Politica Estera
Dopo la caduta del muro di Berlino il ruolo internazionale dell’Italia è necessariamente mutato, perchè gli alleati di ieri possono essere i nemici di domani e viceversa.
Per affrontare la nuova situazione internazionale, complicatasi dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, è necessario perseguire un nuovo indirizzo in politica estera così articolato:
1) La costruzione della futura Europa dovrà mettere in discussione l’apertura a Russia e Turchia , la prima perchè per numero di abitanti, potenzialità enormi e imprevedibilità della sua politica, avrebbe una eccessiva influenza sull’Unione europea, la seconda perchè appartiene all’Asia sotto il profilo etnico, geografico e culturale.
Con la Turchia vi potrà essere collaborazione, come con gli altri Stati, per progetti economici ed altro, ma occorre evitare il suo ingresso in Europa, nella convinzione che le unioni, le federazioni e le alleanze durature si fondono sulle affinità culturali e storiche .
L’Unione Europea non dovrà concedere l’ingresso alla Croazia sino a quando non sarà stata definita la questione dei beni dovuti abbandonare dagli esuli italiani dopo la Seconda guerra mondiale. L’Europa dovrà, poi, conservare l’identità delle Patrie.
2) Riforma del Patto Atlantico , in modo che non veda l’Europa subordinata agli U.S.A., pur considerando che, solo un duraturo e coerente accordo di stabilità “Transatlantico” può garantire pace e sicurezza.
3) Riforma dell’ONU e dei principi fondamentali del diritto internazionale . Ciò al fine di poter affrontare le nuove sfide della guerra terroristica, scatenata da reti economico-criminali.
Quale Europa?
DMN è favorevole all’Europa dei popoli ed è nettamente contraria ad un’Europa che si sta formando sulla base degli interessi dei grossi finanzieri e delle lobbyes economiche .
L’Europa non può essere concepita soltanto come un grande mercato, atto a favorire la produzione-consumo di beni e servizi, quale punto di partenza verso un mondo unificato dagli interessi delle multinazionali che basi i rapporti umani solo sulle leggi di mercato.
L’Europa è nata col rifiuto di ogni Fede. Non è più unita dalla comune matrice romano-cristiana ma dal rifiuto della Fede.
E’ il trionfo delle concezioni volterriane, per cui non deve essere concessa alcuna libertà a tutti coloro che vengono identificati come nemici della libertà.
DMN si batte contro la affermazione del “pensiero unico” , caro ai partiti e movimenti di sinistra, ed alle grandi lobbyes economiche che vogliono imporre la globalizzazione delle idee, oltre che del mercato, insegnando che i popoli, le identità, le culture appartengono al passato.
Occorre ridiscutere la così detta “Costituzione Europea” ed il modo in cui è stata imposta dai padroni della politica, insieme alla moneta unica. Questa vanifica i risparmi delle famiglie ed il lavoro della gente. Occorre riaffermare gli interessi del popolo e delle famiglie contro tutte quelle norme, sempre più restrittive ed invadenti, imposte dal Parlamento Europeo, che danneggiano l’economia del Paese, mortificano il lavoro della gente e strozzano le attività.
Al momento è necessario, quantomeno, parametrare i prezzi di beni e servizi tra il periodo precedente all’entrata in vigore dell’Euro e quello successivo, senza superare la rivalutazione del 10% rispetto ai prezzi in lire del 2001.
Difesa della Famiglia
DMN propone uno Stato fondato sulla sovranità e l’autonomia della famiglia che, oggi, non è più padrona, neppure in casa propria.
