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Originariamente Scritto da
Piè Monte
La questione è che lei sembra accettare solo motivazioni economiche. Tra l'altro, io non essendo economista non sono assolutamente in grado di darle una spiegazione di questo tipo. Dovrei almeno documentarmi in merito! Il mio dibattito parte da una questione sociale: non accetto che un capitalista o un gruppo di capitalisti guadagni sul mio bisogno vitale di acqua. Rendo l'idea?
Rendi perfettamente l'idea di uno confuso.
"Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che noi attendiamo il nostro pranzo, ma dalla loro considerazione del proprio interesse. Noi ci rivolgiamo non alla loro umanità, ma al loro interesse, e non parliamo mai dei nostri bisogni ma dei loro vantaggi".
"E siccome è mediante accordo, baratto e acquisto che noi otteniamo l'uno dall'altro la maggior parte di quei servizi reciproci dei quali abbiamo bisogno, così è questa stessa tendenza a trafficare che dà origine alla divisione del lavoro". [1776, Adam Smith]
Questo è vero e tu lo devi capire, prima di poter dire qualche cosa che non sia una cazzata.
Il CAPITALISTA non è altro che la persona che presta 100 € al tipo che gli propone di finanziare la sua impresa finalizzata a produrre pane per venderlo a te. Con 100 € che altrimenti non avrebbe avuto quel tipo potrà comprare la macina, la pompa a mano e il tavolo. Basta comprare un forno e usare la carbonella del venditore Richard Turner della sesta strada (magari pagata con un prestito del capitalista B) per potere poi produrre pane nel quartiere X e venderlo a te. Il prestito lo si ripaga con quanto avuto più gli interessi, cioè il guadagno del prestatore il quale ha prestato a te e non ad altri.
Quando si sono fatti i primi guadagni e qualcuno viene a chiederti dei soldi per aprire un altro negozio tu gli proponi di darglieli gratis se lui ti dà la metà del suo negozio che va a costruire in proprietà... E COSì IL CAPITALISTA DIVENTI TU.
C'è gente che pensa che siano distinte... Mentre invece sono cose sorelle:
Capitale = Lavoro = Fattori produttivi (k;l)
Produzione = f(k;l)
Etc.
Questa si chiama economia, oiko-nomia (corretta gestione della casa), ed è la storia di come assieme al capitalista tu produttore di pane hai sfamato un quartiere, nel quale altri produttori da te sfamati ti hanno venduto le scarpe, lo sgabello, le travi, la macina, i soldi per cominciare l'attività... etc.
Non è la storia dello sfruttamento di te da parte del capitalista.
Questo però Piè Monte ti deve essere chiaro, sia quando parli seriamente che quando parli al bar, perchè altrimenti non sei solo un ignorante ma anche un ingranaggio di quella macchina di affamatori e nemici dell'umanità che si chiama SOCIALISMO , lo strumento per la DISTRUZIONE della produzione dei beni primari e lo STERMINIO su scala massiva dei popoli.
Poi se vuoi scegliere la via dei comunisti, che non è quella dell'economia (buona gestione della casa) ma quella degli errori catastrofici distruttivi di migliaia di focolari domestici (pianificazione, esproprio, nazionalizzazione, protezionismo) beh puoi farlo, ma lo farai SAPENDO CHE CI SONO TRE SECOLI DI ECONOMIA TEORICA E DUECENTOMILA ANNI DI ECONOMIA PRATICA A SMENTIRTI
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Piè Monte
La questione è che lei sembra accettare solo motivazioni economiche. Tra l'altro, io non essendo economista non sono assolutamente in grado di darle una spiegazione di questo tipo. Dovrei almeno documentarmi in merito! Il mio dibattito parte da una questione sociale: non accetto che un capitalista o un gruppo di capitalisti guadagni sul mio bisogno vitale di acqua. Rendo l'idea?
Ma tu stesso guadagni (e quindi vivi) sul bisogno di altri che hanno di te (altrimenti non ti pagherebbero). Biosgna nazionalizzarti?
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Originariamente Scritto da
Piè Monte
Meglio un imprenditore di successo che lucra su di un bisogno fondamentale? Basilarmente è inaccettabile.
