



Fuori sarai tu... Veramente credi se la gente vede che i servizi migliorano pagano più volentieri le tasse? Se la pensi così non hai capito niente. Il "popolo " italiano non ha senso di stato, quindi le puoi diminuire puoi migliorare i servizi, le tasse non le continueranno a pagare. La soluzione sono i controlli incrociati e pene severe come il carcere, perchè è assurdo chi fa uno scippo si fa qualche anno di carcere e chi evade per milioni di euro se la cava solo con una piccola multa![]()


L’evasione serve.
A creare una mentalità di colpevolezza nel cittadino che sentendosi in colpa deve accettare ed essere comprensivo verso i furti della partitocrazia.
A creare il volano in nero determinante lo tsunami delle tangenti.
A permettere ad intere zone del paese di vivere economicamente sull’equivoco in modo da avere uno spazio enorme per pescare i voti.
A rappresenta la parte visibile del simbolo della corruzione, ed una classe politica corrotta , per non estraniarsi dalla realtà ha necessità di avere un grosso strato di consenso
Ad accrescere una ottima pubblicità per sviluppare il clientelismo.
Ad essere nel suo dilagare la parte fondante della politica italiana.
La partitocrazia italiana,nel suo modo di intendere la politica, non abbatterà mai la sua colonna portante.
Pertanto l’aumento della partitocrazia porterà sempre ad un accrescimento dell’evasione.
Chi combatte l’evasione attenta alla continuazione del governo dello Stato. Va emarginato.


Come dice Cossiga: meno male che c'è l'evasione. Altrimenti non saremo uno stato democratico. Solo nei paesi democratici esiste ed è tollerata l'evasione. Sempre se sia sostenibile l'eficaccia della democrazia.


Condivido quello che dici.Oggi il governo ha solo aumetato le tasse, la lotta all'evasione è un miraggio.....
Ricorda,se il dottore mi dice "senza ricevura risparmia 40 euro".Io accetto,me ne frego dello stato e dei filosofi di sx.
Io devo arriavare a fine mese.Invece di filosafare (come tutti i comunsiti),che guadagano 10000mila euro al mese per decreto.
Sarebbe oppurtuno:diminuire gli sprechi (di sx e dx),razionalizzare i servizi e migliorare lo stato sociale.
Solo se lo stato da servizi,puoi mettere in galere chi non paga le tasse.
Perchè non mettiamo in galerà tutti gli amministratori di sx e dx che sprecano soldi pubblici?
In Campania non ci sarebbe piu un politico.




In italia basta mandare un finanziere a fare un controllo su una grossa azienda perchè lo stato guadagni milioni di euro.. non capisco perchè ci si perda in chiacchiere su pensioni tesoretti debito publico quando abbiamo una tale quantità di nerume dentro il quale nuotare! l'italia diventerebbe ricchiessima se l'evasione fiscale sparisse o anche solo si dimezzasse..
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Si...l'Italia diventerebbe ricchissima se quei soldi invece che nelle mani dei legittimi proprietari fossero gestiti dai nostri politici
Eppure lo stato è in bancarotta, i servizi pubblici fanno schifo al cesso nonostante una massa di risorse senza limite sprecate per la loro gestione


il problema non sono i parlamentari, che a conti fatti guadagnano meno dell' amministratore delegato di una societa' medio-piccola.
sono gli accessori, spesso completamente inutili, che li compiacciono.
non si capisce perche' l' amministratore delegato utilizzi strumenti di produttivita' e ottimizzi gli spazi, e il deputato abbia bisogno di 400Mq di uffici.
capisco che molti sono avvocati, che a proposito di produttivita'
a. non capiscono niente
b. e' contraria ai loro interessi (credo che un fax sia tariffato, e una email no...)
resta che il problema vero dei costi della politica sono le decine di migliaia di cariche minori, fatte per distribuire piccoli oboli da 1000-2000 euro al mese in cambio di niente.
penso ai consiglieri di zona (alcune centinaia a Milano, se ben ricordo), ai consiglieri di amministrazione dell municipalizzate e dei consorzi vari, delle piccole IRI regionali che sono spuntate come mi funghi, e che teoricamente la Lanzillotta dovrebbe tagliare.
dico teoricamente perche' il tutto si scontra con la resistenza passiva trasversale al corpo dei politici.
ricordo lo stupore del consigliere regionale calabrese di rifondazione che non capiva cosa ci fosse di strano nel fare assumere la moglie dall' amministrazione.
per questo penso che l' unica strada di riforma sia il referendum.
la classe politica e' irriformabile dall' interno. non ha gli incentivi a farlo, come tangentopoli e i successivi sviluppi hanno dimostrato.
vedi la Moratti, che ha raddoppiato i costi della struttura dirigenziale del comune di milano per assumero i vari trombati alle elezioni.
una delle leggi che servirebbe e' la "parita' di perimetro di spesa" per lo spoils system, che secondo me in generale va bene: e' giusto che tu abbia gente diu cui ti fidi a realizzare quanto hai promesso agli elettori, e non gente alla Speciale che rema contro.
non si capisce perche' tutti lodino la mobilita' e la flessibilita' e poi un dirigente comunale sia inamovibile.


i servizi pubblici sono spesso buoni, o almeno decorosi.
penso alla sanita' (fino a napoli), al trasporto pubblico, alla nettezza urbana (non dove e' un business camorristico/clientelare).
il buco nero e' la scuola, dove berlinguer prima e la moratti dopo hanno fatto disastri, per fortuna mitigati (almeno inizialmente) da Fioroni.
finche' l' insegnante sara' un percettore di reddito pubblico e non un educatore / insegnante, misurato sulla qualita' dei risultati, si andra' poco lontano.