1) detassare la proprietà familiare;
2) sviluppare la politica della “sussidiarietà”, prevedendo incentivi per quei nuclei familiari che intendono accudire, nel loro interno, anche in forma associata, bambini ed anziani;
3) attuare una politica della vita , contro tutte quelle filosofie che ci hanno condotto alla concessione di sussidi per abortire e alla negazione di “sgravi” per i figli “a carico”;
4) regolamentare un rapporto effettivo tra istituzioni e rappresentanti della famiglia;
5) opposizione alla pornografia / dilagante che uccide la famiglia e corrompe i giovani;
6) incentivare ed aiutare le piccole aziende a carattere familiare, ove la famiglia è soggetto attivo e proprietaria dei mezzi di produzione. La famiglia deve essere messa nelle condizioni di recuperare il tradizionale potere fondato sulla proprietà, per riacquistare la propria identità e porsi, così, come soggetto, culturalmente ed economicamente forte, nella posizione di interlocutore dello Stato e delle realtà locali;
7) mettere le famiglie nelle condizioni di poter scegliere a quali scuole mandare i propri figli e quale educazione riservare loro.
Giustizia
DMN è d’accordo sulla necessità di dividere le carriere dei magistrati tra “inquirenti” e “giudicanti”. Dovranno anche essere ben divise le funzioni dei giudici civili e penali.
Propone, inoltre, di ripristinare per i giudici la carriera per merito, abolendo ogni scatto automatico di avanzamento.
A questo proposito propone l’introduzione di un concorso per diventare magistrato di Cassazione, aperto anche agli avvocati, iscritti nell’apposito albo. Occorre inoltre opporsi alla “cultura” che tende alla banalizzazione del male, per arrivare alla depenalizzazione del delitto.
Occorre ridare fiducia ai cittadini attuando una seria politica contro la criminalità dilagante.
Eliminare ogni indulgenza nei confronti dei criminali attuando:
1) effettività e certezza della pena;
2) riconquista allo Stato del controllo sul territorio, attraverso il potenziamento e coordinamento delle Forze di Polizia;
3) individuazione di maggiori poteri per i Sindaci e per le Forze dell’Ordine, attribuendo a queste la possibilità di un’attività investigativa preventiva, evitando dipendenze troppo rigide dalla magistratura;
4) rigore contro l’immigrazione clandestina;
5) recupero per i tossicodipendenti e pene severissime per gli spacciatori;
6) lotta decisa e dura al racket e all’usura;
7) revisione della “legge Gozzini” che ha aperto le porte del carcere a pericolosi delinquenti, attraverso l’uso dello “sconto di pena”;
8) abolizione del “mercato” del patteggiamento della pena, nel processo penale;
9) riabilitazione dei detenuti, creando carceri adeguate e favorendo attività lavorative (anche retribuite) e di interesse sociale, come il recupero ambientale. Senza, ovviamente, sconti di pena o i benefici di libertà condizionata o vigilata.
La giustizia civile dovrà essere depurata dall’eccessivo formalismo procedurale che paralizza il processo e vanifica la fondamentale esigenza delle parti ad ottenere il riconoscimento di un proprio diritto.
Snellimento delle procedure e maggiore autonomia alle parti nella fase istruttoria, al fine di favorire effettive possibilità transattive delle liti.
E’ assolutamente indispensabile che i Magistrati non facciano politica.
I Magistrati in carica che intendano candidarsi ad elezioni politiche od amministrative devono presentare le proprie dimissioni e cessare la propria attività dall’Ordine Giudiziario tre mesi prima che tali elezioni vengano tenute.
I Magistrati dimissionari non potranno, anche in caso di mancata loro elezione, venir reintegrati nell’Ordine Giudiziario.
I Magistrati in carica non potranno partecipare a manifestazioni di carattere politico, pena la loro sospensione dalle funzioni, senza stipendio, per sei mesi.
Le pene detentive e pecuniarie nei confronti di magistrati in carica, per reati commessi nell’espletamento delle loro funzioni, devono venire raddoppiate.
Difesa
La nostra Patria è posta in una posizione altamente strategica nel bacino del Mediterraneo.
Le nostre FF.AA. sono ammirate per le elevate doti morali e di spiccata umanità, unita alla rara efficienza con cui portano a termine i compiti di pace assegnati, nonostante le spesso enormi carenze logistiche ed economiche, di cui da tempo soffrono l’Esercito, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare.