Perchè? Tu non lucri su quello che sai offrire? E' inaccettabile che tu guadagni o solo quando guadagnano gli altri?
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Originariamente Scritto da
Piè Monte
Meglio un imprenditore di successo che lucra su di un bisogno fondamentale? Basilarmente è inaccettabile.
Spiegalo al panettiere.
Piè Monte non so perchè mi dai l'idea di uno che puo' ancora salvarsi, non credere che la società sia lo sfruttamento di te da parte di qualcuno, piuttosto inizia a capire che tu sei uno di quelli che puo' scegliere se costruire la società [facendo il capitalista] o se DISTRUGGERLA [togliendo il negozio al panettiere e dandolo al Berlusconi o Prodi o Cuffaro o Bassolino di turno].
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Originariamente Scritto da
MrBojangles
Siete dei cretini: ma questo è ormai noto.
QUALSIASI processo produttivo, in primis quello della coltivazione e/o produzione d'alimenti, NECESSITA dell'acqua.
Ne deriva che non puoi produrre NULLA, né tantomeno "commercializzarlo", se non hai a disposizione l'acqua.
Ripetere del "dito e la luna" sarà anche banale, ma; è più che appropriato.
Quello che è noto è che tu credi di vivere nell'Eden terrestre dove tutto cresce sugli alberi senza alcun sforzo
L'acqua per essere disponibile per produrre tutto quello che dici non è lì per caso o intervento divino (oppppsss....scusa statale:D)
Tutto quello che abbiamo è frutto di investimenti, impegno, lavoro spesi nel tempo. Si chiama capitale
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LA nazionalizzazine dell'acqua è un errore.
Solo con la privatizzazione la gente capirà il vero valore dell'acqua e starà più attenta agli sprechi.
Inoltre l'imprenditore è più interessato alla riparazione di acquedotti e tubature perchè perdere acqua significa perdere soldi, invece allo stato non interessa perdere acqua e lascia tutto in malora.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Venom
LA nazionalizzazine dell'acqua è un errore.
Solo con la privatizzazione la gente capirà il vero valore dell'acqua e starà più attenta agli sprechi.
Inoltre l'imprenditore è più interessato alla riparazione di acquedotti e tubature perchè perdere acqua significa perdere soldi, invece allo stato non interessa perdere acqua e lascia tutto in malora.
Bravo!!!!!!!!!! ;)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Murray
Quello che è noto è che tu credi di vivere nell'Eden terrestre dove tutto cresce sugli alberi senza alcun sforzo
L'acqua per essere disponibile per produrre tutto quello che dici non è lì per caso o intervento divino (oppppsss....scusa statale:D)
Tutto quello che abbiamo è frutto di investimenti, impegno, lavoro spesi nel tempo. Si chiama capitale
Esattamente...
There Aint No Such Thing As A Free Lunch
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronnie
provo un senso di vergogna per la barbarie a cui è arrivato il parlamento assieme al governo, iniziando l'opera di distruzione del mercato dell'acqua, la quale condurrà a danni immensi per l'economia nazionale
siccità
razionamento
costi più elevati
queste tre cose si manifesteranno in futuro, e invece di riconoscere la paternità comunista di queste cose gli storici di partito daranno la colpa alla mitologia del riscaldamento globale.
povera italia
spero nel senato
Scusa l'acqua da chi dovrebbe essere gestita dalle imprese che la usano come vogliono o dallo Stato rappresentante e in mano ai cittadini ?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Venom
LA nazionalizzazine dell'acqua è un errore.
Solo con la privatizzazione la gente capirà il vero valore dell'acqua e starà più attenta agli sprechi.
Inoltre l'imprenditore è più interessato alla riparazione di acquedotti e tubature perchè perdere acqua significa perdere soldi, invece allo stato non interessa perdere acqua e lascia tutto in malora.
E l'imprenditore pensa al GUADAGNO per cui non gli importa se con l'acqua ci vivi ma gli interessano i soldi......
Sull'acqua non si scherza...
Senza acqua l'uomo muore...