) nelle Spa che si aggiudicano la gara come gestore unico del ciclo integrato delle acque.
Ma, di fatto, è il management PRIVATO che decide e spadroneggia.
Ma è l'aver permesso alle multinazionali di poter partecipare a queste gare il "piede di porco" per la successiva "privatizzazione".
Una volta dentro; fanno quello che vogliono.
Il "sistema, come al solito (in Italia), è confuso.
E della confusione si pasciono i "caimani": i predatori in genere.
Quello che manca (e/o che va RIPRISTINATO) sono le regole: regole a TUTELA di un diritto.
Una volta tutelato (blindato CON le regole) il DIRITTO; si può discutere di tutto.
Ma, NON prima.
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T34
Viviamo ancora grazie all'eredità dei baracconi...non erano solo perdite economiche, erano fucine di tecnici e ricerca, oggi siamo alla frutta.
Tutto è discutibile, il fatto che da 15 anni l'Italia batta la fiacca dopo le mirabolanti privatizzazioni è carta che canta.
Abbiamo perso competitività in ogni dove, salvo nella produzione del pecorino DOC.
Non rimpiango le partecipazioni statali così come erano, rimpiango la mano dello stato in comparti dove il capitalismo nostrano, straccione e cialtrone, non è nelle condizioni di portare valore aggiunto.
Se poi...ai pelati di stato preferite i pelati di Cragnotti, sono problemi vostri.:K
A proposito....tutti questi grandi profitti in cosa si traducono, in crescita? In progresso...in benessere..in investimenti...no, perché altrimenti mi sono perso qualcosa, vero?
Quelli che hanno preso la Nuovo Pignone ringraziano, come pure quelli che hanno le Acciaierie di Terni, per non parlare dei barboni alla Riva che vivacchiano riempiendosi il protafoglio personale a discapito dell'occupazione.
Vendere mozzarelle è facile, più difficile è vendere tecnologia d'alto bordo, e su questo punto siamo ritornati ad essere l'italietta dei pastori e delle damigiane.
http://marcejap.altervista.org/sisi.gif
Una "ricchezza" (costruita in decenni) REGALATA, poi, al miglior offerente.
(vedi: Aquater)
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Originariamente Scritto da
MrBojangles
Non penso sia stata regalata ma oltre al regalo dovranno pagare qualcuno perchè se lo pigli:D:D:D
Chi investe in qualcosa che perde il 40% di ciò che immette nel ciclo produttivo?:eek:
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Originariamente Scritto da
Murray
Un inno alla responsabilità indotto dalla proprietà privata
Chi ci mette i soldi è l'unico a dover decidere
A parte che viene davvero da chiedersi perchè mai se lo stato possiede il 51% ...faccia decidere altri e i privati (che sono gli unici a conoscere il business) dovrebbero investire per farsi poi guidare da politici che non rischiano nulla. E hanno dimostrato che quasiasi cosa tocchino la riducono alla bancarotta
come ti ho già detto , stai raccontando palle; qui in emilia romagna le municipalizzate sono ancora a controllo statale, e hanno sempre funzioanto abbastanza bene e non c'è stata nessuna bancarotta; e infatti non sono mai state gestite da quelli come te e chela pensano come te ; non è mica un caso;certo che se si danno in mano aziende statali ad antistalisti e liberisti, certamente le aziende statali andranno in bancarotta e in fallimento,nonpuàò che essere così; sarebbe come se un privato desse in mano la gestione dellapropria azienda al suo più grande nemico e concorrente; il risultato è scontatissimo direi :D