La storica posizione dell’Italia sia nell’organizzazione Atlantica sia in Europa rende indispensabile una nuova considerazione delle FF.AA., non più viste come mero strumento di difesa del territorio metropolitano, ma come moderna forza di proiezione degli interessi nazionali e come concreto contributo alla stabilità mondiale.
Per assurgere a questo nuovo ruolo le FF.AA. Italiane necessitano di una profonda ristrutturazione sia nei mezzi che nelle dotazioni e nella logistica, che non può prescindere dall’adeguamento della spesa militare agli standards minimi delle altre Nazioni europee e della N.A.T.O.
La scelta di eliminare la leva in favore della professione militare deve essere supportata da una equipollenza delle carriere dei soldati in servizio permanente a quelle delle forze di polizia; inoltre i quadri dovranno vedere riconosciuta la loro professionalità con la possibilità di accedere, su richiesta o allo scadere della ferma minima, alle cariche equipollenti dell’amministrazione statale.
Esercito
L’Esercito italiano è chiamato sempre più spesso a collaborare in operazioni di pace all’estero. Per questo motivo devono essere adeguate agli standard delle altre Nazioni la mobilità (potenziando la dotazione di mezzi terrestri moderni, sia cingolati che ruotati) e le dotazioni individuali.
I mezzi aerei e gli elicotteri devono essere ammodernati e messi in condizione, sia dal punto di vista tecnico che logistico, di fornire adeguato supporto alle forze terrestri in ogni condizione geografica e climatica.
Grande attenzione dovrà essere posta nell’adeguamento culturale del soldato italiano, sia dal punto di vista della conoscenza delle lingue che della conoscenza della legislazione internazionale. Le forze speciali (Folgore, San Marco, Alpini, Lagunari, ecc.) dovranno essere potenziate sia dal punto di vista numerico che da quello delle dotazioni, mantenendo al contempo gli elevatissimi standard di selezione e preparazione che le hanno caratterizzate sinora.
Marina Militare
Per la nostra Marina Militare si rende pressochè obbligatorio, per la sua stessa sopravvivenza, un urgente programma di rinnovamento del naviglio, sia d’altura che subacqueo. Il notevole successo e l’universale apprezzamento ottenuti nelle più recenti missioni all’estero suggeriscono di ampliare, sia in termini di uomini che di dotazioni la componente anfibia delle Forze Armate, aumentando il numero dei reggimenti ed il numero delle basi a loro disposizione.
Aeronautica Militare
L’Aeronautica Militare necessita di un profondo rinnovamento, dovuto sia all’usura che all’invecchiamento dei mezzi attualmente in linea di volo.
La nuova minaccia del terrorismo mondiale suggerisce il potenziamento della capacità di sorveglianza e di difesa del nostro spazio aereo, tramite l’accrescimento e la rilocazione delle brigate aeree di caccia e di intercettazione, ma allo stesso tempo si deve incrementare la capacità di proiezione della forza armata, con il potenziamento e l’accrescimento delle brigate aeree di trasporto e l’acquisizione di nuovi aerei da carico.
La necessità di proiettare la nostra forza aerea in missione oltremare fa tornare d’attualità il progetto, a suo tempo abbandonato, di dotare anche l’Aeronautica Militare di un reparto di truppe aerotrasportate, con compiti di sicurezza e prevenzione negli aeroporti e nelle basi logistiche.
Guardia Costiera
La necessità di difendere le nostre coste dalle nuove minacce manifestatesi negli ultimi anni, suggerisce di elevare la Guardia Costiera al rango di Forza Armata, dotandola di statuto e regolamenti simili a quelli dell’Arma dei Carabinieri.
Carabinieri
L’Arma dei Carabinieri, in considerazione della fine della leva, deve essere potenziata nell’organico e ammodernata nei mezzi enelle dotazioni, soprattutto in quelli di alto valore tecnologico. Deve essere dato maggiore impulso alla costruzione di nuove caserme ed all’ammodernamento di quelle più antiche, al fine di aumentare la presenza sul territorio nazionale.
