Premetto che, come sapete, sono nuovo di questo gioco; ma provo a partecipare attivamente con delle proposte (spero vada bene cosi') che, a mio parere, sarebbero abbastanza prioritarie nella politica "reale" e che vengono, pero', continuamente rimandate o subordinate ad altre priorità (quando non, adirittura, sostituite da provvedimenti palliativi per lo piu' dannosi, anzichè risolutivi); mi riferisco alle riforme del sistema carcerario e della pubblica istruzione.
Sono, secondo me, due punti fondamentali nella programmazione strategica della vita di una nazione; il primo, perchè costituisce una voce di spesa insostenibile che, anzichè permettere ai condannati di pagare il proprio debito con la società e, nei casi meno gravi, di reinserirsi nella vita comune, ne aggravia la condizione di coscienza, costituendo un onere per la stessa; il secondo, in quanto fondamentale per la formazione dell'individuo all'interno della società; sia intermini tecnicamente "produttivi" formando competenze professionali indispensabili al futuro della società; sia per quello che concerne l'acquisizione di strumenti ed abilità di critica, fondamentali per permettere un "interpretazione" della società e dei suoi mutamenti (indispensabile in un regime democratico) e di acquisizione (e promozione) di valori fondamentali sociali e civici propri di uno stato in buona salute.
Per quanto riguarda entrambe le emergenze, suggerirei di creare (mi piacerebbe fosse fatto nella realtà; ma si potrebbe provare anche a farlo per gioco) un gruppo di studio in cui mettere a confronto idee e "competenze" atte a definire soluzioni sperimentali a problemi concreti. Questi gruppi avrebbero lo scopo di, attraverso il confronto delle idee, concettualizzare dei modelli nuovi (perfino rivoluzionari) che permettano di risolvere questi problemi in maniera funzionale ed efficace. Inseguito alla redazione di tali modelli, direi, si potrebbe attuare una seconda fase "sperimentale", atta a definire la reale efficacia dei modelli proposti e a correggere eventuali errori concettuali. In effetti i modelli prodotti potrebbero essere molteplici per ogni soluzione e verrebbero poi selezionati nella fase sprimentale. In terzo luogo si passerebbe ad una riforma vera e propria, applicando i modelli risultati piu' effettivi in fase di sperimentazione, alla realtà nazionale.
MAgari....questi percorsi esistono già ed io non ne sono a conoscenza; altrimenti, spero che venga considerato il mio suggerimento!![]()




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