Associazioni D’arma
Le numerose Associazioni d’Arma presenti sul territorio svolgono un’importante funzione di cerniera tra i cittadini in armi e la popolazione civile.
Molti iscritti potranno svolgere un importante servizio alla comunità. A seguito dell’abolizione del Servizio di Leva è importante potenziare le Forze di Completamento e le Forze della riserva. La “Riserva nazionale”, sull’esempio di altre Nazioni Europee e della N.A.T.O., deve diventare una componente operativa delle Forze Armate, permettendo ai militari in congedo delle varie armi di farne parte (a richiesta) e di partecipare a periodici richiami, per dotare l’Italia di una componente militare da utilizzare in alternativa o supporto alle Forze Armate in servizio permanente, o anche in caso di emergenze dovute a calamità naturali.
Non dobbiamo dimenticare possibili utilizzi per ordine pubblico, in caso di indisponibilità dei reparti in servizio permanente.
Le forze di completamento, invece, devono diventare un vero e proprio “serbatoio” da cui le FF.AA. potranno attingere personale specializzato per momentanee necessità e/o personale in congedo ma in grado, per capacità dimostrata e per esperienza di servizio, di sostituire il personale in servizio permanente, in caso di necessità.
Alt all’immigrazione selvaggia.
Potranno ricevere il permesso di soggiorno in Italia solo gli extracomunitari che dispongano di un posto di lavoro fisso e di una abitazione. Coloro che assumeranno lavoratori extracomunitari, per prestazioni stagionali, dovranno loro garantire lavoro ed abitazione per tutto l’anno, oppure il rientro nel Paese d’origine alla cessazione del lavoro.
Occorre favorire, in primo luogo, il ritorno degli Italiani che si trovano all’Estero e dei loro discendenti e, in secondo luogo, favorire l’immigrazione di europei che hanno in comune con noi radici e cultura.
Occorre garantire dignità ad ogni persona che si trovi a lavorare regolarmente nel nostro Paese ma pretendere il rispetto delle nostre leggi e regole di vita, anche per favorire la vera integrazione. Istituzionedi un registro speciale per l’annotazione di tutte le transazioni di vendita e acquisto di beni immobili,attività commercialie varie da parte di extracomunitaripresenti in Italia. Permettere la chiamatadiretta del lavoratore straniero, responsabilizzando il datore di lavoro.
Arresto immediato erimpatrio per i clandestini. Nell’occasione della concessione di agevolazioni agli extracomunitari chiedere la documentazione sul tenore di vita nelPaese d’origine, con controlliin loco.
Nell’assegnazionedi case popolari riservare sempre il 70% agli Italiani che rientrino nelle fasce di reddito basse.
Questione Meridionale
Liberare il Sud Italia dai troppi condizionamenti dei gruppi speculativi e di potere, nonchè dalla morsa della malavita.
Sviluppare istituzioni finanziarie locali. Razionalizzare meglio il risparmio prodotto dalle Regioni meridionali, attraverso intese tra queste Regioni stesse. Vincolare gli investimenti ad uno sviluppo economico autonomo.
Finanziamenti alle piccole e medie imprese, con particolare riferimento al settore turistico e commerciale. Investimenti, con particolare riferimento al meridione ed alle zone alpine, nella industria del turismo ecocompatibile, vera risorsa, con l’agricoltura specializzata, di quei territori.
Cari amici e amiche di Destra Moderata Nazionale mi ripresento alla Segreteria del partito con queste idee per la mia Italia.
Per quanto riguarda POL e l'organizzazione interna del partito ecco le mie linee guida:
In questi 6 mesi saremo al Governo e ci dovremo impegnare per la Riforma del gioco.Mi piacerebbe vedere aperti circoli di DMN territoriali e far diventre Destra Moderata la Sede Centrale...in Congresso presenterò anche questo progetto
Luca




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